Carattere e descrizione del Gończy Polski

Il segugio polacco da cinghiale: tre colori, una voce melodiosa e le femmine più acute

Il Gończy Polski è il segugio polacco dei Bieszczady, le montagne del sud-est del paese: un cane da cinghiale e da cervo, costruito per lavorare su terreni difficili. Il suo standard contiene un dettaglio che non si trova altrove: durante la caccia dà voce con una melodia caratteristica in varie intonazioni; più acuta nelle femmine.

In questa pagina: quanto è grande, i tre colori ammessi, la testa con le orecchie attaccate basse, il carattere – che include il ruolo di guardiano – il confronto con l’Ogar Polski e la salute.

Sommario

Il Gończy Polski in breve

Il Gończy Polski è un segugio polacco di taglia media, gruppo 6 sezione 1.2, con prova di lavoro. Maschi 55-59 cm, femmine 50-55, pelo duro con sottopelo abbondante, in tre colori: nero focato, cioccolato focato e rosso. Lo standard lo descrive stabile e gentile, veramente coraggioso, intelligente e facile da educare, e aggiunge alle doti venatorie quelle di un eccellente guardiano.

TagliaMedia: 55-59 cm i maschi, 50-55 cm le femmine
Altezza al garreseMaschi 55-59 cm, femmine 50-55 cm
PesoNon indicato dallo standard: in pratica 20-26 kg
Vita media12-14 anni indicativi: non esistono studi di razza
MantoPelo duro e aderente con sottopelo abbondante, corto e morbido sulla testa
ColoriNero focato, marrone cioccolato focato, rosso
Livello di energiaAlta: caccia cinghiale e cervo in montagna
Adatto aCacciatori di cinghiale, case in campagna: fa anche buona guardia

Quanto è grande un Gończy Polski

Gończy Polski nero focato in stand di profilo su un sentiero

Le misure sono 55-59 cm per i maschi e 50-55 cm per le femmine: un segugio di taglia media, non un cane grande.

Il peso non è indicato dallo standard; nella pratica un adulto sta fra i venti e i ventisei chili.

L’aspetto generale è descritto con una parola inglese difficile da tradurre: a lithe dog of compact construction, cioè un cane agile e flessuoso, di costruzione compatta, con ossatura forte ma non pesante.

E poi lo standard spiega a cosa serve quella costruzione, e la frase vale più di dieci righe di misure: la struttura implica una grande attitudine alla mobilità e un’evidente disposizione a resistere alle difficili condizioni di lavoro nelle regioni montuose.

Le proporzioni sono rettangolari, 9 a 10, e c’è una misura pratica: dal gomito a terra deve esserci metà dell’altezza al garrese.

Fra i difetti compaiono i due estremi da evitare: il cane troppo alto sugli arti e l’ossatura troppo leggera. In montagna, dietro un cinghiale, un cane fragile non regge.

CosaCosa dice lo standard FCI 354
MaschiDa 55 a 59 cm al garrese
FemmineDa 50 a 55 cm al garrese
PesoNon indicato dallo standard
ProporzioniCostruzione rettangolare, 9 a 10
Aspetto generaleCane agile di costruzione compatta, ossatura forte ma non pesante
A cosa serveMobilità e resistenza alle condizioni difficili della montagna
Gli artiDal gomito a terra metà dell’altezza al garrese
Da evitareCane troppo alto sugli arti e ossatura troppo leggera

I tre colori del Gończy Polski

Gończy Polski nero focato con le focature intense in stand di profilo

Lo standard ammette tre colori, e il più classico è il nero focato, con una precisazione interessante su cosa sia il focato di questa razza.

Il focato, dice il testo, deve essere ben distinto dal nero ed è una combinazione di marrone e rosso, con un colore molto intenso. Non è il fuoco chiaro di altri segugi: è un tono caldo e carico.

Il secondo colore è il marrone cioccolato focato, che nei cani polacchi è abbastanza frequente e dà un cane completamente diverso da vedere.

Il terzo è il rosso, con il tartufo che può essere nero, marrone o perfino color carne a seconda del mantello; il rosso fulvo può essere leggermente sfumato di nero.

Le focature hanno le loro posizioni precise: sopra gli occhi, sul muso, sulla parte anteriore del collo, sul petto, sulla parte bassa degli arti, dietro e dentro le cosce, attorno all’ano e sotto la coda.

Il bianco è tollerato in piccola quantità: piccole macchie su dita e petto sono permesse.

