Addestramento ed educazione del Kerry Blue Terrier
Cosa fare nei primi mesi con un terrier irlandese
Educare un Kerry Blue vuol dire lavorare con un cane sveglio, coraggioso e con una buona dose di testa dura. Lo standard lo definisce decisamente terrier, e chi ha avuto un terrier sa che quella parola contiene sia il bello sia il complicato.
In questa pagina: le priorità dei primi mesi, la gestione con gli altri cani, quanto movimento serve e come si abitua il cucciolo alla toelettatura.
Sommario
Le priorità dei primi mesi

Sono tre, e vanno affrontate tutte insieme: la socializzazione con gli altri cani, l’autocontrollo e l’abitudine alla toelettatura.
La socializzazione, in questa razza, è la voce più importante. Il Kerry Blue è un terrier che non si tira indietro, e i mesi fra le otto settimane e i sei mesi decidono quanto quel tratto sarà gestibile da adulto. Incontri con cani adulti equilibrati, uno alla volta, in posti tranquilli.
L’autocontrollo si allena tutti i giorni con esercizi banali: aspettare prima di uscire dalla porta, aspettare prima di mangiare, lasciare un oggetto. Con un terrier questo lavoro vale più di dieci comandi imparati a memoria.
La toelettatura va introdotta come routine e non come evento: spazzola tutti i giorni per due minuti da cucciolo, manipolazione di zampe, orecchie e muso, primo giro dal toelettatore intorno ai quattro o cinque mesi anche solo per prendere confidenza.
Poi le basi di sempre: richiamo col cibo, guinzaglio senza tirare, abitudine a restare solo. Il metodo è il rinforzo positivo: con un terrier convinto la forza produce solo un terrier più convinto.
Il Kerry Blue con gli altri cani
È il capitolo che chi prende questa razza deve leggere due volte. Il Kerry Blue è stato selezionato per affrontare tassi e lontre, e quel coraggio non si accende e spegne a comando.
Nella pratica quotidiana vuol dire due cose. La prima: non è un cane che cerca lo scontro, è un cane che non lo evita. Se un altro cane lo sfida, risponde. La seconda: la tendenza è più marcata fra maschi, e fra cani dello stesso sesso in generale.
La gestione è fatta di scelte semplici e ripetute. Guinzaglio nei posti frequentati. Niente aree cani, che sono il peggior contesto possibile per un terrier deciso. Incontri scelti da te, con cani che conoscete, in spazi larghi.
Se hai già un cane in casa, la combinazione più semplice è sessi diversi. Se scegli due cani dello stesso sesso, metti in conto una gestione attiva: pasti separati, giochi e ossi gestiti, nessuna competizione lasciata al caso.
E la cosa più utile di tutte: imparare a leggere il tuo cane. In un terrier i segnali che precedono la tensione durano pochi secondi, e intervenire prima è tutta un’altra storia rispetto a intervenire dopo.
Quanto movimento serve e come si tiene il pelo

Servono almeno un’ora e mezza al giorno fra movimento e testa. Non è un cane da giro dell’isolato: è un terrier da lavoro, e la noia in questa razza si trasforma in scavi, distruzioni e abbaio.
Le attività che gli riescono meglio sono quelle veloci e di testa: agility, hoopers, nose work, rally obedience, giochi di ricerca. È un cane atletico e sveglio, e in campo si diverte.
Sul pelo, la parte che sorprende chi arriva da altre razze. Il Kerry Blue non perde pelo, ma il pelo cresce sempre: due o tre spazzolate a settimana per prevenire i nodi e un taglio ogni sei o otto settimane da un toelettatore che conosca la razza.
Attenzione a tre punti dove i nodi si formano per primi: dietro le orecchie, sotto le ascelle e sulla barba, che raccoglie acqua e cibo a ogni pasto.
Le orecchie vanno controllate spesso: in questa razza il pelo cresce anche dentro il condotto, e un orecchio pieno di pelo umido è un’otite che aspetta di succedere. Il toelettatore lo gestisce a ogni seduta.
Ultima cosa: se non hai intenzione di portarlo in esposizione, non serve la toelettatura da ring. Un taglio corto e pratico è più semplice da mantenere e il cane sta benissimo lo stesso.
Gli errori tipici con un Kerry Blue Terrier
Sottovalutare la toelettatura. È l’errore numero uno: si compra un cucciolo perché non perde pelo e ci si ritrova con una spesa fissa ogni sei settimane per dodici anni.
Saltare la socializzazione con gli altri cani. In un terrier deciso è il lavoro che non si può rimandare.
Usare le maniere forti. Con un Kerry Blue si ottiene un cane che si impunta di più, non uno che obbedisce.
Portarlo all’area cani. Contesto sbagliato per questa razza.
Non dargli abbastanza da fare. Un terrier annoiato scava, distrugge e abbaia, e non è colpa sua.
Aspettarsi che il colore resti quello del cucciolo. Nasce nero e diventa blu: chi cerca un cane nero da adulto ha sbagliato razza.
Trascurare le orecchie. Con il pelo che cresce nel condotto, il controllo regolare non è un vezzo.

