Allevamento del Canadian Eskimo Dog

Una delle razze più rare del mondo: dove si trova un cucciolo

Il Canadian Eskimo Dog ha circa trecento cani registrati in tutto il mondo. In Italia ne nascono meno di dieci all’anno e c’è un solo allevamento con affisso.

In questa pagina: quanto costa un cucciolo, cosa chiedere all’allevatore, cosa guardare in una cucciolata e i numeri anno per anno.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Canadian Eskimo Dog

Canadian Eskimo Dog bianco e nero in esposizione

Il prezzo di un cucciolo con pedigree si aggira sui 1.500-2.500 euro, ma con questa razza il prezzo è la parte meno complicata: il problema è la disponibilità.

In Italia l’unico affisso attivo è in Piemonte, in provincia di Torino, e si chiama Nunavut Inuit Heritage. Le nascite registrate sono state 40 in sei anni, cioè meno di sette all’anno.

L’alternativa è il Canada, dove la razza è di casa ma dove gli allevatori sono comunque pochissimi e molto selettivi. Va messo in conto un volo intercontinentale e una pratica di importazione completa.

Un avvertimento che con questa razza è particolarmente importante: attenzione ai cani venduti come eskimo dog senza documenti. Con trecento soggetti registrati al mondo, un cucciolo disponibile subito e senza pedigree non è questa razza.

Il resto delle spese è quello di un cane grande e attivo: 600-900 euro il primo anno e 120-180 euro al mese di mantenimento, con una nota sull’alimentazione, perché lo standard definisce la razza principalmente carnivora.

Sulla toelettatura si spende poco, ma nelle due settimane della muta serve tempo tutti i giorni.

Ci sono infine due voci che vanno messe in conto prima del cane: una recinzione alta e interrata, e l’attrezzatura da traino, perché senza lavoro questo cane non sta bene.

VoceQuantoNote
Cucciolo in Italia1.500-2.500 euroUn solo affisso attivo, in Piemonte
Quanti ne nasconoFra sei e nove all’anno40 in sei anni
All’esteroCanada, e pochissimo in EuropaCirca trecento cani registrati al mondo
Primo anno600-900 euroVaccini, microchip, sverminazioni, sterilizzazione
Mantenimento al mese120-180 euroCane grande e con dieta ricca di proteine animali
ToelettaturaPoca, ma nella muta è impegnativaIl sottopelo viene via a ciuffi
RecinzioneAlta e interrataCane da slitta: scava e salta
AttivitàSleddog o carting tutto l’annoSenza lavoro questo cane non sta bene

Cosa chiedere all’allevatore

Primo piano della testa di un Canadian Eskimo Dog marrone e bianco

La prima domanda, in una razza ricostruita da meno di duecento cani, riguarda la consanguineità. Il coefficiente dei genitori è l’informazione più importante che puoi avere, più di qualsiasi titolo.

Collegata a questa c’è la domanda su da dove vengono i riproduttori: linee canadesi, europee, o un mix? In una popolazione così piccola, sapere da dove arriva il sangue conta parecchio.

La seconda sono le lastre delle anche: su un cane da tiro di trentacinque chili sono il controllo minimo.

La terza riguarda il lavoro: i tuoi cani tirano? Fanno sleddog, carting, trekking? In una razza da tiro, un allevamento che i cani li usa è una garanzia diversa da uno che li espone soltanto.

La quarta riguarda la gestione del gruppo. Lo standard dice che i cani cresciuti in branco possono portare cicatrici: chiedi come tengono i cani, quanti stanno insieme e come gestiscono le gerarchie.

La quinta è sull’alimentazione: cosa mangiano i loro cani e cosa consigliano. Non è una curiosità: è una razza con esigenze diverse dalla media.

E poi la domanda più importante di tutte con un cane così: secondo voi, la mia situazione è adatta a questo cane? Un allevatore serio, in questa razza, vi dirà di no senza problemi.

Cosa guardare in una cucciolata

Con una razza così rara, la prima cosa da guardare non è il cucciolo: è il pedigree e la documentazione. Trecento cani registrati al mondo vogliono dire che ogni cucciolata è tracciata.

Sul cucciolo, il primo controllo è la pigmentazione: anche nei soggetti completamente bianchi lo standard chiede la pigmentazione intorno a occhi, tartufo e labbra. L’albinismo è escluso.

Il secondo è il colore, e qui c’è poco da controllare: nessun colore o disegno deve dominare, quindi vanno bene tutti. È una delle poche razze in cui il colore non è mai un problema.

Il terzo è la struttura: lo standard vuole un cane potentemente costruito, con collo e torace spessi. Un cucciolo leggero e fine non è nel tipo.

Il quarto è il pelo: già nel cucciolo si intuisce se il mantello sarà denso e ruvido come deve essere. Un pelo morbido e corto è un segnale.

Il quinto, e per questa razza è il più importante, è il comportamento. Lo standard descrive un cane con una tranquilla amichevolezza e una curiosità innocua: un cucciolo che si nasconde o che è aggressivo non corrisponde al tipo.

Il sesto riguarda il gruppo: guarda come i cuccioli stanno fra loro. In una razza molto orientata al branco, le dinamiche di cucciolata dicono molto su come sarà l’adulto.

E infine, chiedi di vedere i genitori al lavoro. In una razza da tiro è la verifica più onesta che esista.