Irish Red and White Setter
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
L’Irish Red and White Setter in breve
L’Irish Red and White Setter è l’altro setter irlandese, e secondo il suo standard è il più antico dei due: 62-66 centimetri nei maschi e 57-61 nelle femmine, atletico piuttosto che slanciato. Mantello a fondo bianco con isole di rosso pieno e frange lunghe e seriche. Carattere: aristocratico, attento e intelligente, molto amichevole, affidabile e facile da addestrare. Vive 11-13 anni.
Che cane è l’Irish Red and White Setter

È un cane da ferma irlandese, e il suo standard è netto sul punto: è allevato principalmente per il campo, al punto che anche in esposizione i giudici devono giudicare i soggetti principalmente dal punto di vista del lavoro.
Lo riconosci dal mantello: bianco con isole di rosso pieno nettamente delimitate, non picchiettato come il belton del Setter Inglese. Le frange sono lunghe e seriche, e ci sono anche fra le dita dei piedi.
Il carattere è la sua carta migliore: aristocratico, attento e intelligente, gentile con le persone e, parole dello standard, molto amichevole, affidabile e facile da addestrare. Fra i setter è considerato il più collaborativo.
Cosa chiede: due ore al giorno fra movimento e testa, spazio e un pettine due volte a settimana. Cosa non fa: la guardia, e il richiamo perfetto davanti a un volatile che si alza.
In Italia è rarissimo: 25 cuccioli iscritti all’ENCI in otto anni e un solo affisso, in Toscana.
Storia ed origine dell’Irish Red and White Setter

Lo standard lo dice apertamente: non è molto noto fuori dall’Irlanda che esistono due razze di setter irlandesi, ma è abbastanza certo che il rosso e bianco sia il più antico dei due, e che il colore rosso unito sia nato da una selezione successiva. Il setter irlandese si afferma probabilmente alla fine del XVII secolo.
Quando i setter arrivano nelle esposizioni, poco dopo la metà dell’Ottocento, c’è confusione sui colori; e alla fine del XIX secolo il Red Setter aveva eclissato il rosso e bianco, diventato così raro da essere creduto estinto.
La rinascita comincia negli anni Venti e porta, entro il 1944, alla nascita di un club di razza. L’attuale Irish Red and White Setter Field and Show Society è del 1981. Oggi la razza compete con successo nei field trial, ma in Italia resta rarissima: 25 cuccioli iscritti in otto anni e un solo affisso.
Carattere e descrizione dell’Irish Red and White Setter

Misura 62-66 centimetri nei maschi e 57-61 nelle femmine, e lo standard lo descrive forte, ben equilibrato, senza pesantezze; atletico piuttosto che slanciato: è più sostanzioso del Setter Irlandese rosso. Il fuori taglia è un difetto grave.
Il mantello è la sua firma: fondo bianco con macchie di rosso pieno, chiare isole di colore. Le picchiettature sono permesse solo intorno a muso e piedi, fino al gomito davanti e al garretto dietro; la roanatura non è mai ammessa, e se eccessiva diventa difetto eliminatorio. Le frange sono lunghe, seriche e diritte, e ci sono anche fra le dita dei piedi.
Il carattere sta in una riga: aristocratico, attento e intelligente, gentile e amichevole, con determinazione, coraggio e brio; molto amichevole, affidabile e facile da addestrare. Nella pagina trovi anche il confronto con gli altri setter e la salute, che qui ha due test del DNA da chiedere.
Addestramento ed educazione dell’Irish Red and White Setter

È il setter che il suo standard definisce facile da addestrare, ed è considerato il più collaborativo della famiglia. Nello standard c’è una frase che nei cani da ferma si legge di rado: è un cane molto amichevole e affidabile. Il metodo giusto resta il rinforzo positivo, perché è sensibile e collabora quando si fida.
Nella pagina trovi le priorità dei primi mesi, dalla socializzazione alla condotta, con i tempi realistici di una razza che matura con calma. C’è il capitolo del richiamo e della cerca a distanza: un setter è selezionato per cercare lontano, e questo vale anche per il più collaborativo dei quattro. In campo aperto le distanze si allungano in fretta, e il richiamo va costruito prima che serva. C’è quanto movimento serve, con un conto di almeno due ore al giorno fra corpo e testa. Trovi le attività adatte anche a chi non caccia, dal nose work alle lunghe uscite in campagna. C’è la gestione della vita in famiglia, dove questa razza è affettuosa e presente. Ci sono gli errori tipici, a partire dal considerarlo un setter più tranquillo perché è meno diffuso. C’è la parte sul pelo, che chiede spazzolate regolari sulle frange. E c’è cosa aspettarsi a ogni età. Se vuoi un setter e cerchi quello più facile da gestire, la pagina ti spiega perché è questo.
Allevamento dell’Irish Red and White Setter

In Italia l’Irish Red and White Setter è quasi introvabile: fra il 2015 e il 2022 l’ENCI ha registrato 25 cuccioli (con due annate a zero) e c’è un solo affisso, in Toscana. Chi lo cerca guarda soprattutto all’Irlanda e al Regno Unito.
I test da pretendere sono due e sono del DNA. Il primo è quello per la CLAD, il deficit di adesione leucocitaria di tipo I, una malattia ereditaria del sistema immunitario: dal 17 giugno 2008 il Kennel Club britannico registra le cucciolate solo se libere da CLAD. Il secondo è quello per la PRA rcd4.
Attenzione alle sigle: nei setter irlandesi esiste anche la rcd1, una forma di atrofia della retina molto più aggressiva che porta alla cecità prima dei due anni. E una notizia da conoscere: nel gennaio 2023 il Kennel Club ha ritirato il test per la malattia di von Willebrand come test riconosciuto, perché nessun laboratorio lo offre più.
Oltre ai test, il club nazionale raccomanda lastre delle anche e visita oculistica dei riproduttori. Il resto sono le domande di sempre: vedere la madre, cuccioli cresciuti in casa, consegna non prima dei 60 giorni.


