Storia ed origine del Ciobănesc Românesc Corb

Il cane chiamato Corvo dei Carpazi Meridionali, e lo standard del 2024

Questa è una delle razze più giovani della nomenclatura FCI come documento e una delle più vecchie come cane: lo standard è del 2024, ma il testo dice che è conosciuto da generazioni.

In questa pagina: da dove viene, perché lo chiamano Corvo, come è entrato nei registri internazionali e dove si trova oggi.

Sommario

Una razza naturale dei Carpazi

Francobollo rumeno del 2019 dedicato al Ciobanesc Romanesc Corb

Il cenno storico usa un’espressione precisa: è una razza naturale che si è formata nell’area dei Carpazi Meridionali e nelle regioni subcarpaziane.

Nell’immagine: il francobollo che la posta rumena ha dedicato al Corb nel 2019, cinque anni prima del riconoscimento FCI.

Razza naturale, in cinofilia, significa una cosa precisa: nessuno l’ha progettata. Si è formata da sé, per selezione pratica, in un territorio e per un lavoro.

Lo standard indica anche le province: Dâmbovița, Argeș, Prahova e Brașov. Sono le terre a nord di Bucarest, sui versanti meridionali dei Carpazi.

In quelle zone, dice il testo, la razza è molto apprezzata e utilizzata con successo per la difesa delle greggi e come cane da guardia per le famiglie.

Il nome viene dal colore, ed è un soprannome popolare diventato ufficiale: questo cane è conosciuto da generazioni e chiamato Corvo per il suo mantello prevalentemente nero.

Corb, in rumeno, vuol dire proprio corvo. È uno dei pochi casi in cui il nome ufficiale di una razza FCI è il soprannome che le hanno dato i pastori.

E c’è una frase finale da leggere con attenzione: sebbene il suo habitat sia relativamente limitato, grazie alle sue qualità la popolazione esistente è numerosa. Una razza locale, ma non a rischio.

Il riconoscimento del 2024

Ciobanesc Romanesc Mioritic bianco e grigio presentato su un ring

Lo standard FCI del Ciobănesc Românesc Corb porta la data del 17 settembre 2024 nella versione originale rumena e del 24 settembre 2024 nella pubblicazione internazionale. È uno dei testi più recenti dell’intera nomenclatura.

Nella foto: un Ciobănesc Românesc Mioritic, una delle altre razze da pastore rumene riconosciute prima del Corb.

Per anni la Romania ha avuto tre razze da pastore riconosciute: il Mioritic, il de Bucovina e il Carpatin. Il Corb era il quarto tipo, conosciuto dai pastori ma fuori dai registri.

Il lavoro di riconoscimento ha seguito la strada consueta per le razze naturali: censimenti nelle zone di origine, valutazioni morfologiche dei cani in mano ai pastori, costituzione di un registro e infine la domanda alla FCI.

Un segnale di quanto il paese ci tenesse: già nel 2019, cinque anni prima del riconoscimento, la posta rumena aveva dedicato una serie di francobolli alle sue razze da pastore, Corb compreso.

Il riconoscimento internazionale delle razze da guardia del bestiame, in Europa, sta vivendo un periodo di espansione, e la ragione è pratica: il ritorno dei grandi predatori. Dove tornano lupo e orso, tornano i cani che servono a tenerli lontani.

In Romania, del resto, i predatori non se ne sono mai andati: è il paese con la più grande popolazione di orso bruno d’Europa fuori dalla Russia.

Il Ciobănesc Românesc Corb in Italia

Testa di Ciobanesc Romanesc Mioritic con il pelo che copre il muso

In Italia la razza è del tutto sconosciuta: non risulta nessuna nascita registrata e non c’è nessun allevamento con affisso.

Nella foto: la testa di un Mioritic, il pastore rumeno a pelo lungo, usata qui per illustrare il mondo delle razze rumene.

Non è una sorpresa, per una razza il cui standard internazionale ha meno di due anni e che fuori dai Carpazi si vede pochissimo.

Chi ne volesse uno deve rivolgersi alla Romania, e in particolare alle zone di origine: le province di Dâmbovița, Argeș, Prahova e Brașov, dove la popolazione è consistente e i cani lavorano ancora.

Trattandosi di un paese dell’Unione Europea, la pratica è semplice, ma va messo in conto che il mercato funziona in modo diverso dal nostro: molti cuccioli nascono da cani in mano ai pastori, non in allevamenti organizzati.

In Italia, nel ruolo di guardiano del gregge, la scelta sensata resta il Pastore Abruzzese Maremmano, che fa esattamente lo stesso mestiere sugli Appennini e che si trova ovunque.

Il Corb è la scelta di chi conosce questa razza, di chi ha un legame con la Romania o di chi cerca un guardiano nero, che nella categoria è una rarità assoluta.