Bearded Collie
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Bearded Collie in breve
Il Bearded Collie è uno di quei cani che la gente scambia per un peluche e che invece, sotto tutto quel pelo, è un cane da pastore asciutto e instancabile. Misura 53-56 centimetri nei maschi per 18-27 chili, ed è più lungo che alto. Lo standard lo riassume in una frase che vale un capitolo: asciutto e attivo, deve mostrare molta aria sotto il corpo e non sembrare troppo pesante, con un’espressione brillante e inquisitiva come tratto di razza. Il pelo è piatto, ruvido e irsuto, e lo standard vieta di trattarlo in alcun modo. Il carattere sta in cinque parole: sveglio, vivace, sicuro di sé, attivo e stabile. Vive 12-14 anni ed è raro in Italia, 45 cuccioli iscritti nel 2024 e otto allevamenti con affisso.
Storia ed origine del Bearded Collie

Il sommario storico parte da lontano: si parla di una razza somigliante al Bearded Collie in testi scozzesi del XVI secolo, e la razza era conosciuta da tempo in Scozia e nell’Inghilterra settentrionale come cane da pastore per le greggi. Poi arriva il passaggio romanzesco: circa cinquecento anni fa cani detti precursori del cane da pastore polacco vennero abbandonati sulle sponde della Scozia e si accoppiarono con i cani da gregge locali.
Lo standard aggiunge, con una certa onestà, che uno sguardo al Pastore Polacco di pianura ne mostra in effetti la somiglianza. Va però detto che questa parte è tradizione, non documentazione: la somiglianza fra le due razze è reale, la storia della nave molto meno verificabile.
La parte documentata e decisiva è invece novecentesca, e lo standard è insolitamente esplicito: il Bearded Collie di oggi deve la maggior parte di quello che è a G. Olive Willison, che nel 1940 entrò in possesso di una cucciola chiamata Jeannie e, dopo lunghe ricerche, le trovò un maschio chiamato Bailey. Da quella coppia, nel suo allevamento di Bothkennar in Scozia, nasce il modello dell’attuale razza. È una storia da ricordare quando si parla di base genetica ristretta.
Carattere e descrizione del Bearded Collie

Misura 53-56 centimetri nei maschi e 51-53 nelle femmine, ed è più lungo che alto nella proporzione di cinque a quattro. Ma la frase che definisce la razza è un’altra, ed è quella che smonta l’idea del cane pesante: deve mostrare molta aria sotto il corpo e non sembrare troppo pesante. Sotto il pelo c’è un cane asciutto con le gambe lunghe.
Il mantello è doppio, con un pelo esterno piatto, ruvido e irsuto mai lanoso né ricciuto, e lo standard aggiunge una regola che va contro l’aspettativa di chiunque guardi un’esposizione: il pelo non deve essere trattato in alcun modo. Niente forbici e niente prodotti da ring. I colori vanno dal grigio ardesia al fulvo rossiccio, con o senza bianco, ma mai merle né chiazzato. E c’è un fenomeno che nello standard non è scritto e che spiazza tutti: il colore cambia, i cuccioli nascono scuri, schiariscono molto nel primo anno e poi riscuriscono.
Sul carattere bastano cinque parole dello standard: sveglio, vivace, sicuro di sé, attivo e stabile. È un cane allegro fino all’esuberanza, ottimo con i bambini e senza le diffidenze di molti pastori, ma con l’entusiasmo del cane da gregge e un bisogno di attività che non si copre con due giri corti. Nella pagina trovi anche il capitolo salute sul morbo di Addison, che in questa razza è il tema numero uno.
Come si cura il pelo del Bearded Collie
È la domanda che decide se questa razza fa per te, quindi la mettiamo qui e non in fondo. Il pelo del Bearded Collie è doppio, con un esterno piatto e irsuto e un sottopelo soffice, e non è un mantello che si gestisce da solo: si annoda, e in fretta.
In pratica servono una spazzolata seria a settimana, fatta fino alla pelle e non solo in superficie, più attenzione nei periodi di muta, e una pettinata dopo ogni uscita in campagna o nel fango. C’è poi una fase che va conosciuta prima e non dopo: fra i nove e i diciotto mesi il pelo da cucciolo lascia il posto a quello adulto, e in quei mesi si annoda con una velocità che sorprende chiunque.
La buona notizia è che chi non vuole tenerlo lungo può accorciarlo per la vita di tutti i giorni: quello che lo standard vieta è trattarlo per le esposizioni, non tenerlo pratico. La cattiva notizia è che l’unica strada che non funziona è lasciarlo crescere e non pettinarlo, perché a quel punto l’unica soluzione è rasare tutto.
Addestramento ed educazione del Bearded Collie

È facile da educare e difficile da contenere, che sono due cose diverse. Impara in fretta, collabora volentieri e non ha bisogno di alcuna durezza, anzi i modi bruschi con un cane così allegro ottengono solo di spegnerlo. Il lavoro vero è sull’autocontrollo: un Beardie giovane salta, gira e coinvolge chiunque passi, e insegnargli presto a spegnersi vale più di dieci comandi.
C’è poi l’abbaio, perché lavorava le greggi anche con la voce: esce quando è eccitato e quando qualcosa si muove in fretta. Si lavora premiando il silenzio che segue e dando all’istinto un canale legittimo, perché un cane che ha un gioco di conduzione abbaia molto meno di uno a cui si dice solo di smettere.
Fra gli sport la scelta è ampia: agility, disc dog e dog dance gli calzano benissimo, e se hai la possibilità il lavoro su gregge resta la cosa più interessante, perché l’istinto c’è nonostante la FCI lo classifichi senza prova di lavoro. Una nota pratica: dopo un’uscita nel fango la spazzolata non è rimandabile.
Allevamento del Bearded Collie

In Italia è una razza di nicchia stabile: otto allevamenti con affisso ENCI, tre in Lombardia e due in Toscana, e 45 cuccioli iscritti nel 2024, con 646 cani in dieci anni. Un cucciolo con pedigree e genitori controllati costa fra i 1.200 e i 1.800 euro.
La lista sanitaria è corta: la radiografia ufficiale dell’anca dei genitori e una visita oculistica recente. Non esistono test del DNA obbligatori per questa razza, quindi quello che conta è la storia della linea e il modo in cui i cuccioli vengono cresciuti, e la pagina spiega cosa guardare in una visita. Ci sono le iscrizioni ENCI anno per anno, con una curva stabile fra i 45 e i 93 cuccioli. C’è il nord Europa e il Regno Unito come alternativa, dove la razza è più diffusa e la scelta più ampia, con viaggio e attesa da mettere in conto. C’è il mantenimento. C’è la cura del mantello, che in questa razza è l’impegno principale e va capito prima: il pelo lungo chiede lavoro ogni settimana. Ci sono le domande sul carattere dei genitori, perché il Beardie è un pastore allegro e vivace, non un cane tranquillo. E c’è a chi è adatto. Se ti piace, la pagina ti dice cosa chiedere e quanto aspettare.


