Kazakh Tazy

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Kazakh Tazy in breve

Il Kazakh Tazy è il levriero del Kazakistan: maschi 63-70 cm, femmine 58-65, pelo corto con le frange sulle orecchie che in kazako si chiamano burka. Caccia da solo, in gruppo e con l’aquila reale, ed è uno dei sette tesori del popolo kazako. Lo standard lo definisce universale, perché unisce la vista alla ricerca a naso. La FCI lo ha accettato a titolo provvisorio il 3 settembre 2024. In Italia non è mai stato registrato.

TagliaGrande: 63-70 cm i maschi, 58-65 cm le femmine
Altezza al garreseMaschi 63-70 cm, femmine 58-65 cm, con 2 cm di scostamento
PesoNon indicato dallo standard: in pratica 20-30 kg
Vita media12-14 anni
MantoPelo corto e morbido, con le frange sulle orecchie chiamate burka
ColoriGiallo in tutte le sfumature, grigio, bianco, nero, con maschere e schiariture
Livello di energiaAlta: è un levriero da caccia, cerca a vista e a naso
Adatto aChi può farlo correre in sicurezza. In Italia non è mai stato registrato

Che cane è il Kazakh Tazy

Kazakh Tazy fulvo in stand di profilo su un ring di esposizione

È un levriero del gruppo 10, sezione 1 (levrieri a pelo lungo o frangiato), senza prova di lavoro. Nel suo paese è un cane da caccia vero: cerca, insegue e prende la selvaggina, e lo standard indica anche il coursing.

Lo riconoscete dalla testa a cuneo, dagli occhi grandi e obliqui, dalla coda che finisce in un anello e soprattutto dalle frange sulle orecchie – la burka – che scendono cinque o sei centimetri sotto il padiglione.

Quanto è grande: 63-70 cm i maschi, 58-65 le femmine, per venti-trenta chili di cane asciutto.

Cosa chiede: correre, in sicurezza. Campi recintati, coursing, longhina: un levriero che vede muoversi qualcosa a duecento metri parte, e il richiamo non è mai garantito.

Cosa lo rende speciale: è universale. Lo standard dice che unisce la vista acuta alla ricerca a naso e che alcuni soggetti riportano: in un levriero è raro, e viene dalla caccia in coppia con l’aquila reale.

Il carattere, con le parole di uno standard scritto nel 2024: calmo e discreto nella vita quotidiana, con grande fiducia in sé e intollerante ai maltrattamenti.

Da sapere prima: la razza è entrata nella FCI due anni fa, in Italia non c’è, e in Kazakistan i cani con un pedigree su quattro generazioni sono meno di 350.

Storia ed origine del Kazakh Tazy

Kazakh Tazy chiaro fotografato da dietro con le frange sulle orecchie

Il Kazakh Tazy è una delle razze più antiche del mondo e una delle più nuove del repertorio FCI: accettata a titolo provvisorio il 3 settembre 2024. Lo standard racconta che immagini di cani di forma tazy compaiono nelle incisioni rupestri dalla fine dell’Età del Ferro – fra il II secolo a.C. e il V d.C. – fino al XIX secolo.

Nella cultura kazaka il Tazy è uno dei Zheti Kazyna, i sette tesori: un aiuto nella caccia che, dice lo standard, personifica la lealtà e l’amicizia. E c’è una riga che merita un capitolo intero: questo cane caccia da solo, in gruppo e con gli uccelli da caccia, e quest’ultima cosa è particolarmente apprezzata – la caccia con l’aquila reale.

Dopo l’indipendenza del 1991 il Kazakistan ha costruito attorno al Tazy un percorso di riconoscimento: francobolli nel 1996 e nel 2005, club, esposizioni, un libro genealogico unico, monumenti nelle città e – nel 2025 – la prima banca del DNA per le due razze nazionali, il Tazy e il Tobet.

Nella pagina dedicata trovi anche i numeri: 2.757 cani iscritti al libro genealogico kazako, circa 3.000 stimati nel paese e non più di 350 con un pedigree documentato fino alla quarta generazione.

Carattere e descrizione del Kazakh Tazy

Kazakh Tazy fulvo presentato in esposizione accanto a conduttori in abito tradizionale

Il Kazakh Tazy è il levriero del Kazakistan: maschi 63-70 cm, femmine 58-65, muscoli asciutti e aspetto armonico, elegante e grazioso. La testa è a cuneo appuntito, gli occhi grandi, obliqui e a mandorla, e le orecchie portano le frange che in kazako si chiamano burka: la loro assenza completa è un difetto grave.

