Carattere e descrizione del Bearded Collie
Misure, il pelo che non si tocca, i colori che cambiano e il morbo di Addison
Il Bearded Collie è uno di quei cani che la gente scambia per un peluche e che invece, sotto tutto quel pelo, è un cane da pastore asciutto e instancabile. Qui trovi le misure vere, il capitolo sul mantello con la regola dello standard che quasi nessuno cita, i colori con il fenomeno che sorprende tutti i proprietari alle prime armi, il carattere e il capitolo salute su una malattia che in questa razza va conosciuta: il morbo di Addison.
Sommario
Il Bearded Collie in breve
Misura 53-56 centimetri nei maschi e 51-53 nelle femmine, per 18-27 chili, ed è più lungo che alto nella proporzione di cinque a quattro. La descrizione dello standard è già un avvertimento contro l’idea del cane pesante: asciutto e attivo, deve mostrare molta aria sotto il corpo e non sembrare troppo pesante, con una caratteristica su tutte, l’espressione brillante e inquisitiva. Il carattere lo riassumono cinque parole: sveglio, vivace, sicuro di sé, attivo e stabile. Vive 12-14 anni ed è raro in Italia: 45 cuccioli iscritti nel 2024 e otto allevamenti con affisso.
Quanto è grande un Bearded Collie

Le misure sono 53-56 centimetri nei maschi e 51-53 nelle femmine, e lo standard aggiunge una nota di buon senso che si legge di rado: la qualità generale e le proporzioni contano più della taglia, anche se non va incoraggiata una distanza eccessiva dall’ideale.
Ma la frase che definisce la razza è un’altra, ed è quella che chi la conosce ripete sempre: deve mostrare molta aria sotto il corpo. È un modo elegante per dire che le gambe sono lunghe e che sotto quel mantello non c’è un cane tozzo. Un Bearded Collie che sembra un tappeto appoggiato per terra non è un bell’esemplare, è un esemplare fuori tipo. Le proporzioni sono di cinque a quattro, quindi il corpo è sensibilmente più lungo dell’altezza, e l’insieme deve dare l’idea di un cane che può lavorare tutto il giorno.
Il pelo del Bearded Collie e come si cura
Il pelo è doppio: sottopelo soffice e fitto, e sopra un pelo esterno piatto, ruvido, forte e irsuto, che non deve essere né lanoso né ricciuto, con al massimo una leggera ondulazione. Non è un mantello morbido: è una giacca impermeabile da lavoro, fatta per le colline scozzesi.

E qui c’è la riga che vale tutto il capitolo, perché va contro l’aspettativa di chiunque veda questa razza in esposizione: il pelo non deve essere trattato in alcun modo. Niente forbici, niente sagomature, niente prodotti da ring. Lo standard chiede anche che la lunghezza sia sufficiente a proteggere il cane ma non tanto da mascherarne le linee naturali. Cioè: il Beardie va presentato per quello che è.
Però il mantello va curato, e la differenza fra curare e trattare è tutta lì. Servono una spazzolata seria a settimana, fatta fino alla pelle e non solo in superficie, e più attenzione nei mesi di muta e nel periodo, fra i nove e i diciotto mesi, in cui il pelo da cucciolo lascia il posto a quello adulto e si annoda con una velocità che sorprende tutti.
I colori del Bearded Collie e perché cambiano

Lo standard ammette il grigio ardesia, il fulvo rossiccio, il nero, il blu e tutte le sfumature di grigio, marrone e sabbia, con o senza macchie bianche. E chiude con un divieto secco: mai merle né chiazzato.
Il bianco, quando c’è, ha posti precisi: la fronte, una losanga sul cranio, la punta della coda, il petto, le gambe e i piedi. Non deve comparire sopra i garretti né sulla parte esterna dei posteriori, e se c’è un collare le radici dei peli bianchi non devono estendersi oltre le spalle.
C’è però una cosa che nello standard non è scritta e che spiazza chiunque compri il suo primo Beardie: il colore cambia. I cuccioli nascono con una tinta scura, poi schiariscono parecchio durante il primo anno, spesso fino a un grigio quasi argento, e infine riscuriscono con la maturità. È normalissimo ed è una caratteristica della razza, ma chi non lo sa passa un anno a chiedersi se il suo cane si stia sbiadendo.
Il carattere del Bearded Collie
Cinque parole dello standard e ci sta dentro tutto il cane: sveglio, vivace, sicuro di sé ed attivo, un cane stabile che lavora con intelligenza, senza segni di nervosismo o aggressività. Quel stabile è la parola che i proprietari citano sempre: non è un cane che si accende per niente.
Nella vita quotidiana è un cane allegro fino all’esuberanza, socievole con tutti, ottimo con i bambini e senza le diffidenze di molti cani da pastore. Ha però l’entusiasmo di un pastore da gregge: salta, gira, incoraggia con la voce, e da giovane è un cane parecchio impegnativo da contenere in un salotto.
L’altra faccia della medaglia è quella tipica dei cani da pastore britannici: gli serve qualcosa da fare. Un Bearded Collie che vive di due passeggiate corte diventa un cane che abbaia, che rincorre le biciclette e che riorganizza il giardino a modo suo. E l’espressione brillante e inquisitiva che lo standard indica come tratto di razza non è una formula poetica: è la faccia di un cane che sta valutando cosa fare dopo.
Quanto vive un Bearded Collie e di cosa si ammala

La vita media è di 12-14 anni. Il tema di salute che va conosciuto prima di prendere questa razza si chiama morbo di Addison, o ipoadrenocorticismo: le ghiandole surrenali smettono di produrre abbastanza ormoni, e il Bearded Collie è fra le razze con il rischio più alto in assoluto.
Le stime pubblicate parlano di un rischio molto superiore alla media di tutte le razze, e sulla genetica della malattia in questa razza esistono studi dedicati. La ragione per cui è importante conoscerla non è allarmistica ma pratica: i sintomi sono vaghi, cioè stanchezza, debolezza muscolare, appetito che cala, disturbi digestivi che vanno e vengono, e vengono facilmente scambiati per pigrizia o per un malessere passeggero. Presa in tempo si gestisce benissimo con una terapia; presa tardi può arrivare a una crisi acuta.
Il resto della lista è più ordinario: la displasia dell’anca, per cui valgono le radiografie dei genitori, e alcune patologie autoimmuni della pelle e delle unghie che nella razza sono segnalate. Nel complesso, però, è un cane robusto: viene da una selezione da lavoro e non ha esagerazioni strutturali di alcun tipo.
A chi è adatto il Bearded Collie
È il cane giusto per chi cammina ogni giorno, per le famiglie con bambini che hanno voglia di un cane allegro e senza spigoli, e per chi apprezza un cane sveglio con cui fare attività. Su quel profilo il Bearded Collie è uno dei compagni più simpatici che esistano, e chi ne ha uno raramente cambia razza.
Non è il cane giusto per chi non ha voglia di spazzolare, e va detto senza sconti: un mantello come il suo trascurato si infeltrisce fino alla pelle e finisce con una rasatura completa. Non lo è per chi passa dieci ore fuori casa, perché è socievole e mal sopporta la solitudine. E non lo è per chi vuole un cane tranquillo da appartamento: è un pastore da gregge, e l’esuberanza fa parte del pacchetto almeno per i primi due anni.

