Allevamento del Cão de Água Português

Quanto costa un cucciolo e quali test pretendere

In Italia il Cão de Água Português è una razza piccola ma solida: 483 cuccioli iscritti fra il 2015 e il 2024, ma un solo affisso dedicato. In questa pagina trovi quanto costa un cucciolo, quali test genetici devono avere i genitori e i numeri veri delle iscrizioni ENCI, varietà per varietà.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Cão de Água Português

Cao de Agua Portugues adulto tosato

La cifra realistica per un cucciolo con pedigree ENCI, da un allevamento che fa i test, è fra i 1.200 e i 2.000 euro.

Buona parte di quel prezzo sono i test dei genitori: in questa razza servono almeno tre test del DNA e i controlli su anche e occhi, e ognuno costa fra i 50 e i 150 euro. Un allevamento che non li fa risparmia quei soldi e te li fa risparmiare, ma il conto arriva dopo.

VoceQuantoNota
Cucciolo con pedigree ENCI1.200-2.000 euroGenitori testati, vaccini, microchip, pedigree incluso
Test genetici dei genitori50-150 euro ciascunoGM1, prcd-PRA, cuore: sono la ragione del prezzo
Mantenimento70-110 euro al meseCibo per un cane da 22 chili, antiparassitari, veterinario
Toelettatura40-70 euro ogni due mesiIl mantello va tosato: e la voce fissa di questa razza
Attività in acquada mettere in contoUn cane da acqua senza acqua e un cane frustrato
AttesamesiLe cucciolate italiane sono poche e spesso prenotate

Il mantenimento è quello di un cane da 22 chili: fra i 70 e i 110 euro al mese fra cibo, antiparassitari e veterinario.

La voce che questa razza ha e molte altre no è il toelettatore: una tosatura ogni due o tre mesi, fra i 40 e i 70 euro. Si può imparare a farlo da soli, e molti proprietari lo fanno, ma il tempo lo devi mettere.

L’ultima voce non è una spesa, è una condizione: questo cane ha bisogno di acqua e di attività. Se abiti a due ore dal primo lago e non hai tempo per gli sport cinofili, il problema non è il prezzo del cucciolo.

Un avvertimento sugli annunci: dopo Bo Obama questa razza è diventata famosa, e con la fama arrivano gli allevatori improvvisati. Un cucciolo senza pedigree e senza test a settecento euro non è un affare: è una scommessa su una razza che ha malattie genetiche documentate e testabili.

I test genetici da pretendere e le domande da fare

Il primo test è la GM1 gangliosidosi. È una malattia da accumulo che uccide i cuccioli, il test del DNA esiste dal 1989 ed è la ragione per cui oggi la malattia è quasi scomparsa: gli allevatori hanno smesso di accoppiare portatori con portatori. Se un allevatore non sa di che stai parlando, hai la risposta.

Il secondo è la prcd-PRA, l’atrofia progressiva della retina: recessiva, con test del DNA disponibile. Basta che un genitore sia libero perché nessun cucciolo si ammali.

Il terzo è la cardiomiopatia dilatativa giovanile (JDCM), che colpisce cuccioli e cani giovani e che in questa razza è un tema noto da decenni. Chiedi cosa è stato fatto sulla linea, non solo sui due genitori.

Poi ci sono i controlli standard di un cane sportivo: anche con lastre ufficiali e occhi con visita specialistica.

La quarta domanda riguarda la varietà di pelo: ondulato o riccio. Cambia l’aspetto del cane e cambia un po’ anche la gestione, e in Italia l’ondulato è molto più comune.

La quinta riguarda l’acqua: chiedi se i cuccioli sono stati messi in contatto con l’acqua e come. Un allevatore che porta le cucciolate al fiume seleziona anche l’attitudine, non solo il tipo.

La sesta riguarda la toelettatura: chiedi come sono stati abituati a spazzola, phon e tosatrice. Sono otto settimane che ti risparmiano dodici anni di lotte.

E l’ultima, che in una razza diventata di moda conta più che altrove: chiedi quante cucciolate fa all’anno e se i suoi cani fanno qualcosa oltre le esposizioni.

Il Cão de Água Português in Italia: i numeri dell’ENCI

I numeri italiani di questa razza sono buoni e stabili, con un dettaglio curioso sulla struttura dell’allevamento.

AnnoCuccioli iscritti in Italia
201535
201656
201762
201819
201957
202058
202155
202268
202336
202437
Totale in dieci anni483

In dieci anni fanno 483 cuccioli, con una media di quarantotto l’anno e un picco di 68 nel 2022. Le ultime due annate stanno sotto la media, ma la razza in Italia è stabilmente presente.

Il dettaglio interessante è che a questi numeri corrisponde un solo affisso dedicato alla razza, in Toscana. Vuol dire che quasi tutte le cucciolate italiane nascono da allevatori senza affisso registrato per questa razza, e che chi cerca un cucciolo deve guardare caso per caso, non fidarsi dell’etichetta.

L’API dell’ENCI permette anche di vedere le due varietà di pelo, e il rapporto è netto.

Varietà di peloCuccioli iscritti in dieci anni
Pelo ondulato368
Pelo a boccoli113
Non attribuiti2
Totale483

Il pelo ondulato domina con 368 cuccioli contro i 113 del pelo a boccoli. Se cerchi il cane riccio, quello che nelle foto sembra un grande Lagotto Romagnolo, mettiti in conto un’attesa più lunga.

Il consiglio pratico, in una razza diventata famosa per motivi extra-cinofili, è sempre lo stesso: scegli l’allevamento e non il cucciolo disponibile, e chiedi i test prima di chiedere il colore.

E una cosa da tenere presente sul lungo periodo: sono 11-14 anni di cane sportivo che ha bisogno di nuotare e di lavorare. È il tipo di impegno che si valuta prima, non dopo.