Dalmata

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Dalmata in breve

Il Dalmata è un cane di taglia media che viene dalla Croazia: 56-62 centimetri nei maschi, corpo rettangolare e andatura da cane costruito per la resistenza. Le varietà ufficiali sono due, a macchie nere e a macchie fegato, e le macchie hanno regole scritte con le misure: rotonde, di 2-3 centimetri, non fuse fra loro. Lo standard lo descrive vivace, dolce, fedele, autonomo e facile da educare. Vive 11-13 anni, e ha due temi di salute suoi: la sordità congenita e i calcoli di urato.

TagliaMedia
Altezza al garreseMaschi 56-62 cm, femmine 54-60
PesoLo standard non lo indica: in genere 24-32 kg
Vita media11-13 anni
MantoPelo corto, lucente, duro e fitto: perde pelo tutto l’anno
ColoriDue varietà: fondo bianco con macchie nere o con macchie fegato
Livello di energiaAltissima: e un cane da carrozza, corre per ore
Adatto aChi corre, cammina e fa attività ogni giorno, non solo nel weekend

Le due cose da sapere prima di prendere un Dalmata

Dalmata che corre riportando un bastone

Mettiamo questo capitolo per primo perché sono le due informazioni che decidono se questa razza fa per te, e sono anche le due che nei cartoni animati non compaiono.

La prima è l’energia. Il Dalmata è il cane da carrozza: è stato selezionato per trottare accanto ai cavalli per ore, e quel motore è ancora tutto lì. Servono un’ora e mezza-due ore al giorno di movimento vero, e non di passeggiata al guinzaglio attorno all’isolato. Un Dalmata sotto-stimolato distrugge, scava e diventa ingestibile, ed è la ragione numero uno per cui questa razza finisce in canile.

La seconda è la sordità congenita, ed è talmente centrale in questa razza che lo standard la mette fra i difetti eliminatori. I numeri classici americani parlano del 30%; lo studio britannico più ampio, pubblicato nel 2020 su quasi 9.000 cuccioli testati in quasi trent’anni, ha trovato il 17,8%, di cui il 4,4% sordo da entrambe le orecchie.

La notizia buona è che quel numero sta scendendo: nel 2015-2018 era già al 13,72%, coi sordi bilaterali più che dimezzati. I test sistematici funzionano, e questo rende la tua domanda all’allevatore ancora più importante: è stato fatto il test BAER a tutta la cucciolata?

C’è poi un terzo tema, meno noto ma unico al mondo: tutti i Dalmata di razza hanno un difetto del metabolismo dell’acido urico, che li predispone ai calcoli di urato. Si gestisce con acqua sempre disponibile e un’alimentazione adatta, ma va saputo.

Detto tutto questo, il Dalmata è uno dei cani più belli, più allegri e più pazienti coi bambini che esistano. Non è un cane difficile: è un cane che chiede una vita attiva e due attenzioni precise. Chi gliele dà si porta a casa un compagno straordinario.

Storia ed origine del Dalmata

Cuccioli di Dalmata di tre settimane con le prime macchie

L’origine ufficiale è la Croazia, e il nome originale è Dalmatinski pas. Lo standard, cosa rara, elenca le fonti: una pala d’altare del 1600-1630 a Veli Lošinj, un affresco a Zaostrog, e le cronache ecclesiastiche del vescovo Petar Bakić del 1719 e di Andreas Keczkemety del 1737, dove il cane compare col nome latino Canis Dalmaticus.

Il passaggio decisivo è inglese. Nel 1771 Thomas Pennant lo chiama «Dalmata» e ne indica l’origine nella Dalmazia; nel 1790 Thomas Bewick parla del cane da carrozza. È quel mestiere che ha fatto il Dalmata: trottare accanto alle carrozze per ore, fare strada, sorvegliare il mezzo. Da lì vengono la sua resistenza e la sua affinità coi cavalli.

Il primo standard non ufficiale è di Vero Shaw, 1882, e diventò ufficiale dopo la fondazione del Dalmatian Club of England nel 1890. La FCI pubblicò il suo il 7 aprile 1955 col nome Dalmatian Huntingdog. Il cane dei pompieri americano è la continuazione diretta dello stesso lavoro: le pompe antincendio erano trainate da cavalli.

