Gończy Polski

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Gończy Polski in breve

Il Gończy Polski è il segugio polacco da cinghiale e da cervo: 55-59 cm nei maschi, pelo duro con sottopelo abbondante, in tre colori – nero focato, cioccolato focato e rosso. Lo standard lo descrive stabile e gentile, intelligente e facile da educare, diffidente verso gli estranei e eccellente guardiano, con una voce che è una melodia in varie intonazioni. In Italia è stato registrato un solo cucciolo.

TagliaMedia: 55-59 cm i maschi, 50-55 cm le femmine
Altezza al garreseMaschi 55-59 cm, femmine 50-55 cm
PesoNon indicato dallo standard: in pratica 20-26 kg
Vita media12-14 anni indicativi: non esistono studi di razza
MantoPelo duro e aderente con sottopelo abbondante, corto e morbido sulla testa
ColoriNero focato, marrone cioccolato focato, rosso
Livello di energiaAlta: caccia cinghiale e cervo in montagna
Adatto aCacciatori di cinghiale, case in campagna: fa anche buona guardia

Che cane è il Gończy Polski

Gończy Polski marrone focato in stand di profilo su un ring di esposizione

È un segugio di taglia media, gruppo 6 sezione 1.2, con prova di lavoro. Lo standard indica l’utilizzazione senza giri di parole: cane usato per la caccia al cinghiale e al cervo.

Lo riconoscete dal mantello – nero focato, cioccolato focato o rosso – dalle orecchie triangolari attaccate basse e dalla costruzione agile e compatta.

Cosa chiede: due ore al giorno di attività con una parte olfattiva, un recinto serio e, idealmente, un lavoro. In Polonia lavora in montagna.

Cosa lo rende speciale: la voce. Lo standard la descrive come una melodia caratteristica in varie intonazioni e aggiunge che nelle femmine è più acuta: un dettaglio che serve al cacciatore per capire chi sta lavorando.

E poi c’è il doppio ruolo: alle qualità venatorie lo standard aggiunge quelle di un eccellente guardiano, con un cane non aggressivo ma diffidente verso gli estranei.

Da sapere prima: in Italia l’ENCI ha registrato un solo cucciolo, nel 2022, e zero allevamenti con affisso. La strada è la Polonia.

Storia ed origine del Gończy Polski

Gończy Polski nero focato che tiene a bada due cinghiali in un bosco innevato

Lo standard del Gończy Polski è uno dei pochi che cita libri e autori: la caccia coi segugi in Polonia è documentata nella letteratura già nel XIII secolo, e le cronache del XIV attestano quanto fosse stimata dalla nobiltà. Nel XVII secolo si distinguevano almeno due tipi di segugio polacco: il brach, più pesante, e il segugio, più leggero.

Nell’Ottocento arrivano le descrizioni: Jan Szytier nel 1819, W. Kozłowski sulla rivista Sylwan nel 1821 con testi e illustrazioni dei due tipi, e fra il 1823 e il 1825 Ignacy Bogatyński, la cui descrizione – dice lo standard FCI – potrebbe essere usata come primo standard di razza.

Dopo la Prima guerra mondiale la razza sopravvive nelle regioni orientali e in montagna. E qui entra in scena l’uomo che l’ha ricostruita: Józef Pawłusiewicz, che nel Podkarpacie cacciava con questi cani, scrisse il primo standard e ottenne la loro registrazione ufficiale presso l’Associazione Cinologica Polacca.

La targa della sua casa, la Pawłusiewiczówka, racconta il resto: colonnello dell’Esercito Polacco, nato nel 1902, comandante di un reparto di Autodifesa nei Bieszczady durante la Seconda guerra mondiale, autore del libro Na dnie jeziora – In fondo al lago, perché il suo villaggio natale è oggi sotto le acque di un lago artificiale – e allevatore di cani da seguita. In Italia l’ENCI ha registrato un solo cucciolo, nel 2022.

