Allevamento del Deerhound

Quarantotto cuccioli in nove anni, e le domande che vengono prima del prezzo

In Italia il Deerhound non risulta allevato con continuità: 48 cuccioli in nove anni e zero affissi. E in questa razza, più che in tutte le altre, il prezzo è l’ultima cosa da guardare.

In questa pagina: quanto costa, dove si cerca, le domande sanitarie da fare in ordine di importanza e cosa guardare in una cucciolata.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Deerhound

In Italia non c’è un listino: quarantotto cuccioli in nove anni, con due annate a zero, e nessun allevamento con affisso.

All’estero il riferimento è il Regno Unito, dove la razza ha un club storico e allevatori che lavorano sui controlli cardiaci, seguito da Scandinavia, Germania e Paesi Bassi. Un cucciolo costa indicativamente fra i 1.500 e i 2.500 euro.

La lista d’attesa è la norma: le cucciolate sono poche e programmate con anni di anticipo.

Il resto delle spese è quello di un cane gigante, e conviene fare i conti prima: 900-1.400 euro il primo anno fra vaccini, microchip, sverminazioni ed eventuale sterilizzazione, che su un cane di quaranta chili costa più che su un cane di dieci.

Il mantenimento sta fra i 130 e i 190 euro al mese: un cane da quaranta-cinquanta chili mangia, e le cure veterinarie si dosano sul peso.

La toelettatura è invece quasi gratis: il pelo irsuto si spazzola una volta a settimana e non si taglia.

E c’è una voce che in questa razza va messa in bilancio dall’inizio: l’ecocardiogramma annuale, fra i 150 e i 250 euro. Non è una spesa una tantum, è un controllo che accompagna il cane per tutta la vita adulta.

VoceQuantoNote
Cucciolo in ItaliaNon esiste un listinoZero affissi, 48 cuccioli in nove anni
Cucciolo in Europa1.500-2.500 euroRegno Unito, Scandinavia, Germania, Paesi Bassi
Dove si cercaRegno Unito in primo luogoÈ il paese della razza
Primo anno900-1.400 euroVaccini, microchip, sterilizzazione su un cane gigante
Mantenimento al mese130-190 euroUn cane da 40-50 kg mangia
Ecocardiogramma150-250 euroIn questa razza è un controllo annuale, non una tantum
ToelettaturaQuasi zeroIl pelo irsuto si spazzola, non si taglia
Cuccia e trasportoDa mettere in contoServe spazio: in macchina e in casa

Le domande da fare, in ordine di importanza

Deerhound grigio in stand sul ring di un esposizione

In molte razze le domande all’allevatore si possono fare in qualunque ordine. Nel Deerhound no: c’è una prima domanda, e riguarda il cuore.

Uno. Gli ecocardiogrammi dei genitori, con la data, e possibilmente un Holter. Uno studio prospettico pubblicato nel 2021 sul Journal of Veterinary Cardiology ha esaminato 99 Deerhound britannici e ha trovato il 21,6% con cardiomiopatia dilatativa preclinica, più aritmie ventricolari nel 13,6% della popolazione e nel 42% dei cani affetti. Preclinico significa senza sintomi: senza ecocardiogramma non si vede.

Due. La longevità delle linee e le cause di morte di nonni e bisnonni. È la domanda che riguarda l’osteosarcoma: uno studio britannico VetCompass del 2023 ha messo il Deerhound al primo posto fra tutte le razze per prevalenza annuale, 3,28%, e le stime disponibili parlano di oltre il 15% dei soggetti colpiti nel corso della vita. Non esiste un test: esiste la storia delle famiglie.

Tre. Il deficit di fattore VII, un disturbo della coagulazione per cui il test esiste e i club di razza lo consigliano. È il tipo di problema che si scopre durante un intervento chirurgico, se non si è cercato prima.

Quattro. Lo shunt portosistemico, l’altra voce nella lista dei controlli raccomandati.

Cinque. Come vengono gestiti i pasti e la crescita: in un cane gigante con il torace profondo la prevenzione della torsione dello stomaco comincia in allevamento, con pasti divisi e riposo prima e dopo.

Sei. Se i cuccioli crescono su superfici non scivolose e con che gradualità vengono mossi nei primi mesi.

E poi la domanda che vale in ogni razza rara: quanti cuccioli fate all’anno e quanti ne hai seguiti fino alla vecchiaia? In una razza con questi numeri, l’allevatore che risponde con precisione è quello giusto.

Cosa guardare in una cucciolata

Deerhound grigio in stand sul prato visto di lato

Il primo controllo, in una cucciolata di Deerhound, è il pelo: già a due mesi deve dare la sensazione ruvida che lo standard descrive. Un cucciolo con il pelo lanoso è fuori standard, perché il testo lo dice espressamente: inaccettabile.

Il secondo è il colore: grigio-blu scuro, altri grigi, bringé, giallo, rosso-sabbia o fulvo rosso. Il bianco sul petto, sulle dita e sulla punta della coda è ammesso, ma sulla testa e come collare non è accettabile.

Il terzo sono le orecchie: piccole, ripiegate all’indietro, con cartilagine fine. Le orecchie grandi e spesse che pendono piatte, o le orecchie dritte, sono decisamente indesiderabili.

Il quarto è la linea del dorso: si cerca la curva con il rene arcuato, non una schiena piatta. Nei cuccioli si vede già.

Il quinto sono i piedi e l’appoggio: compatti e ben articolati, con unghie forti. Un cucciolo gigante con i piedi cedevoli è una cosa da valutare con il veterinario.

Il sesto è la coda: lunga e sottile verso la punta, e non arrotolata. La coda che forma un ricciolo o un anello è indesiderabile.

E il settimo è il comportamento, che in questa razza deve essere molto particolare: cuccioli che si avvicinano tranquilli, curiosi e per niente diffidenti. Lo standard dice non è mai diffidente, aggressivo o pauroso, e in una cucciolata quella frase si vede in due minuti.