Cane da Pastore Polacco di Pianura
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Cane da Pastore Polacco di Pianura in breve
Il Cane da Pastore Polacco di Pianura (Polski Owczarek Nizinny, per tutti PON) è un cane da pastore polacco alto 45-50 centimetri nei maschi e 42-47 nelle femmine, compatto e muscoloso sotto un pelo ruvido, fitto e abbondante. Lo standard ammette tutti i colori e lo descrive vivace ma calmo, vigile, agile, intelligente e perspicace, con una buona memoria. Vive 12-14 anni.
Che cane è il Cane da Pastore Polacco di Pianura

È il cane da pastore delle pianure polacche: un cane di media taglia, compatto e muscoloso sotto un mantello lungo, con i peli che gli cadono sugli occhi e un carattere che lo standard riassume in tre parole: vivace ma calmo.
Il nome dice il mestiere: nizinny in polacco significa di pianura, e serve a distinguerlo dal Podhalanski, il grande cane bianco da guardiania dei monti Tatra. Uno conduce in pianura, l’altro difende in montagna: la stessa divisione che in Italia c’è fra il Bergamasco e il Maremmano.
È una razza documentata in Polonia da almeno il Duecento, e c’è un racconto del 1514 che la lega alla Scozia: tre PON lasciati ai pastori scozzesi da un mercante polacco sarebbero fra gli antenati del Bearded Collie.
Il carattere è la sua qualità più sottovalutata. Lo standard lo dice facile da gestire, perspicace e con una buona memoria, e aggiunge che in città si comporta come un buon cane da compagnia. È un cane che capisce le situazioni e che impara in poche ripetizioni.
Ha due particolarità che lo rendono inconfondibile. La prima è il pelo sulla fronte, che copre gli occhi in modo caratteristico: lo standard non lo tollera, lo prescrive. La seconda è la regola sul colore, la più aperta che esista in cinofilia: tutti i colori e tutte le pezzature vanno bene.
Due cose da sapere prima di prenderlo. Quel mantello va spazzolato due o tre volte alla settimana per tutta la vita del cane, e non si tosa. E in Italia è quasi introvabile: 26 cuccioli iscritti in dieci anni e nessun allevamento.
Storia ed origine del Cane da Pastore Polacco di Pianura

Questa razza è documentata in Polonia nella sua forma attuale da almeno il Duecento, e fra i suoi antenati le fonti citano il Puli e il Tibetan Terrier. Il racconto più famoso è del 1514: il mercante Kazimierz Grabski portò alcuni dei suoi cani in Scozia per scambiare grano con pecore, e lasciò tre cani ai pastori scozzesi in cambio di un montone e una pecora. Quei tre cani sono considerati fra gli antenati del Bearded Collie.
La Seconda guerra mondiale portò la razza sull’orlo dell’estinzione. La salvarono una veterinaria e un cane: nel 1949 Danuta Hryniewicz fondò l’allevamento Kordegarda, e il suo Smok (in polacco drago) produsse le prime dieci cucciolate degli anni Cinquanta ed è il cane su cui è stato scritto il primo standard. È considerato l’antenato di tutti i PON del mondo.
Nella pagina trovi anche perché si chiama di pianura (per distinguerlo dal Podhalanski dei monti Tatra), le date del riconoscimento e i numeri italiani di oggi: 26 cuccioli in dieci anni e nessun affisso.
Carattere e descrizione del Cane da Pastore Polacco di Pianura

Lo standard lo descrive con sei parole: vivace ma calmo, vigile, agile, intelligente, perspicace e dotato di buona memoria. E nell’utilizzazione aggiunge una frase che nei testi FCI si legge di rado: è facile da gestire e, portato a vivere in città, si comporta come un buon cane da compagnia.
È alto 45-50 centimetri nei maschi e 42-47 nelle femmine, con orecchie pendenti a forma di cuore, collo senza giogaia portato orizzontalmente e un pelo ruvido, fitto e abbondante con sottopelo morbido. Molti PON nascono con la coda corta o senza coda.
Nella pagina trovi i due dettagli che rendono questa razza inconfondibile: i peli che cadono dalla fronte e coprono gli occhi, che lo standard non tollera ma prescrive, e la regola sul colore, che è la più liberale che esista: tutti i colori e tutte le pezzature sono ammessi. C’è anche il capitolo sull’ambio, l’andatura che questo cane usa spesso quando cammina lentamente. Vive 12-14 anni.
Addestramento ed educazione del Cane da Pastore Polacco di Pianura

Due parole dello standard cambiano il modo di lavorarci: perspicace e buona memoria. Impara in poche ripetizioni, capisce le situazioni e non dimentica niente, quindi funzionano il rinforzo positivo e le sessioni corte. E vale anche il contrario: gli errori restano, ed è più facile insegnare bene che correggere dopo.
Con questa razza gli argomenti sono tre, tutti gestibili. Il primo è l’abbaio, tipico dei cani da pastore vigili, che va contenuto con routine chiare. Il secondo è la solitudine: è un cane che vive con le persone e che lasciato solo troppe ore si fa sentire. Il terzo è la vita in famiglia, dove è affettuoso e attento ma vuole essere coinvolto. Ci sono le attività, e qui rende molto: è agile, resistente e ha una testa che impara in fretta, quindi sugli sport cinofili va meglio di quanto la sua scarsa fama suggerisca. Trovi l’agility, l’obedience e il nose work. C’è quanto movimento serve, insieme al lavoro di testa che per lui conta anche di più. C’è la gestione del pelo, che è lungo e chiede costanza. Ci sono gli errori tipici, dal saltare la socializzazione al lasciarlo senza compiti. E c’è cosa aspettarsi nei primi due anni. Se cerchi un pastore poco comune e sveglio, la pagina ti dice come impostarlo.
Allevamento del Cane da Pastore Polacco di Pianura

In Italia questa razza è quasi inesistente: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha registrato 26 cuccioli, con tre annate a zero e la seconda metà del decennio quasi ferma, e non esiste nessun affisso dedicato. Il riferimento è la Polonia, paese d’origine, dove gli allevamenti sono molti. La stima per un cucciolo con pedigree è fra i 1.000 e i 1.800 euro.
La prima domanda riguarda le anche, con le lastre ufficiali dei genitori come per qualsiasi cane da lavoro di taglia media. La seconda riguarda gli occhi, perché nella razza sono documentate patologie oculari ereditarie. La pagina elenca tutto con i riferimenti dei club polacchi. Ci sono i numeri italiani anno per anno, fra i più piccoli di tutta la pagina Razze. C’è il conto del viaggio, 200-600 euro, e le verifiche da fare a distanza. C’è il mantenimento di un cane da diciotto chili, contenuto, ma con una voce importante: la cura del mantello, lungo e fitto, che chiede lavoro ogni settimana. Ci sono le domande sul carattere dei genitori, perché è un cane da pastore vigile e vocale. E c’è a chi è adatto. Se ti piace questa razza polacca, la pagina ti dice come arrivarci.


