Hachiko era un akita nato il 10 novembre 1923 in una fattoria vicino a Odate, nella prefettura di Akita. Nel 1924 andò a vivere a Tokyo con Hidesaburo Ueno, professore di agraria all’Università di Tokyo, e prese l’abitudine di aspettarlo ogni sera alla stazione di Shibuya.

Nel maggio del 1925 il professore morì all’improvviso per un’emorragia cerebrale, all’università. Hachiko continuò ad andare alla stazione quasi ogni giorno fino alla propria morte, l’8 marzo 1935: quasi dieci anni.

Nato10 novembre 1923, prefettura di Akita
Il padroneHidesaburo Ueno, professore all’Università di Tokyo
La morte di UenoMaggio 1925
La morte di Hachiko8 marzo 1935, a Shibuya

La statua c’era già mentre lui era vivo

La statua di bronzo davanti alla stazione fu inaugurata nell’aprile del 1934, e Hachiko era presente alla cerimonia. Quella statua venne fusa nel 1944 per ricavarne metallo per la guerra; quella che si vede oggi è una ricostruzione del 1948, opera del figlio dello scultore originale.

Fotografia storica in bianco e nero di Hachiko, akita dal manto chiaro, seduto
Hachiko in una fotografia scattata attorno al 1934, un anno prima della sua morte. Immagine di pubblico dominio, da Wikimedia Commons.

Il corpo di Hachiko, impagliato, è conservato al Museo nazionale della natura e della scienza di Tokyo.

Di cosa morì

Per decenni si è raccontato che fosse morto per uno spiedino di yakitori che gli aveva perforato lo stomaco. Nel 2011 i veterinari dell’Università di Tokyo hanno riesaminato i suoi organi, conservati dal 1935, e hanno trovato un tumore in fase terminale e un’infezione da filaria. Quattro spiedini nello stomaco c’erano, ma non avevano provocato alcun danno.

La filaria, all’epoca, era una condanna. Oggi è una malattia che si previene con la profilassi mensile nella stagione delle zanzare, e ne abbiamo scritto qui.

Perché un cane torna sempre nello stesso posto

I cani leggono la giornata attraverso le abitudini: gli orari, i rumori, il movimento delle persone. Un cane che per un anno ha accompagnato qualcuno alla stazione alla stessa ora ha imparato una sequenza, e quella sequenza continua a valere anche quando manca il pezzo finale.

Nel caso di Hachiko c’è anche il resto: alla stazione lo conoscevano, lo nutrivano e lo aspettavano, e il posto era diventato il suo. La sua storia dice qualcosa sui cani, e altrettanto sulle persone che per dieci anni gli hanno tenuto un posto.

Domande frequenti

Di chi era Hachiko?

Di Hidesaburo Ueno, professore di agraria all’Università di Tokyo. Il professore morì nel maggio del 1925, e il cane continuò ad andare alla stazione di Shibuya fino alla propria morte, l’8 marzo 1935.

Che razza era Hachiko?

Un akita, nato il 10 novembre 1923 in una fattoria vicino a Odate, nella prefettura di Akita. È la razza giapponese grande, da non confondere con lo shiba inu, che è la piccola.

Fonti: Akita Club of America; The Japan Times, 4 marzo 2011; Università di Tokyo.

Anton, autore di dogseteraScritto daAnton S.Pubblicato il 5 settembre 2026Vivo coi cani da sempre e su Dogsetera racconto razze, sport cinofili e vita quotidiana a sei zampe, senza fuffa.