Karelian Bear Dog

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Karelian Bear Dog in breve

Il Karelian Bear Dog, in italiano Cane da orso della Carelia, è uno Spitz finlandese da caccia: 57 centimetri e 25-28 chili i maschi, 52 centimetri e 17-20 chili le femmine, manto nero con macchie bianche e coda ricurva sul dorso. È stato creato dal 1936 per abbaiare alla grossa selvaggina: caccia l’orso e l’alce. Carattere, con le parole dello standard: equilibrato, un po’ riservato, coraggioso e tenace.

TagliaMedia: 57 cm i maschi e 52 cm le femmine, con 3 cm di tolleranza
Altezza al garrese57 cm i maschi, 52 cm le femmine
Peso25-28 kg i maschi, 17-20 kg le femmine
Vita media11-13 anni (stima: non esistono studi italiani di razza)
MantoDoppio: pelo esterno liscio e ritto, sottopelo soffice e fitto
ColoriNero con macchie bianche nettamente definite su testa, collo, petto e arti
Livello di energiaMolto alto: e un cane da caccia all’orso e all’alce
Adatto aCacciatori e persone molto esperte, mai come primo cane

Che cane è il Karelian Bear Dog

Cane da orso della Carelia seduto di profilo su un prato

È un cane da caccia alla grossa selvaggina, costruito in Finlandia a partire dal 1936 per un compito preciso: trovare l’orso o l’alce, bloccare e tenere a bada la preda e chiamare il cacciatore abbaiando.

Lo standard lo descrive come un cane di media taglia, forte, di conformazione robusta, con sensi molto sviluppati e un ottimo senso di orientamento. La sua andatura più naturale, dice sempre lo standard, è il galoppo.

Il carattere è raccontato senza addolcirlo, e va letto tutto prima di innamorarsene: equilibrato, un po’ riservato, coraggioso e tenace. Molto sicuro di sé, può essere aggressivo verso gli altri cani, ma mai verso gli esseri umani. Ha molto sviluppato l’istinto della lotta.

Cosa chiede: almeno due ore al giorno fra gambe e naso, una casa fuori città con recinzione alta e interrata, la longhina nei posti aperti, socializzazione seria da cucciolo e nessuna area cani.

In Italia ci sono 316 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni e un solo affisso, in provincia di Novara: molte cucciolate arrivano da privati che cacciano con questa razza.

Storia ed origine del Karelian Bear Dog

Cane da orso della Carelia sdraiato su una coperta in una esposizione

Lo standard indica come antenato il Komi, anche chiamato cane dei Zyrians, ma precisa che il primo stock di cani veniva dalla Carelia (regione del lago Ladoga, Olonets e Carelia russa), dove venivano usati per tutti i diversi tipi di caccia.

La razza come la conosciamo è un progetto finlandese con tre date precise: l’allevamento fu avviato nel 1936 con l’obiettivo dichiarato di creare un cane robusto che abbaia alla grossa selvaggina, il primo standard fu redatto nel 1945 e i primi cani furono registrati nel 1946.

Nella pagina trovi anche come funziona la caccia all’orso e all’alce con questo cane: viene sganciato, cerca da solo anche a chilometri di distanza, trova l’animale e lo tiene a bada abbaiando finché non arriva il cacciatore. Lo standard gli riconosce sensi molto sviluppati e un ottimo senso di orientamento.

In Italia la razza c’è: 316 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni, anche se dal picco di 55 nel 2019 si è scesi a poco più di una decina l’anno.

Carattere e descrizione del Karelian Bear Dog

Primo piano della testa di un Cane da orso della Carelia bianco e nero

È un cane di taglia media ma sostanzioso, e questo standard il peso lo scrive: 57 centimetri e 25-28 chili nei maschi, 52 centimetri e 17-20 chili nelle femmine, con tre centimetri di tolleranza. La coda è ricurva ad arco sopra il dorso, e in questa razza è ammessa anche la coda corta naturale.

Il colore è nero, eventualmente sbiadito o brunastro, e la maggior parte dei soggetti hanno macchie bianche nettamente definite su testa, collo, petto, ventre e arti. Gli occhi sono piccoli, leggermente ovali, mai gialli, con un’espressione sveglia e fiera.

Il carattere lo racconta lo standard senza addolcirlo: equilibrato, un po’ riservato, coraggioso e tenace. Molto sicuro di sé, può essere aggressivo verso gli altri cani, ma mai verso gli esseri umani. Ha molto sviluppato l’istinto della lotta. Nella pagina trovi anche quanto vive e il programma sanitario finlandese PEVISA, che lega la registrazione dei cuccioli alla visita oculistica dei genitori.

Addestramento ed educazione del Karelian Bear Dog

Due Cani da orso della Carelia sdraiati insieme davanti a un portone

È un cane molto sicuro di sé e molto indipendente: impara benissimo, ma decide da solo. Il metodo è il rinforzo positivo con coerenza assoluta, perché le maniere dure con una razza così sono inutili e pericolose. Con questo cane l’educazione non è una questione di trucchetti: è la differenza fra un cane gestibile e un problema quotidiano.

La priorità numero uno è la socializzazione con gli altri cani, e va cominciata prestissimo. Non perché risolva il problema, ma perché lo contiene: lo standard è esplicito, il Karelian può essere aggressivo verso gli altri cani, ed è il capitolo che decide dove potrete andare insieme. La pagina lo spiega senza giri di parole e dà le strategie pratiche, dalle uscite in orari tranquilli alla gestione degli incontri. C’è quanto movimento serve: almeno due ore al giorno fra corpo e testa, con un’uscita lunga a settimana in un posto ampio. Ci sono le attività adatte, dalle escursioni al lavoro di naso. C’è il richiamo, con la predatorietà di un cane da orso e alce. Ci sono gli errori tipici, e il primo è prenderlo perché somiglia a un Border Collie nero: non c’entra niente, quello è un pastore, questo è un cacciatore. Se hai esperienza di primitivi, la pagina ti dice come lavorarci.

Allevamento del Karelian Bear Dog

Cane da orso della Carelia al guinzaglio su un piazzale

In Italia il Karelian Bear Dog è una razza da lavoro con numeri reali: 316 cuccioli iscritti all’ENCI fra il 2015 e il 2024. La tendenza però è in calo, dal picco di 55 nel 2019 ai 12 del 2023 e ai 19 del 2024.

L’affisso registrato è uno solo, in provincia di Novara: la differenza con il numero dei cuccioli si spiega con le cucciolate iscritte da privati che hanno cani con pedigree ma non un affisso. Vuol dire che i cuccioli si cercano nell’ambiente della caccia, non negli annunci.

Per un cucciolo con i documenti in regola si parla di 900-1.500 euro. Il mantenimento è quello di un cane da venti o ventotto chili, 70-100 euro al mese, e la toelettatura non costa niente.

La domanda sanitaria da fare arriva dalla Finlandia: il programma PEVISA richiede la visita oculistica dei riproduttori, e i cuccioli di genitori con cataratta ereditaria, PRA o PHTVL/PHPV dal grado 2 in su non vengono registrati. Chiedi quel certificato.

Alimentazione

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Attività di un Karelian Bear Dog

icona Dog trekking attività cinofila

Dog Trekking

icona Pista di sangue attività cinofila

Pista di Sangue

icona Mantrailing attività cinofila

Mantrailing

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Nose Work

Icona attività sportiva per cani Canicross dogsetera

Canicross