Carattere e descrizione del Whippet
Aspetto, colori del manto e temperamento: il ritratto completo della razza
Il Whippet è il levriero che sta in appartamento: metà della velocità di un Greyhound, metà del peso, e lo stesso talento nel dormire tutto il giorno sul divano. In questa pagina trovi quanto è grande, perché il whippet nano non esiste, i colori ammessi e quello escluso dal 2019, il carattere che lo standard riassume in tre parole e una storia di genetica che riguarda solo lui.
Sommario
Il Whippet in breve
Il Whippet è un levriero britannico di taglia media: 47-51 centimetri nei maschi e 44-47 nelle femmine, per 10-16 chili, con il pelo cortissimo in qualsiasi colore tranne il merle. Lo standard lo definisce un compagno ideale, gentile, affezionato, sempre disponibile, e chiede che venga evitata ogni forma di esagerazione. Vive 12-15 anni.
Quanto è grande un Whippet

Le misure desiderate sono 47-51 centimetri nei maschi e 44-47 nelle femmine, con un peso che lo standard non indica e che nella pratica sta fra i 10 e i 16 chili. È esattamente a metà strada fra il Greyhound e il Piccolo Levriero Italiano.
La descrizione generale è una delle più asciutte e più intelligenti che si leggano in uno standard: una bilanciata combinazione tra forza e solidità muscolare e tra eleganza e grazia delle linee. Costruito per la velocità ed il lavoro. Deve essere evitata ogni forma di esagerazione.
Quell’ultima frase è una presa di posizione. In molte razze la selezione da esposizione spinge verso l’estremo, e qui lo standard mette le mani avanti: niente cani troppo sottili, troppo arcuati, troppo qualsiasi cosa.
La linea del dorso è il dettaglio che tutti notano: sale sul rene e ridiscende con una curva morbida. Non è una schiena curva per difetto, è l’arco che serve al galoppo a doppia sospensione, quello in cui il cane si stacca completamente da terra due volte per ogni falcata.
Esiste il Whippet nano?
No, e ha senso spiegarlo perché ogni mese in Italia duecento persone cercano proprio quelle parole. Lo standard prevede una sola taglia, e un Whippet più piccolo dei limiti è semplicemente un Whippet sotto taglia.
Il levriero piccolo esiste, ma è un’altra razza: il Piccolo Levriero Italiano, che sta fra i 32 e i 38 centimetri ed è un cane con una storia e uno standard suoi. Se cerchi un levriero da cinque chili, è lì che devi guardare.
C’è poi la variante commerciale del problema, cioè i cuccioli venduti come mini whippet o whippet toy. Sono quasi sempre incroci, e chi li vende sta contando sul fatto che l’acquirente non conosca il Piccolo Levriero Italiano.
I colori del Whippet
Lo standard è di una semplicità disarmante: tutti i colori sono accettati, eccetto il merle. Fulvo, tigrato, blu, nero, bianco, crema, con o senza pezzature, in qualsiasi combinazione.
Anche il tartufo segue il mantello: nero di regola, bluastro nei soggetti diluiti, color fegato nei crema, e nei bianchi e pezzati è ammesso persino parzialmente depigmentato.
L’unica esclusione, il merle, è entrata nello standard con la revisione del 2019 e ha una ragione precisa: nel Whippet il gene merle non esiste storicamente, quindi un cucciolo merle indica quasi sempre un incrocio a monte. Quando vedi un annuncio che propone whippet merle come colore raro e li fa pagare di più, quello è esattamente il caso in cui conviene chiudere la pagina.
Il carattere del Whippet

