Carattere e descrizione dell’Irish Water Spaniel
Aspetto, riccioli color fegato e temperamento del cane da acqua irlandese
L’Irish Water Spaniel è il più alto di tutti gli spaniel e uno dei cani più riconoscibili al mondo: riccioli fitti color fegato, un ciuffo sulla testa e una coda di topo che non ha nessun’altra razza.
In questa pagina: le misure, la testa con il ciuffo, il mantello oleoso, il carattere (che lo standard descrive con una parola inaspettata) e la salute.
Sommario
L’Irish Water Spaniel in breve
L’Irish Water Spaniel è il cane da acqua irlandese: 53-59 centimetri nei maschi e 51-56 nelle femmine, il più alto degli spaniel. Mantello a riccioli spessi, densi e crespi, mai lanosi e naturalmente oleosi, in un solo colore, un ricco color fegato. Carattere: fiero, con grande intelligenza, immensa energia e lealtà; un buon cane per la famiglia, dotato di senso dell’umorismo, ma freddo con gli estranei. Vive 10-12 anni.
Quanto è grande un Irish Water Spaniel

È il più alto degli spaniel: 53-59 centimetri nei maschi e 51-56 nelle femmine, con una struttura che lo standard definisce elegante, eretto nel portamento, fortemente costruito, compatto o raccolto.
Il dettaglio più curioso è il torace: lo standard lo descrive a forma di botte, accentuato dal balzo delle costole. E aggiunge una conseguenza che non si legge in nessun altro standard: l’andatura ha una caratteristica peculiare della razza, cioè un rollìo prodotto dal torace a botte.
Poi c’è la coda, che è il marchio di fabbrica: liscia, forte e spessa alla radice, dove è ricoperta da corti riccioli per 7,5-10 centimetri, e poi nuda, che si assottiglia fino a una punta fine. Non arriva al garretto ed è portata quasi a livello del dorso.
Quella coda ha dato alla razza i suoi soprannomi storici: whip tail, coda a frusta, e rat tail, coda di topo.
Il dorso è corto, ampio e orizzontale, e il collo abbastanza lungo, vigoroso e arcuato, tanto da permettere di portare la testa ben sopra la linea del dorso.
La testa, il ciuffo e la faccia liscia

Il cranio è alto a cupola, e sopra ci sta il tratto più riconoscibile della razza: il ciuffo, formato da lunghi riccioli sciolti che crescono formando una punta ben netta fra gli occhi.
Lo standard aggiunge subito il divieto: il ciuffo non deve formare una parrucca, cioè non deve crescere dritto. Deve essere una cascata di riccioli morbidi, non un cappello.
Il contrasto con il resto della testa è netto e voluto: la faccia deve essere perfettamente liscia, con il pelo che cresce lungo una stretta linea formando una barba dietro la mascella inferiore. Le frange sulla faccia sono elencate fra i difetti.
Gli occhi sono piccoli, a mandorla, color ambra scuro o nocciola scuro, con uno sguardo molto intelligente. Il tartufo è color fegato scuro.
Le orecchie sono molto lunghe, a lobo, attaccate basse e coperte di lunghe riccioli attorcigliati: bellissimi da vedere e, come vedremo nel capitolo salute, la parte del cane che chiede più attenzione.
Il mantello: riccioli oleosi, mai lanosi

Il pelo è fatto di riccioli spessi, densi e crespi, assolutamente non lanosi, ma naturalmente oleosi. Quell’ultima parola spiega tutta la razza: è un cane costruito per stare in acqua.
L’olio naturale del pelo respinge l’acqua e protegge dal freddo, ed è la ragione per cui questi cani lavorano negli stagni anche d’inverno. È anche la ragione per cui hanno un odore caratteristico che chi li ama trova normale e chi non li conosce nota subito.
La distribuzione del pelo è descritta zona per zona, e non è casuale: gola liscia con il pelo che forma una V fino allo sterno, frange abbondanti sugli arti anteriori (la loro assenza è un difetto), e sotto i garretti i posteriori devono essere lisci davanti e frangiati dietro.
Il colore è uno solo: un ricco color fegato. Il pelo sbiadito è un difetto, e il bianco sul petto è definito discutibile.
In pratica, per chi lo tiene in casa: spazzola due volte a settimana per evitare che i riccioli si infeltriscano, sfoltitura periodica e soprattutto asciugatura accurata delle orecchie dopo ogni bagno.
Il carattere dell’Irish Water Spaniel
Il capitolo del carattere di questo standard è uno dei più vivaci che si trovino, e contiene una parola che in un documento ufficiale FCI non ti aspetti: fiero, che combina grande intelligenza e resistenza con un temperamento coraggioso ed impetuoso, immensa energia e lealtà. Un buon cane per la famiglia, dotato di senso dell’umorismo, ma freddo con gli estranei.
Il senso dell’umorismo è la cosa che dicono tutti quelli che ci vivono: è un cane buffone, che fa scherzi, che inventa giochi e che sembra divertirsi delle proprie trovate. Fra i cani da caccia è probabilmente il più teatrale.
Immensa energia va invece preso alla lettera. Questo è un cane da lavoro in palude, costruito per nuotare per ore in acqua fredda: senza uno sfogo vero diventa un problema, e la sua intelligenza lo rende creativo nei modi peggiori.
Freddo con gli estranei è la parte che sorprende chi si aspetta uno spaniel festaiolo: non è aggressivo (l’aggressività è un difetto eliminatorio), ma è riservato, valuta e prende tempo. Con la sua famiglia, invece, è attaccatissimo.
Sul lavoro, l’utilizzazione dello standard è più ampia di quanto suggerisca il nome: si può facilmente adattare a qualsiasi tipo di caccia; cerca la selvaggina, spesso la punta e la riporta velocemente dal fitto sottobosco. Un cane che cerca, ferma e riporta: pochi lo fanno tutto.
E naturalmente l’acqua: per la sua costituzione e la sua natura questa razza è tradizionalmente favorita per la caccia agli uccelli acquatici.
Un cane da acqua fra gli altri cani da acqua

