Carattere e descrizione del King Charles Spaniel

Aspetto, i quattro colori e il temperamento del Toy Spaniel inglese

Il King Charles Spaniel è il cane da grembo delle corti inglesi: quattro o cinque chili, una testa bombata, un muso cortissimo girato all’insù e delle orecchie lunghe che gli incorniciano la faccia.

In questa pagina: quanto è grande, com’è fatta quella testa (che è tutta la razza), i quattro colori con i loro nomi storici, il carattere e la salute. E la differenza con il Cavalier, che è un altro cane.

Sommario

Il King Charles Spaniel in breve

Il King Charles Spaniel, in alcuni paesi English Toy Spaniel, è un cane da compagnia britannico di 3,6-6,3 chili. Ha pelo lungo, serico e diritto, orecchie lunghissime inserite basse e una testa bombata con il muso girato all’insù. Esiste in quattro colori: nero focato, tricolore, Blenheim e ruby. Carattere, con le parole dello standard: allegro, intelligente… riservato, gentile e affettuoso.

TagliaMolto piccola: lo standard indica solo il peso, 3,6-6,3 kg
Altezza al garreseNon indicata dallo standard: in genere 25-27 cm
Peso3,6-6,3 kg
Vita media10-12 anni (stima: non esistono studi italiani di razza)
MantoPelo lungo, serico e diritto, con frange su arti, orecchie e coda
ColoriQuattro: nero focato, tricolore, Blenheim e ruby
Livello di energiaBasso: due passeggiate e qualche gioco
Adatto aChi vuole un cane da grembo tranquillo e sta molto in casa

Quanto è grande un King Charles Spaniel

Questo standard è insolito: non dà l’altezza, dà solo il peso, e va da 3,6 a 6,3 chili. Gli adulti stanno in genere sui 25-27 centimetri al garrese, ma è una misura di consuetudine e non una regola.

L’aspetto generale sta in tre parole: raffinato, compatto e raccolto. È un cane piccolo ma sostanzioso, con dorso forte e diritto, torace ampio e disceso e arti corti.

I piedi sono rotondi, a forma di piede da gatto, ben imbottiti e frangiati, con le dita ben arcuate.

Sulla coda lo standard registra un cambio d’epoca: prima il taglio era facoltativo. Oggi, tagliata o intera, la regola è la stessa: non va portata sul dorso né sopra il livello del dorso. È il dettaglio che, insieme alla testa, distingue questo cane da altri toy dall’aria simile. Lo standard tollera anche la coda naturalmente corta e quella deviata.

L’andatura, in tre aggettivi: libero, attivo ed elegante, con spinta del posteriore.

CosaCosa dice lo standard
Il pesoDa 3,6 a 6,3 kg: e l’unica misura che lo standard indica
L’altezzaNon indicata: gli adulti stanno in genere sui 25-27 cm
Aspetto generaleRaffinato, compatto e raccolto
Il cranioBen bombato e ben pieno sopra gli occhi
Il musoQuadrato, ampio, profondo e ben girato all’insu
La chiusuraDeve presentare un leggero prognatismo: qui e richiesto
Le orecchieInseriti basse, molto lunghe, piatte contro le guance
La codaNon va portata sul dorso ne sopra il livello del dorso

La testa del King Charles Spaniel

Primo piano della testa bombata di un King Charles Spaniel nero focato

La testa è la razza. Lo standard la mette perfino nella descrizione del carattere: spaniel da compagnia con caratteristica testa bombata. Il cranio è moderatamente largo, ben bombato, ben pieno sopra gli occhi, e lo stop è ben definito.

Il tartufo è nero, con narici larghe e ben aperte, corto e girato all’insù, e il muso è quadrato, ampio e profondo, ben girato all’insù. È questa la differenza più visibile con il Cavalier, che ha invece un muso più lungo e diritto.

Sui denti lo standard fa una cosa che quasi nessun altro documento FCI fa: la chiusura deve presentare un leggero prognatismo. Nel King Charles la mandibola che sporge non è tollerata, è richiesta. Con un muso così corto, chiedere una chiusura a forbice sarebbe chiedere l’impossibile.

Subito dopo, però, arriva il limite: la lingua sporgente è altamente indesiderabile. È il modo dello standard di dire che il prognatismo ci vuole ma non deve diventare una deformazione.

Gli occhi sono relativamente grandi e scuri, ben distanziati, con espressione piacevole. Le orecchie sono inserite basse, pendenti, piatte contro le guance, molto lunghe e ben frangiate: incorniciano tutta la faccia e sono metà del suo aspetto.

I quattro colori del King Charles Spaniel

King Charles Spaniel tricolore seduto che guarda verso l'alto

I colori sono quattro e hanno nomi storici precisi. Non sono varietà separate: possono nascere nella stessa cucciolata e si giudicano insieme.

Il nero focato, o black and tan: nero lucido e intenso, con brillanti focature mogano sul muso, sugli arti, sul petto, all’interno delle orecchie e sopra gli occhi. Su questo colore la macchia bianca sul petto è indesiderata.

Il tricolore: fondo bianco perlaceo con macchie nere ben distribuite, focature su guance e sopra gli occhi, e un’ampia striscia bianca fra gli occhi e sulla fronte. È il colore più diffuso in Italia.