Lo standard lo apre con tre parole che valgono un manuale: un compagno ideale. Poi aggiunge che è facilmente adattabile alla vita domestica così come all’attività sportiva e lo definisce gentile, affezionato, sempre disponibile.
Chi ci vive insieme conferma tutto, con una precisazione: il Whippet è silenzioso. Abbaia pochissimo, non fa la guardia, non è territoriale e non chiede attenzioni continue. Passa gran parte della giornata a dormire, spesso in posizioni assurde come quella della foto.
In compenso è appiccicoso. Cerca il contatto fisico, si infila sotto le coperte, si arrampica addosso alle persone e non ama restare solo troppe ore. È un cane da casa nel senso letterale del termine.
Con gli estranei è educato e un po’ riservato, con gli altri cani è socievole, con i bambini è paziente. L’unica raccomandazione che vale sempre è lasciarlo dormire in pace: ha bisogno del suo posto e del suo riposo.
La parte da gestire è la stessa di tutti i levrieri: l’istinto di inseguimento. Un movimento improvviso, un gatto, un coniglio, e parte. Non è disobbedienza, è la funzione per cui la razza esiste, e vale la regola pratica dei levrieri: libero solo in aree recintate.
Sul carattere in casa c’è un’ultima cosa che sorprende: è un cane sensibile, che si spegne se lo si sgrida troppo. Con lui funzionano i toni bassi e la pazienza, e i risultati arrivano prima di quanto ci si aspetti.
La miostatina, il bully whippet e i cani più veloci
Questa è una delle storie di genetica più interessanti di tutta la cinofilia, e riguarda soltanto questa razza. Nel Whippet esiste una mutazione del gene della miostatina, la proteina che frena la crescita muscolare.

Uno studio pubblicato su PLoS Genetics nel 2007 ha descritto come funziona. I cani con due copie della mutazione sono i cosiddetti bully whippet: muscolatura enorme, aspetto tozzo, e nessuna attitudine alla corsa. Nella figura sono la colonna a destra.
La parte sorprendente riguarda i portatori con una sola copia: sono in media più muscolosi degli altri e, in gara, significativamente più veloci. Fra i corridori con i migliori risultati c’è un eccesso di questi soggetti.
In altre parole, la stessa mutazione che in doppia copia rovina il cane, in singola copia lo rende un campione. È uno dei casi più chiari di come una variante genetica possa essere un vantaggio o un problema a seconda della dose.
Cosa te ne fai, se non corri in pista: esiste il test del DNA, e un allevatore che seleziona con criterio evita l’accoppiamento fra due portatori. È una domanda legittima e informata da fare, anche solo per capire con chi stai parlando.
Quanto vive un Whippet e di cosa si ammala

Vive 12-15 anni ed è una delle razze più sane in assoluto. Non ha esagerazioni fisiche, non ha patologie ereditarie diffuse, e la maggior parte delle visite dal veterinario riguarda tagli e strappi, non malattie.
Le attenzioni vere sono quelle di tutti i levrieri. La prima è l’anestesia: con pochissimo grasso corporeo, il Whippet metabolizza i farmaci in modo diverso, e ha senso dire al veterinario che si tratta di un levriero. Anche i valori del sangue sono leggermente spostati rispetto alla media, anche se meno che nel Greyhound.
La seconda è il freddo. Con quel pelo e quella corporatura, sotto i dieci gradi un Whippet trema: il cappottino non è un vezzo e la cuccia deve essere spessa, perché senza grasso i gomiti gli fanno male sul duro.
La terza è la pelle: è sottile e in corsa si taglia con niente. Chi lo porta a correre in campagna impara presto a controllare fianchi e zampe dopo ogni uscita.
Per il resto: i denti, che nei levrieri fanno tartaro presto, e i controlli che un allevatore serio fa sui riproduttori, cioè cuore e occhi.
A chi è adatto il Whippet
È adatto a chi vive in appartamento e vuole un cane silenzioso, pulito e senza manutenzione: non perde quasi pelo, non ha odore, non abbaia e passa la giornata a dormire. Fra i cani sportivi è probabilmente il più facile da tenere in città.
È adatto a chi ha vicino un posto dove farlo correre in sicurezza, anche solo un campo recintato. Non gli servono ore di attività: gli servono pochi minuti di corsa vera, un paio di volte a settimana.
È adatto a chi vuole un cane affettuoso e presente, che dorme sul letto e sta attaccato. Chi cerca un cane indipendente sta guardando la razza sbagliata.
Non è adatto a chi vuole liberarlo in campagna aperta, a chi ha conigli o furetti in casa, a chi cerca un cane da guardia. E non è adatto a chi sta fuori dodici ore al giorno: il Whippet la solitudine la soffre.
Se invece ti piace l’idea di un levriero in formato gestibile, che è un atleta per cinque minuti e una coperta per il resto del tempo, il Whippet è una delle scelte migliori che ci siano. Quando cerchi un cucciolo, la regola è la solita: allevatore che ti mostra i genitori e ti fa domande.





