Allevamento del Basset Bleu de Gascogne

In Italia non ci sono allevamenti: dove si trova e cosa chiedere

Anche questa, come il Basset Artésien Normand, è una pagina che comincia con un dato secco: in Italia il Basset Bleu de Gascogne ha zero allevamenti con affisso ENCI e in tutto venticinque cani iscritti, con più di un’annata chiusa a zero. Qui trovi cosa significa, dove si trova, e cosa chiedere quando lo trovi.

Sommario

Venticinque cani, e due anni a zero

I numeri ENCI raccontano una razza che in Italia non è mai attecchita: sette cuccioli nel 2017, sei nel 2018, nove nel 2019, poi zero nel 2020, due nel 2021, di nuovo zero nel 2022, uno nel 2023. Totale: venticinque cani. Gli allevamenti con affisso sono zero.

AnnoCuccioli iscritti in Italia
20177
20186
20199
20200
20212
20220
20231
2024nessuno registrato

Non è una razza in crisi, è una razza che qui non c’è mai arrivata. In Francia sta bene, è conosciuta dai cacciatori e ha un club che se ne occupa; da noi non ha mai incontrato né i cacciatori, che usano altre razze, né il pubblico generalista, che quando pensa a un bassetto pensa al Basset Hound.

Dove si trova

La risposta è la stessa dell’altro bassetto francese: in Francia, e in misura minore in Belgio. Lì è una razza da caccia viva, con allevatori che la selezionano sul lavoro e cucciolate regolari, e con un club nazionale a cui rivolgersi per farsi indicare chi alleva in regola.

Le cose da mettere in conto sono quelle di ogni importazione: contatto con il club francese, lista d’attesa, viaggio, e la pratica di trascrizione del pedigree all’ENCI una volta arrivato in Italia. Nulla di complicato, solo lento.

Sui prezzi non esiste un riferimento italiano credibile per una razza con venticinque cani iscritti in totale. In Francia siamo nella fascia normale dei segugi da caccia, che è più bassa di quella dei cani da compagnia di moda. Fatti fare il prezzo dall’allevatore, e diffida di chi in Italia ti offre un cucciolo di una razza che qui non nasce.

Cosa chiedere quando lo trovi

La lista è quella dei bassetti francesi: chiedi se in linea ci sono stati problemi vertebrali, chiedi come gestiscono le orecchie e se hanno avuto soggetti con otiti croniche, e chiedi una valutazione oculistica recente dei genitori. Nessuna di queste è una domanda scomoda per un allevatore serio.

Poi la domanda che su una razza da caccia dice tutto: che uso fanno dei loro cani? Un allevatore francese che caccia con i suoi bassetti blu ti racconterà il carattere della razza in un modo che nessuna scheda può eguagliare, e ti dirà anche onestamente se secondo lui quel cane è adatto alla vita che gli offri.

Un’ultima considerazione, la stessa che facciamo per l’Artésien Normand. Se ti sei innamorato di questa razza guardando il mantello e la ricerca in Francia ti sembra troppo, ha senso chiedersi con onestà cosa stai cercando. Se è quel blu ardesia, allora vale il viaggio, perché non esiste nient’altro che gli somigli. Se invece cercavi solo un cane basso con le orecchie lunghe, in Italia ce ne sono altri, e li trovi domani.