Allevamento del Jagdterrier
Quanto costa un cucciolo, cosa chiedere e i numeri italiani
Il Jagdterrier, in Italia, è una razza sana anche dal punto di vista dei numeri: 2.204 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni, con annate stabili, e quindici affissi distribuiti in undici regioni.
In questa pagina: quanto costa, cosa chiedere a un allevatore (compresa una domanda oculistica specifica) e i numeri anno per anno.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Jagdterrier
Un cucciolo con pedigree costa in Italia fra i 600 e i 1.000 euro, e si arriva a 1.200 per le cucciolate da genitori con qualifiche in prove di lavoro, che in questa razza sono la cosa che conta.
Nel prezzo di un allevatore serio ci sono la prima vaccinazione, il microchip, le sverminazioni, l’iscrizione al libro genealogico e due mesi di cucciolata cresciuta bene.
Il cucciolo senza pedigree è da evitare, e in questa razza per una ragione che va oltre la burocrazia: il Jagdterrier è selezionato sul lavoro da cento anni, e senza documenti non sai cosa vi porterete in casa in termini di temperamento.
Il mantenimento è fra i più bassi che ci siano: 40-70 euro al mese per un cane da otto o dieci chili. La toelettatura è minima: una spazzolata a settimana, e per la varietà a pelo duro uno stripping ogni tanto.
Cosa chiedere a un allevatore
In una razza selezionata sul lavoro le domande giuste non sono quelle sull’estetica. Sono tre: il lavoro dei genitori, il temperamento e un controllo oculistico.
Sul lavoro: che qualifiche hanno i genitori e su cosa lavorano? Il Jagdterrier viene usato in tana, in cerca, sul riporto e in acqua, e le linee non sono tutte uguali.
Sul temperamento: chiedi di vedere la madre e osserva come si comporta. Lo standard chiede un cane mai timido né aggressivo, e in una razza così coraggiosa un soggetto insicuro è un problema serio.
Sulla salute: chiedi se i riproduttori sono testati per la lussazione primaria del cristallino (la PLL), una patologia oculare ereditaria segnalata in vari terrier per cui esiste un test del DNA. Chiedi anche eventuali visite oculistiche.
Poi le condizioni minime di sempre: cuccioli cresciuti in mezzo alle persone, consegna non prima dei 60 giorni, microchip e pedigree.
E una domanda che un buon allevatore di Jagdterrier vi farà lui per primo: andate a caccia? Se la risposta è no, ascoltate bene quello che ti dice.
Il Jagdterrier in Italia: i numeri dell’ENCI
Fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 2.204 cuccioli di Jagdterrier. La cosa notevole è la stabilità: le annate stanno sempre fra i 189 e i 254 cuccioli, senza i crolli che hanno colpito quasi tutte le altre razze da caccia.
È il segno di una razza usata da chi la conosce, con un ricambio regolare e senza mode: chi prende un Jagdterrier di solito ne ha già avuto uno.
Gli affissi sono quindici e coprono undici regioni, dalla Valle d’Aosta alla Sardegna. È una distribuzione insolitamente ampia per una razza di nicchia, e significa che chi cerca un cucciolo, in Italia, non deve necessariamente attraversare il paese.
Il consiglio pratico è quello di sempre per le razze da lavoro: contatta più di un allevatore, chiedi cosa fanno i loro cani e sii onesto su cosa farai tu con il tuo. In una razza selezionata per cent’anni su un mestiere, mettere il cane giusto nella casa giusta è il vero lavoro dell’allevatore.

