Il flyball è l’unico sport cinofilo a squadre nel vero senso della parola: staffette di quattro cani che si sfidano corsia contro corsia, tra salti, una scatola che spara palline e un tifo da stadio. Velocissimo da vedere e travolgente da praticare: ecco cos’è, come funziona, dove si gareggia e con quali cani.
Sommario:
Cos’è il flyball
L’invenzione è californiana: negli anni Settanta l’addestratore Herbert Wagner costruì la prima flybox, la scatola che lancia la pallina quando il cane ne preme la pedana, e la presentò perfino in televisione al Tonight Show. Nel 1984 nasce la NAFA (North American flyball Association), fondata da una dozzina di squadre tra Michigan e Ontario, che dà allo sport regole uniformi e tornei ufficiali. Da lì il flyball ha conquistato mezzo mondo, Europa compresa.
Come funziona
La pista è un rettilineo di circa 15,5 metri (51 piedi) con quattro ostacoli da saltare e la flybox in fondo. Ogni cane della staffetta deve superare i salti, premere la box, afferrare la pallina al volo e tornare indietro sugli stessi salti; appena taglia il traguardo parte il compagno successivo. Due squadre corrono fianco a fianco su corsie parallele, e vince chi completa la staffetta per primo, senza errori: pallina persa o salto saltato significano ripetere il turno.
Il dettaglio tecnico che decide le gare è il cambio al volo: il cane che rientra e quello che parte si incrociano sulla linea a tutta velocità, con margini di centesimi di secondo. L’altezza dei salti si adatta al cane più piccolo della squadra: ecco perché ogni team vuole il suo piccoletto veloce.
Le gare: dove si svolgono e come sono organizzate
I tornei si corrono indoor e outdoor, in palestre, maneggi e aree eventi: bastano due corsie e la strumentazione coi sensori di partenza. In Italia il flyball è organizzato dagli enti di promozione sportiva (FISC e altri circuiti cinofili), con squadre iscritte nei principali centri del nord e del centro; a livello europeo e mondiale esistono campionati dedicati con centinaia di team. Le classifiche si basano sui tempi di squadra: le migliori scendono sotto i 20 secondi per quattro cani.
Quali cani sono idonei
Il flyball chiede velocità, ossessione per la pallina e nervi saldi nel caos: il ritratto del Border Collie, che infatti domina la disciplina insieme a terrier, Whippet e meticci rapidi. Ma le squadre miste sono la norma, e i cani piccoli e veloci sono ricercatissimi per abbassare i salti di tutta la squadra.
Serve un cane adulto e sano, senza problemi articolari (la frenata sulla box è il punto delicato: si insegna il swimmer’s turn, la virata appoggiata, proprio per proteggere le zampe) e capace di lavorare con altri cani lanciati a pochi metri. I fissati della pallina qui trovano il paradiso.
Come iniziare e quanto costa
Si parte da un club o un centro cinofilo con una squadra: il flyball non si impara da soli, perché metà del gioco è il lavoro di team. La costruzione passa per il riporto, la virata sulla box e i salti, in mesi di allenamenti giocosi.
Se al tuo cane piacciono i percorsi ma preferisci lavorare da solo, guarda l’agility dog o il più dolce hoopers.
Domande frequenti
Quali cani possono fare flyball?
Serve velocità e ossessione per la pallina: il ritratto del Border Collie, che domina la disciplina insieme a terrier, Whippet e meticci rapidi. Le squadre miste sono la norma, e i cani piccoli e veloci sono ricercatissimi perché abbassano i salti di tutta la squadra.
Come funziona una gara di flyball?
È una staffetta di quattro cani più le riserve su un rettilineo di circa 15,5 metri con quattro ostacoli e la flybox in fondo. Il punto delicato è la frenata sulla box: per proteggere le zampe si insegna la virata appoggiata, il swimmer’s turn.
Quanto costa?
Gli allenamenti di club stanno indicativamente fra 10 e 20 euro a sessione e l’attrezzatura personale è quasi nulla, palline e premi. Il flyball però non si impara da soli: metà del gioco è il lavoro di squadra.
Prima di cominciare, due persone da sentire
Prima di iscriverti a uno sport cinofilo porta il cane a una visita veterinaria di idoneità: salti e carichi non si chiedono a un cane ancora in crescita o con un problema articolare che nessuno ha ancora visto. Poi cerca un istruttore cinofilo qualificato della disciplina e comincia sotto i suoi occhi, anche se di esercizi in rete ne trovi a decine: una tecnica sbagliata fa male al cane prima ancora che al risultato.
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