Carattere e descrizione dell’Irish Red and White Setter
Aspetto, mantello e temperamento del setter irlandese bianco e rosso
L’Irish Red and White Setter è l’altro setter irlandese, quello che quasi nessuno conosce fuori dall’Irlanda. Ed è, dice il suo standard, il più antico dei due: il rosso unito è arrivato dopo.
In questa pagina: le misure, la testa, il mantello a isole di rosso su fondo bianco descritto con precisione, il carattere e la salute, che qui ha due test del DNA da pretendere.
Sommario
L’Irish Red and White Setter in breve
L’Irish Red and White Setter è un cane da ferma irlandese: 62-66 centimetri nei maschi e 57-61 nelle femmine, atletico piuttosto che slanciato. Mantello a fondo bianco con isole di rosso pieno e frange lunghe e seriche. Carattere secondo lo standard: aristocratico, attento e intelligente, amichevole, affidabile e facile da addestrare. Vive intorno agli 11-13 anni.
Quanto è grande un Irish Red and White Setter

È un cane grande: 62-66 centimetri nei maschi e 57-61 nelle femmine, e lo standard è severo sul punto, perché il fuori taglia è elencato come difetto grave.
La descrizione generale contiene la frase che lo distingue da tutti gli altri setter: forte, ben equilibrato e proporzionato, senza pesantezze; atletico piuttosto che slanciato. Rispetto al Setter Irlandese rosso, che è filato ed elegante, questo è un cane più sostanzioso.
Non è un dettaglio estetico: è la conseguenza di una selezione che, come vedremo, è sempre stata orientata al lavoro.
La coda è di lunghezza moderata, non arriva sotto il garretto ed è portata a livello del dorso o più in basso. Un dettaglio curioso riguarda i piedi: ben serrati e con le frange anche fra le dita.
L’andatura al trotto è descritta con quattro aggettivi: a passo lungo, molto vivace, graziosa ed efficiente, con la testa alta e gli anteriori che si allungano avanti restando bassi. È il movimento di un cane che deve cercare tutto il giorno.
La testa e le orecchie

La testa è larga in proporzione al corpo, con il cranio a cupola. Qui lo standard fa un confronto esplicito: senza mostrare la protuberanza occipitale, come nell’Irish Red Setter.
Lo stop è buono, il muso pulito e squadrato, con le mascelle di lunghezza uguale o quasi. La chiusura ideale è a forbice, ma è accettata anche quella a tenaglia: una tolleranza che si trova di rado.
Gli occhi sono nocciola scuro o marrone scuro, ovali, con una leggera prominenza e senza la terza palpebra visibile.
Le orecchie sono attaccate a livello degli occhi e ben indietro, e stanno aderenti alla testa: sono orecchie da setter, ma senza l’attaccatura bassissima di certi cani da ferma continentali.
Il collo è moderatamente lungo, molto muscoloso ma non troppo spesso, leggermente arcuato e senza alcuna tendenza alla giogaia.
Il mantello: isole di rosso su fondo bianco

Questo è il capitolo che definisce la razza, e lo standard lo scrive con una immagine bellissima: colore di base bianco con macchie di rosso pieno, chiare isole di colore rosso.
Entrambi i colori devono mostrare il massimo di vita e brillantezza: il bianco deve essere bianco, il rosso deve essere acceso. Niente colori spenti.
Poi c’è la regola precisa sulle picchiettature. Sono permesse (ma non la roanatura) in punti ben definiti: intorno al muso, ai piedi, sull’anteriore fino al gomito e sul posteriore fino al garretto.
Fuori da quelle zone, roanatura, picchiettature e marezzature sono objectionable, cioè da penalizzare, e se sono visibili ed eccessive diventano un difetto eliminatorio. È la ragione per cui questa razza non va confusa con il Setter Inglese belton, dove la picchiettatura è invece la regola.
Le frange sono lunghe, seriche e fini, dietro gli arti, sul padiglione delle orecchie e sui fianchi fino a petto e gola; devono essere diritte e piatte, senza riccioli, con una leggera ondulazione tollerata.
Il carattere dell’Irish Red and White Setter
Il capitolo del carattere è breve ma sceglie parole precise: aristocratico, attento e intelligente. Mostra un atteggiamento gentile e amichevole, dietro il quale si devono percepire determinazione, coraggio e brio. Il Red and White Setter è un cane da ferma molto amichevole, affidabile e facile da addestrare.
Quel facile da addestrare, scritto nero su bianco in uno standard FCI, è una cosa che i proprietari confermano: è considerato il più collaborativo dei setter, più gestibile del Setter Irlandese rosso, che è celebre per la sua esuberanza.
Aristocratico non significa distaccato: con le persone è aperto e affettuoso, e in casa è un cane che si integra bene. Non è un cane da guardia, e con gli estranei è cordiale.
La parte da non sottovalutare è quella che sta dietro all’atteggiamento gentile: determinazione, coraggio e brio. È un cane da ferma vero, selezionato per cercare in campo aperto per ore, e senza quel lavoro (o un suo equivalente) diventa un cane frustrato.
Con gli altri cani va d’accordo, con i bambini è paziente. L’unico limite è il solito dei cani da caccia: quando parte su una traccia o su un volatile, il richiamo diventa una parola lontana.
Il rosso e bianco e gli altri setter

