Allevamento del Dogue de Bordeaux

Quanto costa un cucciolo, i 29 affissi italiani e la domanda sul cuore

Il Dogue de Bordeaux in Italia sta perdendo numeri in fretta, e questo cambia il modo di cercare un cucciolo: meno cucciolate negli allevamenti seri e più spazio per chi produce senza controlli. In questa pagina trovi i prezzi reali, i numeri ENCI e le domande da fare, a partire da quella che su questa razza conta più di tutte.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Dogue de Bordeaux

Ritratto di un Dogue de Bordeaux fulvo

In un allevamento con affisso ENCI un cucciolo di Dogue de Bordeaux costa fra i 1.200 e i 2.000 euro. Dentro ci sono pedigree, vaccinazioni, microchip e, in un allevamento serio, i controlli sanitari dei genitori.

Ma su un molosso di questa taglia il prezzo d’acquisto è la voce meno importante del conto. Il mantenimento viaggia sui 180-280 euro al mese fra cibo, antiparassitari e accantonamento veterinario, e ogni farmaco o anestesia costa in proporzione al peso.

Va anche detto chiaramente: questa è una razza con temi cardiaci e ortopedici documentati. Un ecocardiogramma o un intervento su un cane da cinquantacinque chili sono spese che vanno messe in preventivo, non sperate.

DovePrezzo indicativoCosa comprende
Allevamento con affisso ENCI1.200-2.000 euroPedigree, vaccinazioni, microchip, radiografie e cuore dei genitori controllato
Il mantenimento180-280 euro al meseUn cane da 55 kg mangia molto e ogni cura costa in proporzione alla mole
Annunci senza pedigreeanche molto menoSu un molosso da guardia il carattere e il cuore dei genitori valgono più di ogni sconto

Sul risparmio vale la regola di sempre, che qui pesa il doppio: su un cane da guardia di cinquantacinque chili il carattere e il cuore dei genitori valgono più di qualsiasi sconto. Un Dogue con un problema cardiaco o con un carattere insicuro costa molto di più di quello che hai risparmiato.

Regione per regione

Trova un allevamento di Dogue de Bordeaux vicino a te

Le iscrizioni ENCI anno per anno

Sono numeri che raccontano la fine di un periodo di grande popolarità.

AnnoCuccioli iscritti in Italia
2015816 (il massimo)
2016708
2017605
2018547
2019573
2020421
2021439
2022305
2023249
2024199 (il minimo)

Il totale del decennio è di 4.862 cuccioli, ma la traiettoria è quella che conta: dagli 816 del 2015 ai 199 del 2024, cioè un calo del 76%, praticamente senza risalite.

Gli allevamenti con affisso ENCI dedicati alla razza sono ventinove, con una distribuzione insolitamente uniforme: quattro ciascuno in Lombardia, Piemonte, Sicilia e Campania, tre in Umbria e tre nel Lazio.

Con numeri in discesa e una razza ancora molto riconoscibile, la lista d’attesa in un allevamento serio è la norma. Conviene aspettare: su un molosso gigante, la fretta è il consiglio peggiore che si possa seguire.

Le domande da fare a un allevatore di Dogue de Bordeaux

La prima domanda, su questa razza, riguarda il cuore: i riproduttori hanno fatto una visita cardiologica con ecocardiogramma? Nella razza sono documentate la cardiomiopatia dilatativa e la stenosi aortica, e non è una formalità.

La seconda riguarda le articolazioni: radiografie ufficiali di anca e gomito di entrambi i genitori, con i risultati alla mano. Su un cane che arriverà a cinquantacinque chili sono la base minima.

La terza non richiede documenti, richiede orecchie: ascolta i genitori. Un cane che rumoreggia da fermo, che russa sonoramente da sveglio o che si affanna dopo pochi passi ha un problema respiratorio, e lo standard mette il respiro rauco fra i difetti gravi proprio per questo.

La quarta è sulla longevità: quanti anni sono vissuti i cani dell’allevamento e di cosa sono morti. È la domanda che su una razza con una vita media corta vale più di ogni certificato.

Infine il carattere: guarda i genitori e come reagiscono a te. Cerchi cani calmi e sicuri, con quella soglia di reazione alta che lo standard descrive, non cani che si agitano né cani che si nascondono. E se l’allevatore ti chiede che vita fai, che spazi hai e come gestirai l’estate, sei nel posto giusto.