Canadian Eskimo Dog
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Canadian Eskimo Dog in breve
Il Canadian Eskimo Dog, il qimmiq degli Inuit, è il cane da slitta dell’Artico canadese: 58-70 cm e 30-40 kg i maschi, 50-60 cm e 18-30 kg le femmine. Ha un pelo doppio con giarra da 7 a 15 cm e una muta annuale in agosto, e tutti i colori sono ammessi. Il carattere, testuale: non va considerato un animale domestico, ma piuttosto un cane primitivo… deve essere un compagno per adulti.
Che cane è il Canadian Eskimo Dog

È un cane da tiro artico con duemila anni di storia comune con gli Inuit: trainava da 45 a 80 chili, trovava i fori delle foche sotto la neve e teneva a bada orsi polari.
Lo riconoscete dalla criniera dei maschi, dal pelo lunghissimo e ruvido e dal fatto che, in questa razza, ogni cane ha un colore diverso: lo standard dice che nessun colore deve dominare.
Cosa chiede: un lavoro, prima di tutto. Sleddog, carting, traino: senza, questo cane non sta bene. Poi una recinzione alta e interrata e un piano serio per l’estate italiana.
Cosa lo rende speciale: è una delle razze più rare del mondo. Negli anni Settanta ne restavano meno di duecento, e oggi i cani registrati sono circa trecento.
In Italia esiste dal 2019: 40 cuccioli in sei anni e un solo allevamento, in Piemonte.
Storia ed origine del Canadian Eskimo Dog

Lo standard apre con un dato che pochi testi possono permettersi: la razza ha una storia di interdipendenza di 1.100-2.000 anni con la cultura Thule degli Inuit, che dopo la cultura Dorset occupò le coste dell’Artico canadese. Il nome inuktitut è qimmiq.
Il lavoro era triplo e in un posto dove sbagliare significava morire: trainare da 45 a 80 chili per cane per 15-70 miglia al giorno, trovare i fori di respirazione delle foche sotto la neve e tenere a bada buoi muschiati e orsi polari. D’estate diventava cane da soma con quindici chili sulla schiena.
Il Novecento è stato quasi fatale. Negli anni Venti si contavano circa ventimila cani in Canada; negli anni Settanta ne restavano meno di duecento. Le cause sono due: l’arrivo della motoslitta e gli abbattimenti effettuati dalle autorità negli anni Cinquanta e Sessanta, una pagina di storia ancora discussa e legata alla sedentarizzazione forzata delle comunità inuit.
Il salvataggio ha una data: 1972, quando William Carpenter e John McGrath fondano la Eskimo Dog Research Foundation. Sei anni di lavoro finanziati dai governi federale e territoriale, con l’acquisto dei cani rimasti agli Inuit della penisola di Boothia, della penisola di Melville e dell’isola di Baffin. Oggi i cani registrati sono circa trecento.
Carattere e descrizione del Canadian Eskimo Dog

È un cane nordico da slitta canadese di taglia grande, con una differenza fra i sessi molto marcata: 58-70 cm e 30-40 kg i maschi, 50-60 cm e 18-30 kg le femmine. Nei maschi il pelo forma una criniera su collo e spalle che, dice lo standard, li fa sembrare molto più grandi di quanto siano realmente.
Il mantello ha la giarra dura e rigida, lunga da 7 a 15 cm, e un sottopelo molto denso; la muta è annuale, in agosto o settembre, e il sottopelo viene via a ciuffi in pochi giorni. Sui colori lo standard fa una scelta rara: nessun colore deve dominare nella razza, quindi vanno bene tutti.
Il paragrafo sul carattere è uno dei più onesti della nomenclatura: non va considerato un animale domestico, ma piuttosto un cane primitivo; è gentile e affettuoso e raramente scostante anche con gli estranei, ma ha una risposta quasi eccessiva a qualsiasi stimolo e deve essere un compagno per adulti, non un cane per bambini. Nella pagina trovi anche il lavoro storico e il confronto con Malamute e Husky.
Addestramento ed educazione del Canadian Eskimo Dog

Il punto di partenza è la frase dello standard sulla risposta quasi eccessiva a qualsiasi stimolo: cibo, lavoro, difesa o gioco. Non è un difetto, è il tratto di un animale selezionato per un ambiente dove l’indifferenza uccide, e va gestito.
Le priorità dei primi mesi sono quattro: la gestione dell’eccitazione, con esercizi di calma veri; il guinzaglio, perché è un cane nato per tirare e la differenza fra pettorina da tiro e guinzaglio va insegnata; il rapporto con gli altri cani, in una razza molto orientata al branco; e la socializzazione, che qui parte da una buona base perché è un cane per niente diffidente.
Non si parla di passeggiate ma di lavoro: sleddog, carting, dog scootering, canicross, bikejoring e weight pulling. Il vincolo, in Italia, è il caldo: si lavora nelle ore fresche.
La manutenzione è semplice per undici mesi all’anno, una spazzolata a settimana, e diventa impegnativa nelle due o tre settimane della muta, quando serve spazzolare ogni giorno. Non si tosa mai.
Allevamento del Canadian Eskimo Dog

È una delle razze più rare del mondo: al Canadian Kennel Club risultano circa trecento cani registrati in tutto. In Italia compare nelle statistiche solo dal 2019, con 40 cuccioli in sei anni e un solo affisso attivo, in Piemonte.
Il prezzo di un cucciolo si aggira sui 1.500-2.500 euro, e il mantenimento è quello di un cane grande con una dieta ricca di proteine animali, intorno ai 120-180 euro al mese.
La domanda sanitaria più importante riguarda la consanguineità: una razza ripartita da meno di duecento cani ha una base strettissima, e il coefficiente dei genitori è l’informazione che conta di più. Seguono le lastre delle anche e le domande sul lavoro che fanno i riproduttori.
Nella pagina trovi anche cosa guardare in una cucciolata e le due cose da mettere in conto prima del cane: una recinzione alta e interrata, e un piano concreto per l’estate italiana.