I due difetti di colore che lo standard elenca sono simmetrici: il focato non abbastanza distinto dal nero e il focato troppo invadente. Serve equilibrio.

ColoreCosa dice lo standard
Nero focatoIl focato deve essere ben distinto dal nero, molto intenso
Che cos è il focatoUna combinazione di marrone e rosso
Marrone focatoCioccolato con le focature
RossoCon tartufo nero, marrone o color carne
Il rosso sfumatoIl rosso fulvo può essere leggermente sfumato di nero
Dove va il focatoSopra gli occhi, muso, collo, petto, arti, cosce, sotto la coda
Il biancoPiccole macchie su dita e petto sono permesse
I difettiFocato non abbastanza distinto dal nero, o focato troppo invadente

Il cioccolato e il rosso, due cani diversi

Gończy Polski marrone cioccolato con focature accucciato accanto al conduttore

Chi vede per la prima volta un Gończy Polski cioccolato o rosso fatica a credere che sia la stessa razza del classico nero focato.

Nel cioccolato focato cambia tutto: il tartufo diventa marrone, le unghie seguono il colore del manto – lo standard chiede unghie scure e in tinta col mantello – e gli occhi possono essere più chiari.

Su questo punto lo standard è preciso e onesto: i soggetti neri focati hanno occhi scuri, i soggetti marroni e rossi possono avere occhi di colore più chiaro. È una tolleranza legata al pigmento, non una svista.

Nel rosso il cane assomiglia più a un segugio mediterraneo che a un segugio dell’Europa centrale, e il tartufo può arrivare fino al color carne.

Nella pratica polacca i colori non sono considerati varietà separate: nascono nella stessa razza e a volte nella stessa cucciolata.

Il pelo, in tutti e tre i colori, è lo stesso: duro e aderente sul corpo, con sottopelo abbondante – più d’inverno, meno d’estate – e corto e morbido su testa e orecchie. È il vestito di un cane che lavora in montagna col freddo.

La testa, le orecchie e lo sguardo

Testa di Gończy Polski nero focato di profilo con le orecchie triangolari

La testa è definita nobile, in proporzione al corpo, con il cranio lungo come il muso e appena convesso. Lo stop è solo lievemente pronunciato.

Le orecchie hanno la descrizione più caratteristica: pendenti, leggere, triangolari, di media lunghezza, attaccate basse, al livello della linea orizzontale degli occhi, larghe alla base e con le punte ben arrotondate.

E c’è un dettaglio tattile che pochi standard si prendono la briga di scrivere: il pelo sull’orecchio deve essere liscio e setoso.

Gli occhi sono di media grandezza e obliqui, con un’espressione gentile, e il bianco dell’occhio non deve essere visibile. L’occhio chiaro o rotondo è un difetto.

Le labbra sono carnose, né pendenti né tirate, con una leggera piega all’angolo della bocca; il collo ha la pelle lenta ma senza formare giogaia.

La coda arriva al garretto, ha un leggero pennello ed è portata bassa a sciabola quando il cane è a riposo; in azione sale poco sopra la linea del dorso.

Il carattere: coraggio, voce e guardia

Gończy Polski nero focato in piedi in un prato con la coda a sciabola

Il capitolo sul carattere di questo standard è uno dei più completi fra i segugi, e dice cose che in altre razze da seguita non si trovano.

Comincia con due aggettivi: stabile e gentile. Poi aggiunge il coraggio: questo cane è veramente coraggioso e può perfino dare prova di ardimento. Su un cane che lavora il cinghiale, non è retorica.

La terza frase è quella che sorprende: è intelligente e facile da educare. Pochi standard di segugi si spingono a dirlo, e chi conosce i cani da seguita sa perché.

Poi c’è il doppio ruolo: non aggressivo ma diffidente verso gli estranei. Alle sue qualità di cane da caccia vanno aggiunte quelle di un eccellente guardiano. È un cane che in Polonia vive nelle case di campagna e fa entrambe le cose.

E infine la voce, descritta come nessun altro standard la descrive: durante la caccia dà voce con una melodia caratteristica in varie intonazioni; una tonalità più acuta per le femmine.

Quella distinzione fra maschi e femmine non è un vezzo: in una caccia in montagna, dove non vedi i cani, riconoscere chi sta parlando è informazione pura.

