Foxhound Americano

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Foxhound Americano in breve

Il Foxhound Americano è il segugio nato nelle colonie inglesi d’America e considerato dall’AKC la creatura di George Washington: alto 56-64 centimetri nei maschi e 53-61 nelle femmine, per 27-34 chili. Pelo fitto e ruvido da segugio, e qualsiasi colore è ammesso. È un cane da muta: socievole, gentile, instancabile e con una voce enorme. Vive 11-13 anni. In Italia non esiste: zero cuccioli iscritti in dieci anni.

TagliaGrande e leggera: un segugio alto sulle gambe, costruito per correre tutto il giorno
Altezza al garrese56-64 cm nei maschi, 53-61 cm nelle femmine
PesoLo standard non lo indica: in pratica 27-34 kg
Vita media11-13 anni
MantoPelo fitto e ruvido da segugio, di media lunghezza
ColoriQualsiasi colore è ammesso, senza eccezioni
Livello di energiaAltissimo: e un cane da muta, lavora per ore
Adatto aChi vive in campagna, corre o va a cavallo. Non alla vita in appartamento

Che cane è il Foxhound Americano

Foxhound Americano tricolore al guinzaglio in un bosco

È un segugio da muta americano, una delle primissime razze sviluppate negli Stati Uniti, selezionata per inseguire la volpe per ore davanti ai cavalli. Alto, asciutto, con un naso eccellente e una voce che si sente da lontano.

Lo riconosci per la costruzione leggera e alta sulle gambe, la testa lunga con il cranio largo, le orecchie lunghe e inserite basse e quello sguardo che lo standard definisce gentile e supplichevole. Sui colori non c’è nulla da imparare: sono ammessi tutti.

Il carattere è quello del cane da muta: socievole con le persone, facilissimo con gli altri cani, per niente aggressivo. In compenso ha due caratteristiche non negoziabili, il naso (su una traccia smette di sentirti) e la voce, un ululato lungo che in condominio non funziona.

Cosa chiede: due ore al giorno di movimento vero, spazi, compagnia e un padrone che stia fuori. In cambio non chiede quasi nulla in toelettatura ed è un cane semplice, allegro e sano, che vive 11-13 anni.

Una precisazione che va fatta subito: in Italia questa razza non esiste. Zero cuccioli iscritti all’ENCI fra il 2015 e il 2024 e nessun affisso. Chi la vuole deve guardare agli Stati Uniti.

Storia ed origine del Foxhound Americano

Fotografia del 1890 tratta da un libro sulle linee Trigg, Birdsong e Maupin

La storia comincia nel 1650, quando Robert Brooke sbarca in Maryland con la sua muta di segugi inglesi: quei cani resteranno nella stessa famiglia per quasi trecento anni e sono la base di diverse linee americane.

Il nome che conta, però, è un altro: l’American Kennel Club considera George Washington il padre della razza. A Mount Vernon teneva una muta e ne annotava gli accoppiamenti nei diari; importava foxhound inglesi e, dopo la Rivoluzione, ricevette in dono dal marchese de La Fayette dei segugi francesi. Da quell’incrocio nasce il tipo americano: più alto, più leggero e con più fondo di quello britannico.

Nell’Ottocento la selezione prende il nome degli allevatori (Walker, Trigg, July, Goodman) e nel 1966 la Virginia proclama il Foxhound Americano cane ufficiale dello stato. Nella pagina trovi anche il paradosso finale: migliaia di cani nelle mute americane e una delle razze meno registrate come cane di casa.

Carattere e descrizione del Foxhound Americano

Foxhound Americano tricolore presentato in stand a una esposizione

È un segugio da muta alto e leggero: 56-64 centimetri nei maschi e 53-61 nelle femmine, per 27-34 chili. Il peso nello standard non c’è, mentre c’è il perimetro toracico (71 centimetri in un cane alto 58) e perfino la misura del fianco, 7,6 centimetri: tre pollici americani.

La testa è lunga, con il cranio largo e pieno e le orecchie lunghe che, tirate in avanti, arrivano al bordo del naso. Gli occhi hanno la descrizione più bella dello standard: grandi, dolci e da segugio, con espressione gentile e supplichevole. Il pelo è fitto e ruvido e sui colori la libertà è totale: qualsiasi colore è ammesso.

Del carattere lo standard non parla, ma è quello di tutti i segugi da muta: socievole con le persone e con gli altri cani, per niente aggressivo, e completamente dedito al naso e alla voce. Nella pagina trovi anche la curiosa scala di punti su cento con cui lo si giudica, il confronto con il Foxhound Inglese e il Beagle e la salute: vive 11-13 anni e ha un problema tipico, la trombocitopatia.

Addestramento ed educazione del Foxhound Americano

Foxhound Americano che gioca in un prato con un Labrador nero

È un cane selezionato per lavorare lontano dall’uomo, in autonomia e dietro a un odore: gentile, facile da vivere e motivato dal cibo, ma non costruito per l’obbedienza formale. La pagina parte da questa idea semplice, perché cambia tutto quello che ha senso chiedergli.

La buona notizia è che è un cane gentile, senza aggressività e senza durezze, e con il cibo si lavora benissimo. Poi ci sono le due cose che non si tolgono: il naso e la voce. Il naso non è un accessorio, è il motivo per cui la razza esiste, e quando aggancia una traccia il cane entra in un’altra modalità. La voce è lo strumento con cui comunica al conduttore dove si trova. La pagina spiega come conviverci invece di combatterle. C’è quanto movimento serve: il conto minimo è di due ore al giorno di movimento vero, e per questa razza vero non significa la passeggiata sotto casa. Ci sono le attività adatte, dalle tracce artificiali alle lunghe uscite in campagna. C’è la vita in gruppo, perché è un cane da muta e la solitudine gli pesa. Ci sono gli errori tipici. E c’è cosa aspettarsi nei primi due anni. Se hai un Foxhound, qui trovi come farlo stare bene.

Allevamento del Foxhound Americano

Foxhound Americano che mostra il pelo corto e ruvido da segugio

Qui la risposta è netta: in Italia il Foxhound Americano non c’è. Fra il 2015 e il 2024 l’ENCI non ha registrato nemmeno un cucciolo e non esiste un solo affisso. Non è una razza rara: è una razza assente.

Chi lo vuole deve guardare agli Stati Uniti, dove i cuccioli da allevatore costano indicativamente fra i 500 e i 1.000 dollari ma molti nascono direttamente nelle mute e non arrivano al mercato. Alla cifra vanno aggiunti volo, documenti sanitari, gabbia omologata e almeno un viaggio: l’importazione, non il cucciolo, è la spesa vera.

Prima di imbarcarsi in tutto questo, conviene guardare in faccia due alternative: il Foxhound Inglese, altrettanto raro ma europeo, e il Beagle, che è lo stesso mondo in un formato che una famiglia italiana può gestire. E se il richiamo è il lavoro in muta, in Italia esistono segugi nostrani con la stessa testa e cucciolate a pochi chilometri da casa.

Alimentazione

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Attività di un Foxhound Americano

Icona attività sportiva per cani Canicross dogsetera

Canicross

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Bikejoring

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Mantrailing

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Nose Work

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Dog Trekking