Il pelo è corto e morbido – circa tre centimetri sul rene – quasi senza sottopelo d’estate e con il sottopelo che si sviluppa d’inverno. I colori sono molti: giallo in tutte le sfumature, tutti i grigi, bianco, nero, con maschere, schiariture e piccole macchie bianche.

Il carattere, in uno standard scritto nel 2024 e quindi molto preciso: temperamento equilibrato e agile, alta velocità nel valutare la situazione e decidere, un po’ riservato con gli estranei, nella vita quotidiana calmo e discreto, con grande fiducia in sé e intollerante ai maltrattamenti.

E poi la frase che lo distingue da tutti i levrieri occidentali: è universale, perché unisce la vista acuta alla ricerca a naso, e alcuni soggetti riportano. Nella pagina dedicata trovi anche la salute di una razza aborigena e il confronto con Saluki, Taigan, Afgano, Sloughi e Azawakh.

Addestramento ed educazione del Kazakh Tazy

Kazakh Tazy chiaro accucciato su tappeti dentro una yurta kazaka

L’istruzione per l’uso è nello standard: alta velocità nel valutare la situazione e prendere decisioni, grande fiducia in sé, intollerante ai maltrattamenti. È un cane intelligente e autonomo con cui la durezza non funziona: si lavora con premi, sessioni brevi e nessun tono alto.

Il richiamo è il tema di tutta la vita, come in ogni levriero: si allena in spazi chiusi, si mantiene per anni e non si dà mai per acquisito. Fuori si usa la longhina o si scelgono campi recintati, e in casa serve un recinto alto e senza appoggi.

Il lavoro giusto è la corsa: lo standard mette il coursing fra le utilizzazioni. Ma c’è una parte in più rispetto agli altri levrieri, ed è il naso: nose work, ricerca e mantrailing sono parte del suo repertorio, non un ripiego.

Sui gatti e sugli animali piccoli la risposta è quella di sempre per un cacciatore: prudenza. Nella pagina dedicata trovi anche i sei errori più comuni, dal farlo correre a freddo al tenerlo fuori casa – questi cani, nella steppa, dormono nella yurta con la famiglia.

Allevamento del Kazakh Tazy

Kazakh Tazy sdraiato fra i tappeti e i costumi tradizionali di una yurta

In Italia il Kazakh Tazy non esiste: le API dell’ENCI, sul codice 372, registrano zero nascite e zero affissi. Del resto la razza è entrata nella FCI a titolo provvisorio soltanto nel settembre 2024.

Chi ne vuole uno guarda al Kazakistan e alla Russia, dove esistono allevamenti che lavorano su Tazy e su altri levrieri orientali. Il prezzo indicativo di un cucciolo con pedigree è di 500-1.500 euro.

Il documento che conta, in questa razza, è il pedigree su quattro generazioni: ce l’hanno non più di 350 cani su una popolazione stimata di tremila. Chiedere di vedere le generazioni è la prima cosa da fare.

Nella pagina dedicata trovi la tabella dei costi, cosa chiedere all’allevatore in una razza appena riconosciuta e i sette controlli da fare in una cucciolata – a partire dalla burka, le frange sulle orecchie, che nello standard sono obbligatorie.

Alimentazione

Per saperne di più sull’alimentazione del proprio cane consigliamo di visitare la pagina dedicata all’alimentazione, con le indicazioni valide per tutte le razze.

In collaborazione con Dogfy Diet

Cibo fresco cucinato, con il 20% di sconto

Dogfy Diet cucina pasti freschi per cani e li porta a casa già divisi nelle porzioni giuste per peso, età e attività del cane: se stai per prendere un cucciolo, ti togli il pensiero di dosare e bilanciare. Il codice amico vale il 20% sull’abbonamento e lo usiamo anche noi, per i nostri due Border Collie.

Prima di decidere, leggi la nostra recensione: prezzi veri e cosa non ci è piaciuto.

Attiva il 20% di sconto si applica da sé, senza copiare codici

Attività di un Kazakh Tazy

icona Lure coursing attività cinofila

Lure Coursing

icona Racing dei levrieri attività cinofila

Racing levrieri

icona Nose Work attività cinofila

Nose Work

icona Dog trekking attività cinofila

Dog Trekking

icona Attivazione mentale attività cinofila

Attivazione mentale