Jagdterrier
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Jagdterrier in breve
Il Jagdterrier (Deutscher Jagdterrier) è il terrier da caccia tedesco: 33-40 centimetri, un cane piccolo, compatto e costruito per la caccia in tana. Due varietà di pelo, duro o liscio, nei colori nero, marrone scuro o grigio e nero, sempre con focature giallo rosse. Carattere: coraggioso e forte, amante del lavoro, tenace, vivace, socievole e facile da addestrare. Vive 13-15 anni.
Che cane è il Jagdterrier

È un cane creato a tavolino negli anni Venti da un gruppo di cacciatori tedeschi con un obiettivo dichiarato: una razza il cui unico scopo fosse la performance venatoria. Lo standard lo definisce cane da caccia versatile, particolarmente adatto alla caccia in tana e come cane da cerca.
Lo riconosci dal nero focato e dalla taglia contenuta, ma la misura che conta è quella del torace: il perimetro deve superare l’altezza al garrese di 10-12 centimetri, perché è quello che decide se il cane entra in una tana.
Il carattere, con le parole dello standard: coraggioso e forte, amante del lavoro, tenace, vivace, pieno di temperamento, affidabile, socievole e facile da addestrare, mai timido né aggressivo.
Cosa chiede: almeno due ore al giorno fra movimento e testa, una recinzione a prova di scavo e la consapevolezza che l’istinto predatorio è fra i più forti che esistano. Cosa non è: un cane da appartamento.
In Italia è ben rappresentato: 2.204 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni e quindici affissi in undici regioni.
Storia ed origine del Jagdterrier

Il Jagdterrier nasce dopo la Prima guerra mondiale, quando un gruppo di attivi cacciatori si separò dal Fox Terrier Club perché volevano creare una razza il cui unico scopo fosse la performance venatoria. I fondatori sono Rudolf Frieß, Walter Zangenberg e Carl-Erich Grünewald, poi il dottor Herbert Lackner.
Il ceppo arriva da una singolare coincidenza: il direttore di uno zoo, Lutz Heck, donò a Zangenberg quattro terrier nero focati che si diceva provenissero da linee di puro Fox Terrier. Seguirono incroci con l’Old English Wirehaired Terrier e con il Welsh Terrier.
L’obiettivo dichiarato era un cane versatile, facilmente addestrabile, rustico, che desse la voce e amasse l’acqua, con un esplicito istinto venatorio. Il Deutscher Jagdterrier Club nasce nel 1926. In Italia la razza è ben presente: 2.204 cuccioli in dieci anni e quindici affissi.
Carattere e descrizione del Jagdterrier

È un cane piccolo ma tutt’altro che minuto: 33-40 centimetri, stessa forbice per maschi e femmine, cosa insolita, con una misura che conta più dell’altezza, il perimetro del torace. Il Jagdterrier è nato con uno scopo dichiarato e uno solo: la performance venatoria, e lo scrive il suo standard.
La testa è allungata, leggermente a cuneo, mai appuntita, con quell’espressione risoluta che è il marchio della razza. Ci sono due varietà di pelo, duro e ruvido oppure liscio e forte, entrambe previste dallo standard, e i colori costruiti sul nero focato. C’è il carattere, dove lo standard elenca dieci qualità in una riga sola: coraggioso e forte, amante del lavoro, tenace, vivace, pieno di temperamento. La pagina le traduce in vita reale, dicendo chiaramente che questo non è un terrier da appartamento. C’è la salute, con una stima di 13-15 anni per un cane rustico e poco problematico. C’è quanto movimento chiede, che è tantissimo. E c’è a chi è adatto: a cacciatori e a persone molto attive, non a famiglie che cercano un cane piccolo e comodo. Se ti sei innamorato della taglia, questa pagina ti spiega cosa c’è dentro.
Addestramento ed educazione del Jagdterrier

Lo standard lo definisce socievole e facile da addestrare, ed è vero: impara in fretta con il rinforzo positivo ed è motivatissimo. La difficoltà non è insegnargli le cose, è dargli abbastanza da fare. Un Jagdterrier annoiato è un problema che si vede in casa entro pochi giorni. La pagina parte proprio da qui.
Con un cane così reattivo i primi mesi contano il doppio: socializzazione con cani e persone, condotta al guinzaglio e autocontrollo. Poi c’è il capitolo su cui si sbaglia di più, l’istinto predatorio: questo terrier è stato selezionato per lavorare sotto terra e affrontare la selvaggina, e la sua soglia di ingaggio è bassissima. Il richiamo va costruito con pazienza sapendo che davanti a una preda perde quasi sempre, quindi il guinzaglio lungo resta un attrezzo di lavoro per anni. C’è quanto movimento serve, e il conto realistico è di almeno due ore al giorno fra corpo e testa, che per questa razza è un minimo e non un traguardo. Ci sono le attività: nose work, mantrailing, prove su pista artificiale. C’è la convivenza con gli altri animali di casa, che va valutata con onestà. E ci sono gli errori tipici, a partire dal prenderlo come terrier di compagnia perché sta in dieci chili. Non è un cane da appartamento: è un cane da caccia in formato piccolo.
Allevamento del Jagdterrier

In Italia il Jagdterrier è una razza solida e stabile: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 2.204 cuccioli, con annate sempre fra i 189 e i 254 e nessun crollo, a differenza di quasi tutte le razze da caccia.
Gli affissi sono quindici, distribuiti in undici regioni: Emilia Romagna (3), Lazio (2), Veneto (2), poi Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Sardegna, Liguria e Piemonte.
Con il pedigree un cucciolo va dai 600 ai 1.000 euro, con punte fino a 1.200 per le linee con qualifiche in prove di lavoro. Il mantenimento è contenuto, 40-70 euro al mese, e la toelettatura minima.
La domanda sanitaria da fare riguarda la lussazione primaria del cristallino (PLL), segnalata in diversi terrier e per la quale esiste un test del DNA. E poi la domanda più importante di tutte, che riguarda voi: andate a caccia? Perché questa razza, molto più di altre, è stata selezionata solo per quello.


