Addestramento ed educazione del Basset Fauve de Bretagne
Un segugio veloce, il richiamo da costruire e le attività che lo appagano
Il Basset Fauve de Bretagne è più facile di quanto la fama dei segugi suggerisca, ma con un avvertimento: è veloce, e la velocità cambia le regole di sicurezza. Qui trovi come si lavora con lui, perché il recinto conta più del richiamo, e le attività che lo rendono un cane appagato.
Sommario
Un segugio che collabora più di quanto ci si aspetti

Lo standard lo definisce socievole, affettuoso ed equilibrato, e nel lavoro quotidiano quella descrizione si sente: è un cane che sta volentieri con te, che risponde al cibo, che impara in fretta le cose semplici. Non ha l’indipendenza fredda di certi segugi, ha piuttosto l’allegria di chi trova tutto interessante.
Il che non lo rende un cane da obbedienza: resta un segugio, quindi la concentrazione è breve e la pista batte qualsiasi comando. Le regole sono quelle di sempre, sessioni corte, cibo buono e ambienti poco distraenti prima di alzare l’asticella. E conviene costruirgli presto un buon autocontrollo, perché è un cane rapido e reattivo e senza quello ti trascina al guinzaglio per dieci anni.
Il recinto conta più del richiamo
Qui sta la differenza importante rispetto ai bassetti pesanti. Un Basset Hound che parte dietro a una pista se ne va lentamente e hai il tempo di raggiungerlo. Un Basset Fauve, che lo standard definisce veloce per la sua taglia, se ne va e basta, e in campagna aperta lo perdi di vista in poco tempo.

Quindi: il richiamo si allena tutti i giorni e serve, ma la sicurezza sta nel recinto e nel guinzaglio, non nella fiducia. Un giardino con una recinzione seria, alta e senza pertugi, e fuori un guinzaglio lungo che gli lasci annusare senza dargli la possibilità di sparire. Non è mancanza di fiducia nel cane, è conoscere il mestiere per cui è stato fatto.
Le attività giuste
Al primo posto ci sono le attività di naso, perché è quello il suo motore. La nose work funziona benissimo e ha il vantaggio di poter essere fatta ovunque, anche in casa nei mesi brutti. Il mantrailing e la pista di sangue sono le versioni più impegnative e più vicine al lavoro vero.
A differenza dei bassetti pesanti, però, questo cane può fare anche altro: essendo asciutto, rustico e veloce regge bene il dog trekking e le lunghe camminate in collina, e se ne ha voglia se la cava anche in percorsi di agility di livello amatoriale, purché costruiti con salti bassi e senza esagerare, perché le gambe corte restano gambe corte.
La cosa che non gli si può togliere è il tempo all’aperto. Un Basset Fauve che esce venti minuti due volte al giorno è un cane che a casa ti smonta qualcosa: gli serve almeno un’uscita lunga quotidiana in cui possa camminare e annusare con calma, e con quella diventa un coinquilino eccellente.

