Porcelaine

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Porcelaine in breve

Il Porcelaine, o chien de Franche-Comté, è un segugio francese di taglia media: 55-58 cm nei maschi e 53-56 nelle femmine, per 25-28 chili. Pelo raso, fine e brillante, colore bianchissimo con macchie arancio arrotondate su una pelle marmorizzata di nero. Il suo lavoro, per lo standard: dirigere il selvatico verso il cacciatore che aspetta col fucile. In Francia è uno specialista della lepre.

TagliaMedia: un segugio francese asciutto e veloce
Altezza al garreseMaschi 55-58 cm, femmine 53-56 cm
PesoLo standard non lo indica: in genere fra 25 e 28 kg
Vita media12-14 anni: e un cane rustico
MantoPelo raso, fine, adagiato e brillante
ColoriBianchissimo con macchie arancio arrotondate
Livello di energiaMolto alto: e un segugio da lepre
Adatto aCacciatori e sportivi con spazio: non è un cane da appartamento

Che cane è il Porcelaine

Porcelaine bianco con macchie arancio in stand su una pedana

È un segugio da lepre della Franca Contea, e il suo standard lo definisce con una formula che dice tutto: molto distinto, molto francese nell’aspetto. Un cane veloce, resistente e con un naso che comanda tutto il resto.

Lo riconoscete dal bianco, che è il bianco più lucido della cinofilia, dalle macchie arancio arrotondate e soprattutto dalle moschettature sulle orecchie, che lo standard definisce molto tipiche della razza.

Cosa chiede: almeno due ore al giorno fra movimento e naso, spazio recintato, vicini lontani (ha la voce di un segugio) e possibilmente altri cani con cui stare.

Cosa lo rende speciale: il nome. Glielo diede il marchese de Foudras per l’aspetto quasi trasparente del mantello, che sembra porcellana perché sotto il pelo bianco la pelle è marmorizzata di nero.

In Italia è più comune di quanto si pensi: 1.246 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni. Ma nasce quasi solo fra i cacciatori: gli affissi registrati sono uno.

Storia ed origine del Porcelaine

Primo piano della testa di un Porcelaine con le orecchie lunghe e moschettati

Lo standard FCI non ha cenno storico, quindi la storia va presa dalle fonti francesi. Il Porcelaine si chiama anche chien de Franche-Comté ed è probabilmente la razza più antica di quella regione: discende dai cani bianchi di Sant’Uberto della Lorena e dai chiens blancs du roy, i cani bianchi del re.

Prima della Rivoluzione cani bianchi e arancio di questo tipo stavano nelle abbazie di Luxeuil e Cluny. Poi la Rivoluzione francese ha quasi cancellato la razza, che è sopravvissuta grazie ad alcuni allevatori svizzeri che l’hanno tenuta in vita oltre confine.

Nel 1844 questi cani si chiamavano ancora briquets francs-comtois. Il nome porcelaine si deve al marchese Théodore de Foudras, e richiama l’aspetto quasi trasparente del mantello: bianco lucidissimo, con la pelle marmorizzata di nero che traspare sotto.

In Italia i numeri sorprendono: 1.246 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni, ma un solo affisso registrato. È un cane che vive nelle mani dei cacciatori.

Carattere e descrizione del Porcelaine

Ritratto di un Porcelaine con le moschettature arancio sulle orecchie

È un segugio francese di taglia media: 55-58 centimetri nei maschi e 53-56 nelle femmine, per 25-28 chili, con la testa asciutta e finemente cesellata, spalle da galoppatore e un’andatura vivace. Ha uno dei nomi più belli della cinofilia, e se l’è guadagnato con il mantello.

Il pelo è raso, fine, adagiato e brillante, senza zone prive di pelo, e il colore è bianchissimo con macchie arancio di dimensioni definite: da lontano quel bianco lucido sembra porcellana, e da lì il nome. La pagina lo racconta con le foto. C’è la testa, che deve essere molto tipica e piuttosto lunga, con quelle orecchie sottili e arrotolate che sono un tratto distintivo. E c’è una cosa che sorprende: lo standard del Porcelaine non ha una casella sul carattere, passa dall’aspetto generale alle proporzioni senza dire una parola sul temperamento. La pagina ricostruisce il carattere da chi ci lavora, distinguendo con onestà ciò che è documentato da ciò che è esperienza. C’è la salute, con una stima di 12-14 anni per un cane rustico. C’è quanto movimento chiede, che è tanto. E c’è a chi è adatto, cioè a chi caccia o cammina molto. Se ti piacciono i segugi francesi, questo è il più elegante.

Addestramento ed educazione del Porcelaine

Due Porcelaine bianchi in piedi uno accanto all altro

È un cane semplice da capire e difficile da contenere: fa una cosa sola, seguire una traccia, e la fa benissimo. Il metodo è il rinforzo positivo con il cibo e sessioni brevi, perché chiedergli la concentrazione di un cane da obbedienza è tempo perso. La pagina imposta il lavoro su quello che il cane è, non su quello che vorremmo fosse.

La prima priorità è il richiamo, e con un segugio va cominciato il primo giorno: ogni settimana che passa il naso prende più spazio. Poi ci sono i tre temi pratici della convivenza, richiamo, voce e recinto. Un Porcelaine su una traccia non sente più niente, quindi il recinto non è un accessorio ma una condizione. La voce fa parte del mestiere e con i vicini va gestita. C’è quanto movimento serve, e non si scappa: almeno due ore al giorno fra movimento e naso, tutti i giorni, perché è un cane costruito per galoppare per ore. Ci sono le attività che gli piacciono, dalle piste artificiali alle uscite lunghe in campagna. C’è la manutenzione, che sul pelo raso è quasi nulla: un guanto di gomma ogni tanto e basta. Ci sono gli errori tipici, a partire dal prenderlo per la bellezza del mantello bianco. E c’è la parte sulla convivenza in famiglia, dove è dolce e ingombrante. Se ti piace questo segugio, la pagina ti dice cosa serve per tenerlo bene.

Allevamento del Porcelaine

Due Porcelaine presentati in una esposizione canina

In Italia il Porcelaine è molto più diffuso di quanto si creda: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 1.246 cuccioli, più di cento all’anno di media. È di gran lunga il più prolifico fra i cani di questo elenco.

Gli affissi registrati, però, sono uno solo, in Campania. Non è una contraddizione: è la fotografia del mondo dei segugi, dove le cucciolate si fanno fra cacciatori e si iscrivono all’ENCI senza registrare un affisso.

Questo cambia il modo di cercare: non si cerca un allevamento, si cercano le associazioni venatorie, le prove di lavoro e le squadre di caccia alla lepre. Il pedigree va chiesto lo stesso, e serve anche per partecipare alle prove.

Un cucciolo costa fra i 600 e i 1.200 euro: sono prezzi da cane da lavoro, non da cane da salotto. Il mantenimento è quello di un cane da venticinque chili, e la toelettatura non esiste.

Alimentazione

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Attività di un Porcelaine

icona Mantrailing attività cinofila

Mantrailing

icona Nose Work attività cinofila

Nose Work

icona Dog trekking attività cinofila

Dog Trekking

Icona attività sportiva per cani Canicross dogsetera

Canicross

icona Attivazione mentale attività cinofila

Attivazione Mentale