Carattere e descrizione del Japanese Terrier

Aspetto, colori del manto e temperamento del Terrier giapponese

Il Terrier giapponese è uno dei cani più rari del mondo e uno dei più facili da riconoscere: trenta centimetri di cane bianco con la testa nera, un pelo di due millimetri e un profilo che lo standard definisce nettamente disegnato.

In questa pagina: quanto è grande, com’è fatta quella testa, il tricolore obbligatorio, il carattere e i pochi temi di salute che si possono raccontare senza inventare numeri.

Sommario

Il Japanese Terrier in breve

Il Japanese Terrier, per la FCI Terrier giapponese e in Giappone Nihon Teria, è un cane da compagnia di 30-33 centimetri, con pelo corto, liscio e brillante di circa 2 millimetri e mantello tricolore: testa nera focata e corpo bianco. Carattere, con le parole dello standard: cane svelto, di temperamento vivace. Vive 12-15 anni e in Italia non viene allevato.

TagliaPiccola: circa 30-33 cm, la stessa misura per maschi e femmine
Altezza al garrese30-33 cm
PesoLo standard non lo indica: gli adulti stanno in genere fra 4 e 6 kg
Vita media12-15 anni (stima: non esistono studi di razza)
MantoPelo corto, liscio, denso e brillante: circa 2 mm di lunghezza
ColoriTricolore: testa nera focata e corpo bianco, con macchie ammesse
Livello di energiaAlto: svelto e di temperamento vivace, come dice lo standard
Adatto aChi vuole un terrier leggero da casa e ha tempo per stare con lui

Quanto è grande un Japanese Terrier

Terrier giapponese in piedi di profilo su un prato, con il corpo bianco e la testa nera

È un cane piccolo e leggerissimo: circa 30-33 centimetri al garrese, la stessa forbice per maschi e femmine. Il peso lo standard non lo indica, e gli adulti stanno in genere fra i 4 e i 6 chili.

Le due proporzioni ufficiali sono di quelle che si ricordano: altezza al garrese / lunghezza del corpo = 1: 1, cioè un cane perfettamente quadrato, e muso e cranio hanno la stessa lunghezza.

Il resto della costruzione è tutto in leggerezza: dorso corto e fermo, garrese ben rilevato, torace ben disceso ma senza che il petto sia troppo largo, ventre ben retratto e ossatura non troppo pesante. L’andatura, in due parole dello standard, è leggera ed agile.

Sulla coda serve una precisazione. Lo standard la descrive moderatamente fine, tagliata alla terza o quarta vertebra, perché è un documento giapponese del 1995. In Italia e in gran parte d’Europa il taglio della coda è vietato, quindi i cani che vedi qui la portano intera, e non è un difetto: è la legge.

CosaCosa dice lo standard
Altezza al garreseCirca 30-33 cm, uguale per maschi e femmine
PesoNon indicato: lo standard non da alcun numero
Le proporzioniAltezza al garrese e lunghezza del corpo stanno 1 a 1: cane quadrato
La testaMuso e cranio hanno esattamente la stessa lunghezza
DorsoCorto e fermo, garrese ben rilevato
ToraceBen disceso, ma il petto non deve essere troppo largo
CodaLo standard la descrive tagliata alla terza o quarta vertebra
In ItaliaIl taglio della coda è vietato: i cani italiani la portano intera

La testa e le orecchie del Terrier giapponese

Testa di Terrier giapponese di profilo con le orecchie a V ripiegate in avanti

Il cranio è piatto e moderatamente stretto, lo stop non troppo marcato, il tartufo nero con la canna nasale diritta, le labbra sottili e aderenti e le guance asciutte, e non rigonfie.

Gli occhi sono moderatamente grandi, di forma ovale e di colore scuro: niente occhio tondo e sporgente, che in un cane così asciutto rovinerebbe l’espressione.

Le orecchie hanno una descrizione insolitamente elastica, e conviene leggerla per intero: attaccate alte, moderatamente piccole, sottili, a forma di V e ricadenti verso l’avanti; ma possono essere portate piegate e sorpassare lateralmente il bordo del cranio.

Tradotto: nel Terrier giapponese sono ammessi due portamenti diversi dello stesso orecchio, quello classico a bottone in avanti e quello ripiegato di lato. Non capita spesso che uno standard lasci questa libertà, ed è uno dei motivi per cui due soggetti della stessa razza possono sembrare piuttosto diversi in fotografia.

La chiusura dei denti è a forbice: un leggero enognatismo o prognatismo è un difetto, e nella forma grave è eliminatorio.

I colori del Japanese Terrier: perché è sempre tricolore

Primo piano frontale della testa nera focata di un Terrier giapponese

Il colore, in questa razza, è quasi un documento d’identità: tricolore con testa nera, fuoco e bianco. La testa scura e il corpo bianco sono lo schema, e non ci sono alternative.

Sul corpo lo standard concede una certa varietà: il bianco del corpo può presentare macchie nere, chiazze nere o fuoco. Ci sono quindi soggetti quasi interamente bianchi dal collo in giù e altri con qualche macchia sparsa, e vanno bene tutti e due.

Quello che non va bene è il cane bicolore: lo standard lo elenca fra i difetti. Un Terrier giapponese solo bianco e nero, senza il fuoco, non è tipico della razza.

Il pelo ha una descrizione che si ricorda: corto, liscio, denso e brillante, e nell’aspetto generale lo standard aggiunge la misura esatta, circa 2 mm di lunghezza. Non capita spesso di trovare i millimetri in uno standard di razza.