Carattere e descrizione del Dalmata

Primo piano della testa di un Dalmata a macchie nere

È un cane di taglia media: 56-62 centimetri nei maschi e 54-60 nelle femmine, col peso che nello standard non compare nemmeno. Il corpo è rettangolare e l’andatura lunga: è la struttura di un cane costruito per la resistenza. Il pelo è corto e duro, e perde pelo tutto l’anno.

Le macchie hanno regole scritte con le misure: fondo bianco puro, macchie nettamente rotonde di 2-3 centimetri, distribuite simmetricamente e non fuse fra loro, con le orecchie che devono essere maculate. Le varietà ufficiali sono due: macchie nere e macchie fegato, cioè il «dalmata marrone» che tanti cercano. I cuccioli nascono bianchi.

Sul carattere lo standard è generoso: vivace, dolce, fedele, autonomo e facile da educare, e aggiunge che ama l’acqua ed il movimento nella natura e ha uno spiccato istinto da braccoide. Nella pagina trovi anche i due capitoli di salute che questa razza ha e le altre no: la sordità congenita, coi numeri veri e in calo, e i calcoli di urato, che riguardano tutti i Dalmata senza eccezioni.

Addestramento ed educazione del Dalmata

Dalmata che salta un ostacolo in una gara di agility

Facile da educare e autonomo sono nella stessa riga dello standard, e vanno letti insieme: impara in fretta ma non esegue per il gusto di eseguire. Sta nel gruppo dei segugi e ha uno spiccato istinto da braccoide, quindi le priorità sono il richiamo e la condotta al guinzaglio. Rinforzo positivo, sessioni brevi e sempre varie, perché si annoia.

C’è poi il capitolo del cane sordo, che in questa razza è concreto. Il sordo da un orecchio non richiede nulla di particolare, solo di non essere riprodotto. Il cane completamente sordo si educa coi segnali visivi, con qualche regola di sicurezza in più, e vive benissimo: molti fanno agility guidati solo dalle mani.

Sulle attività non si può barare: servono un’ora e mezza-due ore al giorno di movimento vero. Corsa, canicross, dog trekking, agility, nose work e nuoto, che lo standard stesso suggerisce dicendo che ama l’acqua. Un Dalmata sotto-stimolato diventa distruttivo, ed è la ragione numero uno per cui questa razza cambia casa.

Allevamento del Dalmata

Femmina di Dalmata a macchie fegato presentata in esposizione

In Italia il Dalmata è in crescita: dai 146 cuccioli del 2015 ai 278 del 2024, con un picco di 408 nel 2021, per un totale di 2.798 cani in dieci anni. Gli allevamenti con affisso ENCI sono 20. Un cucciolo con pedigree, genitori controllati e test costa fra i 1.000 e i 1.800 euro.

Su questa razza c’è un esame che viene prima di ogni altro e si chiama BAER: misura la risposta uditiva del tronco encefalico e dice se il cucciolo sente da entrambe le orecchie. Nel Dalmata la sordità congenita è frequente, e un allevatore serio testa tutta la cucciolata. La pagina spiega come funziona e cosa chiedere. C’è un capitolo che merita attenzione: i cuccioli sordi da un orecchio vivono benissimo e non si accorgono di nulla, sono ottimi compagni, ma non vanno riprodotti, e chi te lo dice apertamente sta lavorando bene. Ci sono le iscrizioni ENCI anno per anno. C’è il capitolo dei calcoli urinari, specifico della razza, con la gestione alimentare che comporta. C’è il mantenimento. E c’è l’avvertimento sugli annunci senza pedigree. Se vuoi un Dalmata, la sigla da ricordare è BAER.

Alimentazione

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Attività di un Dalmata

Icona attività sportiva per cane Dog agility dogsetera

Agility Dog

icona Dog trekking attività cinofila

Dog Trekking

Icona attività sportiva per cani Canicross dogsetera

Canicross

icona Nose Work attività cinofila

Nose Work