L’Irish Water Spaniel appartiene alla piccola famiglia dei cani da acqua riconosciuti dalla FCI, che comprende anche il Lagotto Romagnolo, il cane d’acqua portoghese e quello spagnolo.
Il tratto comune è il pelo riccio che protegge dall’acqua fredda; le differenze sono la taglia e il mestiere. L’irlandese è il più alto ed è specializzato nel riporto in palude, il Lagotto è diventato il cane da tartufo.
Il confronto che si sente fare più spesso, però, è con il Barbone, e non è casuale: sono due cani da acqua ricci, e alcune teorie li imparentano. Ma lo standard irlandese è netto sul pelo: i riccioli devono essere crespi e assolutamente non lanosi, il contrario della tessitura del Barbone.
La stampa d’epoca qui accanto ritrae tre cani da riporto in acqua dell’Ottocento: Chesapeake Bay retriever, curly coated retriever e, a destra, l’Irish Water Spaniel. Erano gli anni in cui questi cani lavoravano fianco a fianco nelle paludi.
Il dettaglio che nessuno degli altri ha resta la coda di topo: lo standard dice che quella caratteristica non appare in nessun cane simile.
Quanto vive un Irish Water Spaniel e di cosa si ammala
Vive intorno ai 10-12 anni e i temi di salute che i club di razza segnalano sono quelli tipici dei cani da lavoro di taglia grande, con un’aggiunta specifica.
Il primo problema, banale ma quotidiano, sono le otiti. Orecchie lunghe, coperte di riccioli e per giunta bagnate ogni volta che il cane entra in acqua sono la combinazione peggiore possibile: la pulizia e soprattutto l’asciugatura dopo ogni nuotata non sono un consiglio, sono manutenzione.
Poi ci sono i controlli standard: lastre delle anche per la displasia e la visita oculistica, perché nella razza sono segnalate cataratta e distichiasi (le ciglia che crescono dove non dovrebbero). Compare anche l’ipotiroidismo, come in molte razze da caccia.
C’è infine una segnalazione che i club di razza fanno da tempo e da conoscere: una possibile sensibilità ad alcuni farmaci e anestetici. Non ci sono dati quantitativi pubblicati e va presa per quello che è, cioè una raccomandazione di prudenza: se il cane deve essere anestetizzato, parlarne prima con il veterinario.
Sul pelo, infine, un’avvertenza pratica: quei riccioli, se restano bagnati e sporchi, si infeltriscono e sotto la pelle si irrita. Spazzola due volte a settimana e asciugatura vera dopo il lavoro in acqua.
A chi è adatto l’Irish Water Spaniel

A chi ha acqua, tempo e senso dell’umorismo. È un cane da lavoro con immensa energia, e in una casa senza sfoghi diventa esattamente il problema che la sua intelligenza gli permette di inventare.
Con la famiglia è eccellente: leale, giocoso, divertente e paziente con i bambini. Con gli estranei è invece freddo, e questo va accettato: non sarà mai il cane che salta addosso ai tuoi ospiti.
Le condizioni sono chiare: almeno due ore al giorno di movimento vero, possibilmente con nuoto e lavoro di riporto, più la manutenzione del pelo.
Non è adatto a chi cerca un cane tranquillo, non è adatto all’appartamento senza spazi e non è adatto a chi non sopporta un cane che si bagna e porta dentro casa mezzo stagno.
In Italia, comunque, la domanda è teorica: nei registri dell’ENCI risulta un solo cucciolo iscritto in dieci anni e nessun affisso.