Cosa dice lo standardCosa significa
Stabile e gentileNon è un cane nevrotico né duro
Veramente coraggiosoLavora sul cinghiale: serve fegato
Intelligente e facile da educareRaro trovarlo scritto in uno standard di segugi
Non aggressivoCon le persone non cerca lo scontro
Diffidente con gli estraneiÈ la base del suo lato da guardiano
Eccellente guardianoLo standard lo aggiunge alle qualità venatorie
La voceUna melodia caratteristica in varie intonazioni
Le femmineHanno la voce più acuta: lo dice lo standard

Gończy Polski e Ogar Polski: due segugi polacchi

Gończy Polski rosso presentato in stand su un ring di esposizione

La Polonia ha due razze di segugi, e vengono confuse continuamente: il Gończy Polski e l’Ogar Polski.

La distinzione ha radici antiche, e lo standard la racconta: nel XVII secolo in Polonia si distinguevano almeno due tipi di segugio, e nell’Ottocento la letteratura venatoria li descrive come il brach polacco, più pesante, e il segugio polacco, più leggero.

L’Ogar Polski è l’erede del tipo pesante: più massiccio, più alto – fino a 65 cm nei maschi – e nei colori nero o grigio focato. Il Gończy Polski è il tipo leggero: più agile, più adatto alla montagna, e con tre colori fra cui il cioccolato e il rosso.

Nella famiglia dei segugi dell’Europa centrale ci sono poi lo Slovensky Kopov, che è la razza slovacca da cinghiale, e l’Erdélyi Kopó ungherese: tre cani con lo stesso mestiere in tre paesi confinanti.

Per il lavoro sul cinghiale, in Europa centrale, si usano anche cani molto diversi: il Jagdterrier tedesco per il folto, e per la traccia di sangue il Bayerischer Gebirgsschweisshund.

Se hai davanti un segugio nero focato in Polonia, il modo più rapido di capire quale sia è guardare la sostanza e l’altezza: l’Ogar è un cane più grosso e più pesante, con una testa più imponente.

AspettoGończy PolskiOgar Polski
Standard FCIN. 354N. 52
Il tipoIl segugio polacco leggeroIl tipo più pesante, erede del brach polacco
Altezza maschi55-59 cm56-65 cm
La costruzioneAgile, ossatura forte ma non pesantePiù massiccio
I coloriNero focato, cioccolato focato, rossoNero o grigio focato
Il terrenoMontagna del sud della PoloniaBoschi e pianure
La predaCinghiale e cervoSelvaggina grossa
In ItaliaUn solo cucciolo registratoAnche lui rarissimo

Quanto vive un Gończy Polski e di cosa si ammala

Su questa razza non esistono studi epidemiologici pubblicati: la popolazione è concentrata in Polonia e nessuno ha raccolto dati sanitari di razza.

La vita media plausibile per un segugio di venti-venticinque chili è di 12-14 anni, e non risultano malattie ereditarie specifiche documentate.

Il quadro dei problemi reali è quello di un cane da lavoro in montagna: ferite nel folto e sul cinghiale, cuscinetti consumati sui terreni rocciosi, orecchie – pendenti, anche se leggere – da controllare dopo ogni uscita, e forasacchi in stagione.

C’è però un rischio specifico che va detto chiaramente: questo cane lavora sul cinghiale. Le ferite da zanna, nei cani da cinghiale, sono un rischio professionale, e in Polonia chi caccia con questi cani lo mette in conto. Un cinghiale adulto può uccidere un cane.

Sul piano ortopedico vale quello che vale per tutti i cani da lavoro di taglia media: le radiografie dell’anca sono un controllo sensato, e la gestione della crescita nel primo anno conta.

A chi è adatto il Gończy Polski

È adatto a chi caccia il cinghiale o lavora su terreni difficili: è il mestiere per cui esiste, e lo standard lo dice nella prima riga.

È adatto a chi vive in campagna con un recinto vero: è un segugio, e su una traccia non torna a comando.

È adatto a chi vuole anche un guardiano: lo standard aggiunge esplicitamente quel ruolo alle qualità della razza, e la diffidenza verso gli estranei fa parte del pacchetto.

È adatto a chi apprezza un cane facile da educare: fra i segugi, questa razza ha la reputazione – scritta nello standard – di essere intelligente e collaborativa.

Non è adatto a chi vive in condominio: la voce di questo cane è una melodia, ma è una melodia potente.

Non è adatto a chi cerca un cane socievole con tutti: la diffidenza con gli estranei è un carattere di razza, non un difetto da correggere.

E non è adatto a chi lo cerca in Italia: qui è stato registrato un solo cucciolo, nel 2022, e non c’è nessun allevamento con affisso.