Allevamenti del Dogue de Bordeaux in Italia
Allevamenti divisi per regione, dentro ogni regione troverai gli allevamenti del Dogue de Bordeaux presenti sul territorio.
Cosa devi sapere prima di adottare un cucciolo di Dogue?
Sul Dogue de Bordeaux la prima domanda riguarda il cuore: i riproduttori hanno fatto una visita cardiologica con ecocardiogramma? Nella razza sono documentate la cardiomiopatia dilatativa e la stenosi aortica, e non è una formalità. La seconda riguarda le radiografie di anca e gomito di entrambi i genitori, che su un cane da cinquantacinque chili sono la base minima. La terza non richiede documenti ma orecchie: ascolta i genitori, perché un cane che rumoreggia da fermo, russa da sveglio o si affanna dopo pochi passi ha un problema respiratorio, e lo standard mette il respiro rauco fra i difetti gravi proprio per questo. La quarta è sulla longevità delle linee, che su una razza con una vita media corta vale più di ogni certificato.
Un cucciolo con pedigree ENCI costa fra i 1.200 e i 2.000 euro, ma su un molosso di questa taglia il prezzo d’acquisto è la voce meno importante del conto: il mantenimento viaggia sui 180-280 euro al mese e ogni farmaco o anestesia costa in proporzione al peso. La razza è in forte calo, dagli 816 cuccioli del 2015 ai 199 del 2024, meno 76% quasi senza risalite, e con ventinove allevamenti la lista d’attesa è la norma. Conviene aspettare: su un molosso gigante la fretta è il consiglio peggiore che si possa seguire.
Ecco l’elenco delle regioni con i rispettivi allevamenti di Dogue de Bordeaux sul territorio della stessa:
Ricorda che:
Per la legislazione italiana la vendita di cani proposti come “di razza”, senza che questa qualità sia attestata dal pedigree, è vietata dal Decreto Legislativo n. 529 del 30 dicembre 1992.






