Due millimetri vogliono dire due cose molto concrete per chi lo tiene in casa. La prima è che la toelettatura non esiste: un panno umido e una spazzola morbida ogni tanto. La seconda è che questo cane sente il freddo, perché non ha sottopelo, e d’inverno il cappottino non è un vezzo. Il pelo lungo, per inciso, è un difetto eliminatorio.

DettaglioCosa dice lo standard
Il coloreTricolore: testa nera, fuoco e bianco
La testaNera con le focature, ed e la firma della razza
Il corpoBianco, con macchie nere, chiazze nere o fuoco ammesse
Il bicoloreUn cane senza il tricolore e un difetto
Il peloCorto, liscio, denso e brillante
Quanto e cortoCirca 2 mm: lo standard lo scrive in millimetri
Il pelo lungoE un difetto eliminatorio
Le unghieDure e preferibilmente scure

Il carattere del Japanese Terrier

Terrier giapponese visto di fronte con la testa nera e il petto bianco

Lo standard è telegrafico: il Terrier giapponese è un cane svelto, di temperamento vivace. E nel cenno storico aggiunge una seconda definizione: ha un carattere vivace e gioioso.

Va letto tenendo presente da dove viene: metà Fox Terrier e metà cane da compagnia dei porti giapponesi, selezionato per stare in grembo alle persone nelle case di Kobe e Yokohama. Il risultato è un terrier con il volume abbassato: sveglio e attivo come tutti i terrier, ma cresciuto per la vita in casa e non per la tana.

Con la famiglia è attaccatissimo e molto affettuoso, di quelli che vi seguono ovunque e finiscono sotto la coperta. Con gli estranei è riservato, a volte diffidente: come per tutti i cani rari e poco esposti, la socializzazione da cucciolo fa la differenza fra un adulto sicuro e uno che si nasconde.

Il lato terrier resta: è reattivo, si accorge di tutto, e se qualcosa si muove in fondo alla strada lo sa prima di te. Non è un cane che abbaia in continuazione, ma è un buon campanello.

Con gli altri cani di solito va d’accordo, con i bambini pure, a patto che sappiano che è un cane leggero. È intelligente e impara in fretta, con quella sfumatura tipica dei terrier: se una cosa non gli conviene, ci pensa su.

Quanto vive un Japanese Terrier e di cosa si ammala

La stima è di 12-15 anni, in linea con i cani di questa taglia. E qui va detta una cosa che di solito nelle schede di razza si evita: su questa razza non esistono studi con numeri affidabili, né italiani né internazionali. La popolazione è troppo piccola e troppo concentrata in Giappone.

Quello che si può dire con onestà è che nei terrier di questa taglia il controllo standard riguarda la lussazione della rotula. Non esiste un test del DNA perché la trasmissione è poligenica: l’unica prova è la valutazione fatta dal veterinario sui riproduttori, e va chiesta.

Poi ci sono due temi pratici che nascono direttamente da com’è fatto questo cane. Il primo è il freddo: con due millimetri di pelo e nessun sottopelo, sotto i dieci gradi si tirano fuori il cappottino e le passeggiate più brevi.

Il secondo è il sole. Sotto il bianco del corpo c’è pelle chiara, e con un pelo così corto le scottature sono possibili nelle ore centrali d’estate. Ombra, uscite all’alba e alla sera, e attenzione alle giornate di mare.

Il resto è la manutenzione di qualsiasi cane piccolo: peso sotto controllo (su quattro o cinque chili i bocconcini si contano), denti spazzolati da cucciolo perché la bocca è piccola e il tartaro corre, unghie e orecchie controllate.

TemaCosa si saCosa fare
Studi di razzaNon esistono numeri affidabili, nemmeno in GiapponeDiffidare delle percentuali senza fonte
Lussazione della rotulaE il controllo standard nei terrier di questa tagliaChiedere la valutazione veterinaria dei genitori
Perché non c’è un testE poligenica: nessun esame del DNA la prevedeL’unico strumento e la visita
Il freddoPelo di 2 mm e nessun sottopeloCappottino d’inverno, senza vergognarsene
Il solePelle chiara sotto il bianco del corpoOmbra nelle ore centrali, attenzione alle scottature
Il pesoCane da quattro o sei chiliBocconcini contati: qui il sovrappeso si vede subito
DentiBocca piccola come in tutti i cani toySpazzolino da cucciolo
Vita media12-15 anni, ma e una stimaNessun dato ufficiale di razza

A chi è adatto il Japanese Terrier

È adatto a chi vuole un terrier leggero, adatto alla casa, che non chiede la toelettatura e nemmeno tre ore di sport al giorno, ma che è sveglio abbastanza da tenere compagnia. Va bene in appartamento e va bene con i bambini che sanno come si tratta un cane di cinque chili.

È adatto a chi ha tempo. È un cane molto attaccato alla famiglia e la solitudine prolungata non gli piace.

Non è adatto a chi vive in un posto molto freddo senza voler sentir parlare di cappottini, non è adatto a chi cerca un cane indipendente e non è adatto a chi vuole un cucciolo subito.

E qui sta l’ostacolo vero: in Italia questa razza non esiste. L’ENCI non ha registrato nessun cucciolo di Terrier giapponese e non c’è nessun affisso. Anche in Giappone i numeri sono piccoli, intorno al centinaio di cani l’anno. Chi lo vuole, lo cerca con pazienza e lo importa.