Carattere e descrizione del Basset Bleu de Gascogne
Misure, il mantello blu ardesia, l’effetto quattr’occhi e il carattere
Il Basset Bleu de Gascogne è il bassetto più bello da guardare di tutta la famiglia francese, e la ragione sta nel mantello: un moschettato fitto di nero e bianco che a distanza dà un effetto blu ardesia che non somiglia a nessun altro cane. Qui trovi le misure, il capitolo sul colore con tutti i dettagli che lo standard pretende, incluso il famoso effetto quattr’occhi, e il carattere descritto con una frase che vale da sola tutta la pagina.
Sommario
Il Basset Bleu de Gascogne in breve
Misura 34-38 centimetri per circa 16-20 chili, con le proporzioni tipiche dei bassetti francesi: il corpo sta all’altezza come 8 sta a 5. Lo standard lo definisce corpulento ma tuttavia non troppo pesante, ed è una precisazione che vale. Il mantello è uno solo e inconfondibile, moschettato nero e bianco con effetto blu ardesia, con due macchie nere ai lati della testa e due focature sopra gli occhi che creano il curioso effetto quattr’occhi. Il carattere lo riassume una frase che nessun altro standard usa: cane affettuoso e gaio, che sente il bisogno di divertirsi. In Italia è quasi introvabile: 25 cani iscritti in tutto e nessun allevamento con affisso.
Il mantello blu ardesia

Il colore è la firma della razza e lo standard lo descrive con una precisione quasi ossessiva. Il fondo è interamente moschettato, cioè fittamente picchiettato di nero e bianco, e da lontano quel mescolarsi dà un effetto di blu ardesia. Su quel fondo possono comparire macchie nere più o meno estese, oppure no.
Sulla testa il disegno è codificato nel dettaglio: due macchie nere, una per lato, che coprono le orecchie, circondano gli occhi e finiscono sulle guance. Lo standard specifica che quelle due macchie non devono incontrarsi sulla sommità del cranio e devono lasciare un intervallo bianco, in mezzo al quale si trova spesso una piccola macchia nera ovale che il testo definisce tipica della razza. È il genere di dettaglio che solo un allevatore appassionato nota, e che una volta saputo non riesci più a non cercare.
L’effetto quattr’occhi
Sopra gli archi sopraccigliari, cioè proprio sopra gli occhi, ci sono due focature fulve, due macchioline chiare che nel mantello scuro spiccano parecchio. Lo standard le descrive dicendo che danno l’effetto quattr’occhi, ed è esattamente quello che succede: a un primo sguardo il cane sembra avere due paia di occhi.
Non è un vezzo estetico inventato dagli allevatori: quel disegno si trova in molti segugi europei e in diverse razze da guardia, ed è antichissimo. Ci sono tradizioni popolari che ci hanno costruito sopra delle storie, ma quello che si può dire con certezza è che nello standard di questa razza è un tratto richiesto, non tollerato.
Le altre tracce di focatura vanno sulle guance, sulle labbra, sulla faccia interna delle orecchie, sugli arti e sotto la coda. Un difetto elencato dallo standard, e conviene saperlo, sono le focature troppo pallide: quel fulvo deve vedersi.
Il carattere: un cane che ha bisogno di divertirsi
Gli standard FCI sono documenti tecnici, e ogni tanto scappa una frase che vale più di dieci articoli. Questa è una di quelle. Dopo aver elencato il fiuto molto fine, l’essere attivo, lesto e molto vivace, e la bella voce da urlatore, il testo chiude così: cane affettuoso e gaio, sente il bisogno di divertirsi.
È la descrizione più azzeccata che si possa dare di questo cane. Non è il bassetto flemmatico che uno immagina: è vivace, allegro, curioso, e si annoia se lo lasci senza niente da fare. Lavora perfettamente in muta, il che significa che con gli altri cani va d’accordo per costruzione, e con le persone è aperto e affettuoso.
La voce da urlatore, invece, è la parte da mettere in conto seriamente. Non è un abbaio: è la voce piena e squillante dei segugi da muta, fatta per farsi seguire a distanza nel bosco. In una casa isolata è affascinante, in condominio è un problema, e conviene deciderlo prima e non dopo.
Quanto vive e di cosa si ammala
La vita media è di 12-14 anni. La costruzione è quella di tutti i bassetti francesi, cioè un corpo lungo su gambe corte, quindi valgono le stesse due attenzioni di sempre: la colonna, che va protetta evitando i salti dall’alto e tenendo il peso giusto, e le orecchie, lunghe e pendule, che chiedono un controllo settimanale per tutta la vita.
La buona notizia è quella riga dello standard sull’essere corpulento ma non troppo pesante: come il Basset Artésien Normand, questo è un bassetto rimasto in una misura ragionevole, e i suoi sedici o venti chili sulla colonna pesano molto meno dei trenta di un Basset Hound.
Per il resto è una razza da caccia mai passata attraverso una moda, e questo di solito è la miglior polizza sanitaria che una razza possa avere: nessuno l’ha mai allevata in fretta per soddisfare una domanda, perché la domanda non c’è mai stata.
A chi è adatto
È il cane giusto per chi cerca un segugio piccolo, allegro e con un mantello che fa girare la gente per strada, e che abbia spazio, tempo per camminare e la pazienza di andarselo a prendere lontano. Con i bambini e con gli altri cani è ottimo, per costruzione.
Non è il cane giusto per chi vive in condominio, vista la voce, per chi vuole obbedienza pronta, o per chi non può recintare. E c’è un ostacolo che in Italia viene prima di tutti gli altri: trovarlo. Ne parliamo nella pagina sull’allevamento, ma il dato lo anticipiamo qui: venticinque cani iscritti in tutto negli ultimi anni e nessun allevamento con affisso.

