Allevamento del Cane da Pastore di Ciarplanina
Tre allevamenti rimasti: come si sceglie un cucciolo
In Italia restano tre allevamenti con affisso, e nel 2024 è nato un solo cucciolo. È una razza che qui si sta spegnendo, e che va cercata con pazienza.
In questa pagina: quanto costa, dove sono gli allevamenti, cosa chiedere e cosa guardare in una cucciolata.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Cane da Pastore di Ciarplanina
Un cucciolo con pedigree ENCI costa in genere fra gli 800 e i 1.300 euro, in linea con le altre razze grandi da guardia.
Il problema, però, non è il prezzo: è la disponibilità. Nel 2024 in tutta Italia è nato un cucciolo, e nel 2023 sette. Chi vuole questa razza deve mettere in conto una lista d’attesa lunga o un viaggio.
Gli allevamenti italiani con affisso sono tre: due in Emilia Romagna, uno a Ferrara e uno a Reggio Emilia, e uno in Sicilia, a Messina.
L’alternativa è l’estero, dove la razza è comune: Serbia, Macedonia del Nord, Kosovo e Ungheria. Lì si trovano anche linee da lavoro vere, che in Italia sono ormai rarissime.
Il resto delle spese è quello di un cane grande e peloso: 800-1.200 euro il primo anno fra vaccini, microchip, sverminazioni ed eventuale sterilizzazione, e 120-200 euro al mese di mantenimento.
Alle quali va aggiunta la recinzione, che con un guardiano territoriale non è un’opzione ma un requisito.
Sulla toelettatura, invece, la spesa può essere zero: due spazzolate a settimana si fanno in casa, e in questa razza conviene imparare.
Se cerchi un guardiano di greggi ma non trovare un Ciarplanina, l’alternativa italiana c’è ed è eccellente: il Pastore Abruzzese Maremmano fa esattamente lo stesso mestiere ed è disponibile ovunque.
Cosa chiedere all’allevatore

La prima domanda, in questa razza, riguarda la linea: i genitori vengono da cani che lavorano con il bestiame o da linee da esposizione e da guardia? Sono due cani diversi da vivere.
La seconda è vedere i genitori. Lo standard dichiara motivo di squalifica sia i soggetti aggressivi sia quelli eccessivamente timidi, e il carattere della madre è l’informazione più importante che raccoglierete.
La terza sono le lastre di anche e gomiti: su un cane che arriva a quarantacinque chili sono il controllo di base.
La quarta riguarda la crescita: che piano alimentare seguono e quale consigliano. Un cucciolo che deve arrivare a quaranta chili va fatto crescere lentamente.
La quinta è il pelo dei genitori, e va toccato. Lo standard chiede 10-12 centimetri al garrese e squalifica sotto i sette: un mantello corto negli adulti dice molto su come si seleziona in quell’allevamento.
La sesta è la socializzazione: dove sono cresciuti i cuccioli, quante persone hanno visto, se sono stati con altri animali.
E poi c’è la domanda che dovrebbero fare loro a te: dove vivrete, che recinzione hai, se hai bestiame. Un allevatore che non chiede niente e vende al primo colpo di telefono, in una razza come questa, è il segnale peggiore.
Cosa guardare in una cucciolata

Il primo controllo è il colore, e la regola è semplice: il Ciarplanina è un cane monocolore. Sono ammesse tutte le tonalità, dal bianco al marrone quasi nero, ma una per cane.
Le macchie bianche estese e le tigrature sono difetti da squalifica. Piccole macchie al petto e sulle dita sono tollerate ma non desiderabili.
Attenzione a non confondere le macchie con la sfumatura: lo standard prevede che testa, collo e corpo siano più scuri e che il colore sfumi verso le estremità, purché il passaggio sia molto graduale.
Il secondo è il tartufo, che deve essere ampio e nero, e la pigmentazione delle mucose: una depigmentazione evidente squalifica.
Il terzo sono gli occhi: a mandorla, marrone scuro o chiaro. Lo sguardo, dice lo standard, dev’essere sereno ma penetrante, e non mostrare mai paura.
Il quarto sono le orecchie: a forma di V, ricadenti e aderenti alle guance. Orecchie inserite troppo alte o staccate dalla testa sono un difetto grave.
Il quinto è la coda, che dev’esserci ed essere lunga fino al garretto: l’anurismo, cioè un cane nato senza coda o con un moncone, squalifica.
Il sesto è la dentatura: chiusura a forbice e dentatura completa. La mancanza di premolari è, anche questa, motivo di squalifica.
E il settimo è il comportamento: cuccioli che si avvicinano, esplorano e reggono un rumore improvviso senza bloccarsi.