Il fatto che pochi conoscono, e che lo standard mette in evidenza, è questo: in Irlanda ci sono due razze di setter, e il rosso e bianco è più antico del rosso unito.
Il Setter Irlandese rosso mogano che tutti conoscono è nato dopo, da una selezione oculata che ha fissato il colore unito. Poi, come vedremo nella pagina sulla storia, il rosso ha eclissato l’antenato al punto da farlo credere estinto.
Rispetto al Setter Inglese, la differenza è nel mantello: qui ci sono isole nette di rosso su bianco, là c’è il belton, cioè un mantello picchiettato su tutto il corpo.
Rispetto al Gordon Setter, che è nero focato e il più pesante dei quattro, l’irlandese rosso e bianco è più leggero ma comunque, dice il suo standard, atletico piuttosto che slanciato.
Sul lavoro, questa razza non è una comparsa: compete con successo nei field trial contro le altre razze da ferma, e ci sono parecchi campioni di lavoro oltre a quelli di bellezza.
Quanto vive un Irish Red and White Setter e di cosa si ammala
Su questa razza c’è una cosa da chiedere prima di tutte le altre, e ha un nome preciso: la CLAD, cioè il deficit di adesione leucocitaria canina di tipo I. È una malattia ereditaria del sistema immunitario che colpisce i setter irlandesi, ed è grave.
La buona notizia è che esiste il test del DNA e che la razza è stata gestita con serietà: dal 17 giugno 2008 il Kennel Club britannico registra le cucciolate di Irish Red and White Setter solo se risultano libere da CLAD, per test diretto o perché entrambi i genitori sono liberi. È uno dei casi in cui un registro ha usato il suo potere per ripulire una razza.
Il secondo test riguarda l’atrofia progressiva della retina, e qui serve attenzione alle sigle: la forma per cui il club nazionale raccomanda il test è la rcd4, a esordio tardivo. Nei setter irlandesi esiste però anche la rcd1, molto più aggressiva, che porta alla cecità prima dei due anni. Chiedi quale forma è stata testata.
Una nota di aggiornamento da conoscere: nel gennaio 2023 il Kennel Club ha ritirato il test del DNA per la malattia di von Willebrand come test riconosciuto per la razza, perché dopo la chiusura dell’Animal Health Trust nel 2020 nessun laboratorio lo offre più.
Il resto sono i controlli standard raccomandati dal club: lastre delle anche e visita oculistica dei riproduttori, più il controllo delle orecchie, che in un cane con quelle frange non ventilano. In media vive 11-13 anni, ed è una stima.
A chi è adatto l’Irish Red and White Setter

Ai cacciatori e alle famiglie sportive. È uno dei setter più gestibili, e lo standard stesso lo definisce molto amichevole, affidabile e facile da addestrare.
In casa è un cane equilibrato e affettuoso, che con i bambini funziona e con gli altri cani anche. La differenza rispetto al Setter Irlandese rosso, che ha fama di eterno adolescente, la notano tutti quelli che hanno avuto entrambi.
Le condizioni sono quelle di ogni cane da ferma: almeno due ore al giorno di movimento vero, spazio e qualcosa da fare con la testa. Un setter che non lavora e non cammina è un cane in debito.
Non è adatto all’appartamento in città senza sfoghi, non fa la guardia e non va lasciato libero in zone con fauna e strade.
L’ostacolo pratico, in Italia, è la disponibilità: 25 cuccioli iscritti all’ENCI in otto anni e un solo affisso, in Toscana.

