Allevamento del Ciobănesc Românesc Corb
In Italia non se ne trovano: dove si cerca
In Italia questa razza non risulta allevata: nessuna nascita registrata e zero affissi. Il suo standard internazionale, del resto, ha meno di due anni.
In questa pagina: quanto costa, dove si cerca in Romania, cosa chiedere all’allevatore e cosa guardare in una cucciolata.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Ciobănesc Românesc Corb
In Italia non c’è un prezzo, perché non c’è un mercato: nessuna nascita registrata e nessun allevamento con affisso.
Il paese di riferimento è la Romania, e in particolare le province dei Carpazi Meridionali che lo standard indica come zona d’origine: Dâmbovița, Argeș, Prahova e Brașov.
Un cucciolo costa indicativamente fra i 600 e i 1.200 euro, con differenze notevoli a seconda che venga da un allevamento registrato o direttamente da chi ha il gregge.
Va detto chiaramente: in una razza appena entrata nei registri FCI, la differenza fra un cucciolo con pedigree e uno senza è sostanziale, e riguarda la tracciabilità genealogica prima ancora della qualità.
Trattandosi di un paese dell’Unione Europea, la pratica è semplice: passaporto europeo, microchip e antirabbica in regola.
Il resto delle spese è quello di un cane gigante: 900-1.400 euro il primo anno fra vaccini, microchip, sverminazioni ed eventuale sterilizzazione, e 150-250 euro al mese di mantenimento.
Alle quali va aggiunta la recinzione, che con un guardiano territoriale di settanta chili non è un optional.
E se il tuo obiettivo è proteggere un gregge in Italia, l’alternativa sensata esiste ed è eccellente: il Pastore Abruzzese Maremmano fa lo stesso mestiere sugli Appennini da secoli e si trova ovunque.
Cosa chiedere all’allevatore
La prima domanda, in una razza appena riconosciuta, riguarda i documenti: il cucciolo ha un pedigree riconosciuto? È un dato che in Romania non è scontato, perché molti cani vivono ancora fuori dai registri.
La seconda è se i genitori lavorano con il gregge. In una razza che lo standard definisce naturale, è la garanzia migliore che le attitudini descritte ci siano.
La terza sono le lastre di anche e gomiti dei riproduttori: su un cane che arriva a ottanta centimetri sono il controllo di base, anche se in un contesto pastorale non sempre sono la norma.
La quarta è il coefficiente di consanguineità: la popolazione registrata è giovanissima, e la domanda è più che legittima.
La quinta è il piano di crescita: che cibo usano e quale consigliano. Un cucciolo che deve arrivare a settanta chili va fatto crescere lentamente.
La sesta è il carattere dei genitori, da vedere di persona: sia i soggetti aggressivi sia quelli eccessivamente timidi sono motivo di squalifica, e lo standard descrive un cane equilibrato e calmo.
E poi c’è la domanda che dovrebbero fare loro a te: hai bestiame, quanto spazio hai, che recinzione. In una razza da lavoro come questa, un allevatore serio se ne preoccupa.
Cosa guardare in una cucciolata

Il primo controllo è il colore, ed è quello che definisce la razza: il nero deve coprire più dell’80 per cento del corpo, e il bianco è ammesso solo sul petto e sugli arti anteriori.
Nella foto: un Ciobănesc Românesc de Bucovina, un’altra delle razze da pastore rumene, bianco con grandi macchie scure.
Sulle marcature bianche lo standard è preciso: davanti non devono superare l’articolazione metacarpale, dietro possono arrivare quasi al gomito. Il bianco sulle punte delle dita posteriori non è penalizzato, e non sono ammessi altri colori.
Il secondo è il pelo: anche in un cucciolo si intuisce se sarà lungo e ruvido. Sotto i 6 centimetri da adulto è un difetto grave, e così un mantello arricciato.
Il terzo sono le orecchie: a V, pendenti e portate vicino alle guance. Orecchie erette sono un difetto grave.
Il quarto sono gli occhi: piccoli rispetto alla testa, a mandorla, obliqui e marroni. Occhi gialli, rotondi e sporgenti o di colore diverso fra loro sono difetti gravi.
Il quinto è la coda, che dev’essere folta e completamente naturale: nessun taglio.
Il sesto è il dimorfismo sessuale, che in questa razza è un requisito: la sua mancanza è un difetto grave, e i maschi devono essere visibilmente più grandi delle femmine.
E per ultimo il comportamento: cuccioli che vengono avanti, curiosano e non si bloccano a un rumore.