Carattere e descrizione del Gończy Polski

Gończy Polski nero focato in stand di profilo su un sentiero

Lo standard descrive un cane agile, di costruzione compatta, con ossatura forte ma non pesante, e spiega perché: la struttura serve alla mobilità e a resistere alle difficili condizioni di lavoro nelle regioni montuose. Maschi 55-59 cm, femmine 50-55, con proporzioni rettangolari 9:10.

I colori sono tre: nero focato – con il focato che è una combinazione di marrone e rosso, molto intenso – marrone cioccolato focato e rosso, quest’ultimo con il tartufo che può essere nero, marrone o perfino color carne. Piccole macchie bianche su dita e petto sono permesse.

Le orecchie sono triangolari, leggere e attaccate basse, al livello della linea degli occhi, con il pelo liscio e setoso; gli occhi sono obliqui e il bianco non deve essere visibile. Il pelo è duro con sottopelo abbondante.

Il carattere è il capitolo migliore: stabile e gentile, veramente coraggioso, intelligente e facile da educare, non aggressivo ma diffidente verso gli estranei, e alle qualità venatorie vanno aggiunte quelle di un eccellente guardiano. In caccia dà voce con una melodia caratteristica in varie intonazioni, più acuta nelle femmine. Nella pagina c’è anche il confronto con l’Ogar Polski.

Addestramento ed educazione del Gończy Polski

Gończy Polski nero focato che abbaia davanti a un cinghiale nella neve

Lo standard dice che è intelligente e facile da educare, cosa che nei segugi si legge di rado. Collabora, se gli si dà il lavoro giusto.

Le priorità dei primi mesi sono la socializzazione calibrata – l’obiettivo è un cane sicuro, non un cane che ama tutti, perché la diffidenza verso gli estranei è di razza – il guinzaglio, il richiamo allenato ogni giorno, l’abitudine ai terreni e ai rumori e la gestione della crescita.

Il lavoro della razza è il cinghiale: trovarlo, seguirlo e tenerlo dando voce, senza aggredire. Serve coraggio e giudizio, e il rischio – le ferite da zanna – è reale. Per chi non caccia, la sostituzione onesta è il lavoro olfattivo: nose work, mantrailing, pista di sangue dove è consentita.

La voce è lo strumento di lavoro e non si toglie: si gestisce l’abbaio da noia dando al cane movimento e naso. Servono circa due ore al giorno di attività, con una parte olfattiva. Nella pagina ci sono anche gli errori tipici, dal richiamo dato per scontato al cinghiale affrontato troppo presto.

Allevamento del Gończy Polski

Giovane Gończy Polski nero focato di dieci mesi in piedi sotto un albero

In Italia questa razza è praticamente assente: le API dell’ENCI, sul codice di razza 354, registrano un solo cucciolo, nel 2022, e zero affissi.

Il paese della razza è la Polonia, e in particolare le regioni del sud: è lì che si trovano gli allevatori, quasi tutti cacciatori di cinghiale, e le prove di lavoro – i konkursy dzikarzy – che verificano le attitudini. Un cucciolo costa indicativamente fra i 700 e i 1.200 euro.

Le domande da fare sono quelle di un cane da lavoro: le prove dei genitori, perché la razza è riconosciuta con prova di lavoro; come e dove vivono i cani adulti; e le radiografie dell’anca, se l’allevatore le fa.

Sul colore, invece, non serve pretendere niente: nero focato, cioccolato focato e rosso sono tutti e tre ammessi, e possono nascere nella stessa cucciolata. Quello che si guarda è che il focato sia ben distinto e non troppo invadente. Nella pagina ci sono i costi e cosa guardare in una cucciolata.

Alimentazione

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Attività di un Gończy Polski

icona Nose Work attività cinofila

Nose work

icona Mantrailing attività cinofila

Mantrailing

icona Pista di sangue attività cinofila

Pista di sangue

icona Dog trekking attività cinofila

Dog Trekking

Icona attività sportiva per cani Canicross dogsetera

Canicross

icona Attivazione mentale attività cinofila

Attivazione mentale