Il Blenheim, che prende il nome dal palazzo dei duchi di Marlborough: bianco perlaceo con macchie rosso castano. E qui lo standard chiede un dettaglio meraviglioso: al centro del cranio ci vuole lo spot, una netta macchia rosso castano ben definita della dimensione di un penny.

Il ruby: unicolore, di un intenso rosso castano. Qui la macchia bianca sul petto è altamente indesiderabile.

In Italia, fra il 2015 e il 2024, la distribuzione è stata questa: 45 tricolori, 35 nero focati, 19 Blenheim e 17 ruby.

ColoreCosa dice lo standard
Nero focatoNero lucido con brillanti focature mogano su muso, arti e petto
Il bianco sul nero focatoLa macchia bianca sul petto è indesiderata
TricoloreFondo bianco perlaceo con macchie nere e focature
La strisciaNel tricolore serve un ampia striscia bianca fra gli occhi
BlenheimBianco perlaceo con macchie rosso castano ben distribuite
Lo spotUna macchia castana grande come una moneta al centro del cranio
RubyUnicolore, di un intenso rosso castano
Il bianco sul rubyLa macchia bianca sul petto e altamente indesiderabile

Il carattere del King Charles Spaniel

Lo standard usa cinque aggettivi e sono tutti utili: allegro, intelligente spaniel da compagnia… riservato, gentile e affettuoso.

Quel riservato è la parola che lo distingue dal cugino. Il Cavalier è espansivo con chiunque; il King Charles è più discreto, più composto, meno immediato con gli estranei. Non è timido, è signorile.

Con la famiglia è un cane da grembo nel senso letterale: ti segue di stanza in stanza, si accuccia dove sei e ci resta. È fra i cani da compagnia più tranquilli in casa: gioca, ma poi si spegne.

Con i bambini va d’accordo, con la stessa avvertenza di tutte le razze toy: quattro o cinque chili sono pochi, e una caduta o uno schiacciamento fanno danni veri.

Con gli altri cani di solito nessun problema: non è un cane che cerca guai. E resta, sotto quel muso schiacciato, un discendente di cani da caccia: qualche soggetto tiene ancora un naso curioso e una certa attitudine a seguire gli odori in giardino.

Il difetto vero è la dipendenza: è un cane nato per stare con le persone e la solitudine prolungata lo fa soffrire.

Quanto vive un King Charles Spaniel e di cosa si ammala

La stima è di 10-12 anni. Ed è la parte della pagina che va letta con più attenzione, perché in questa famiglia di cani la salute è il tema centrale.

Il problema principale è la malattia della valvola mitrale, in sigla MVD: la valvola fra atrio e ventricolo sinistro degenera, non chiude più bene e il cuore si affatica. Negli spaniel da compagnia è la prima causa di morte, e riguarda sia il King Charles sia il Cavalier.

Non esiste un test del DNA. Quello che esiste è il controllo cardiaco periodico dei riproduttori, fatto per auscultazione e, quando serve, con l’ecocardiografia. Nel Regno Unito per il Cavalier c’è uno schema ufficiale del Kennel Club proprio per questo, e i migliori allevatori di King Charles seguono la stessa logica: chiedi i referti.

Il secondo tema è la lussazione della rotula, il classico problema dei cani molto piccoli, che nel King Charles viene diagnosticata anche più spesso che nel Cavalier.

Il terzo è la siringomielia, la formazione di cavità piene di liquido attorno al midollo spinale, segnalata negli spaniel da compagnia e dolorosa. È una cosa da chiedere all’allevatore, insieme al resto.

Poi ci sono i temi legati alla struttura: gli occhi grandi e poco protetti, che si graffiano con niente, e il muso corto, che rende questo cane sensibile al caldo. D’estate si esce all’alba e alla sera, e in auto ferma non ci resta mai.

TemaCosa si saCosa fare
Valvola mitraleE il problema principale degli spaniel da compagniaChiedere il controllo cardiaco dei riproduttori
Come si controllaAuscultazione e, se serve, ecocardiografiaVa ripetuto negli anni sui riproduttori
Lussazione della rotulaNel King Charles e diagnosticata più spesso che nel CavalierValutazione ufficiale dei genitori
SiringomieliaSegnalata nella razza come nel CavalierChiedere se in linea ci sono stati casi
OcchiOcchi grandi e sporgenti esposti a urti e ulcereVisita oculistica dei riproduttori
Il caldoMuso corto e girato all’insuNiente uscite nelle ore calde, mai in auto ferma
PercentualiNon esistono dati pubblicati per questa razzaDiffidare dei numeri senza fonte
Vita media10-12 anni, ma e una stimaNessun dato ufficiale di razza

A chi è adatto il King Charles Spaniel

È adatto a chi vuole un vero cane da compagnia e sta molto in casa: persone anziane, chi lavora da casa, chi vive in appartamento anche piccolo. Chiede due passeggiate e qualche gioco, e per il resto vi tiene compagnia in silenzio.

È adatto a chi apprezza un cane discreto: non abbaia molto, non è invadente, non fa scene con gli estranei.

Non è adatto a chi passa dieci ore fuori casa, non è adatto a chi cerca un compagno di sport, non è adatto alle famiglie con bambini molto piccoli non sorvegliati e non è adatto a chi vive in un posto molto caldo senza aria condizionata.

E c’è una cosa da sapere prima di tutte: in Italia nascono fra i cinque e i venti cuccioli l’anno, con due soli affissi. È una delle razze britanniche più rare che si possano cercare qui.