Carattere e descrizione del Thai Bangkaew Dog

Aspetto, il manto pezzato e il temperamento: il ritratto completo della razza

Il Thai Bangkaew Dog è uno spitz asiatico che viene da un villaggio preciso della Thailandia del nord, e che la FCI classifica in un modo che sorprende: la sua utilizzazione ufficiale è cane da compagnia, e basta.

In questa pagina trovate com’è fatto, quanto è grande, il manto pezzato che definisce la razza, il carattere vero, cosa si sa della salute e a chi è adatto.

Sommario

Il Thai Bangkaew Dog in breve

Spitz thailandese di taglia media, costruito nel quadrato, con le orecchie piccole ed erette, un doppio pelo che forma un collare su collo e spalle e una coda a pennacchio portata curva sul dorso. Misura 46-55 cm i maschi e 41-50 le femmine. Il manto è sempre bianco con macchie: un cane di colore unito è squalificato. Lo standard lo descrive attento, intelligente, leale, vigile e obbediente, e aggiunge che è facile da addestrare.

TagliaMedia: 46-55 cm i maschi, 41-50 le femmine
Altezza al garreseMaschi 46-55 cm, femmine 41-50 cm
PesoLo standard non lo prescrive: nella pratica 16-20 kg
Vita media12-14 anni secondo le fonti di razza: studi non ce ne sono
MantoDoppio, con collare su collo e spalle e coda a pennacchio
ColoriBianco con macchie ben definite, in qualsiasi tonalità di rosso, fulvo, grigio o nero
Livello di energiaMedio alto: è uno spitz sveglio, non un cane da divano
Adatto aChi ha tempo per socializzarlo e non cerca un cane socievole con tutti

Com’è fatto un Thai Bangkaew Dog

Thai Bangkaew Dog bianco e grigio in stand su un ring, con il corpo quadrato e la coda arcuata sul dorso

Lo standard lo descrive come un cane costruito nel quadrato, ben proporzionato, mai basso sulle gambe, con il torace abbastanza largo e profondo. È uno spitz classico, con una proporzione che lo standard fissa in modo secco: lunghezza del corpo e altezza al garrese stanno come 1 a 1.

Le misure sono 46-55 cm nei maschi e 41-50 nelle femmine, date come minimo e massimo. Il peso lo standard non lo dà affatto: nella pratica si sta fra i sedici e i venti chili.

La testa è a cuneo, forte e abbastanza larga ma mai grossolana, con gli occhi a mandorla scuri. Le orecchie sono piccole, triangolari, erette e rivolte in avanti: se sono pendenti il cane viene squalificato.

La coda è moderatamente lunga, ben frangiata e portata con una curva moderata sul dorso. Anche qui lo standard è severo: una coda naturalmente mozza, arrotolata o piegata è squalificante.

C’è poi una riga sul movimento che merita attenzione perché va contro la tendenza dei ring: l’andatura deve essere flessibile e forte, con buona ampiezza e spinta, ma mai con ampiezza, spinta e velocità esagerate. È uno dei pochi standard che chiede esplicitamente di non spettacolarizzare il movimento.

CosaCosa dice lo standard FCI 358
AltezzaMaschi minimo 46 e massimo 55 cm, femmine minimo 41 e massimo 50 cm
PesoNon indicato dallo standard
L’aspettoCane costruito nel quadrato, ben proporzionato, mai basso sulle gambe
Il formatoLunghezza del corpo e altezza al garrese stanno come 1 a 1
Il cranioA forma di cuneo, forte, abbastanza largo ma mai grossolano
Gli occhiDi media grandezza, a mandorla, neri o marrone scuro
Le orecchiePiccole, triangolari, erette e rivolte in avanti; se pendenti il cane è squalificato
Il toraceAbbastanza largo e profondo, arriva ai gomiti, costole ben cerchiate ma mai a botte
La codaModeratamente lunga e ben frangiata, portata con una curva moderata sul dorso
Il movimentoFlessibile e forte, ma mai esagerato in ampiezza, spinta o velocità

Il manto e i colori del Thai Bangkaew Dog

Thai Bangkaew Dog dal manto fulvo e bianco presentato in stand su un ring azzurro

Il pelo è doppio: copertura dritta e ruvida sopra un sottopelo morbido e denso. Su collo e spalle si allunga e forma il collare, che nei maschi è più marcato che nelle femmine, e la coda porta un pennacchio.

Lo standard mette anche un limite che non tutti gli spitz hanno: il pelo non deve mai essere così lungo da nascondere la forma del corpo. È un cane da villaggio, non un cane da esposizione a pelo gonfio.

Sul colore, invece, questa razza è definita da una regola sola: il bianco di fondo con macchie ben definite. Le macchie possono essere di qualsiasi tonalità di limone, rosso, fulvo, tan o grigio, con o senza le punte dei peli nerastre, al punto che il cane può sembrare tricolore; oppure nere piene.

Qualsiasi forma e distribuzione delle macchie va bene, ma lo standard dice quali preferisce: quelle simmetriche sulla testa, che coprono occhi e orecchie, con o senza maschera scura, e possibilmente con del bianco intorno al muso. È il disegno che dà a questa razza la sua faccia.

I due limiti sono opposti e conviene conoscerli. Un cane tutto bianco o quasi è un difetto grave. Un cane di colore unito con solo qualche segno bianco è invece squalificato. In mezzo ci sta tutta la razza.

La manutenzione è quella di uno spitz: nessuna toelettatura, una spazzolata a settimana e due mute stagionali che si vedono in casa.

Il mantelloCosa dice lo standard
Il peloDoppio: copertura dritta e ruvida, sottopelo morbido e denso
La lunghezzaModerata sul corpo, più lunga su collo e spalle dove forma il collare
Il collarePiù marcato nei maschi che nelle femmine
Le frangeDietro gli arti anteriori fino ai metacarpi e dietro i posteriori fino ai garretti
Il limiteIl pelo non deve mai essere così lungo da nascondere la forma del corpo
Dove è cortoSu testa e davanti agli arti
Il colore di baseBianco, con macchie ben definite
Le macchieLimone, rosso, fulvo, tan o grigio, anche con le punte nerastre fino a sembrare tricolore, oppure nere piene
Le macchie preferiteSimmetriche sulla testa, a coprire occhi e orecchie, meglio con il bianco intorno al muso
Tutto biancoÈ un difetto grave
Colore unito con poco biancoÈ un difetto squalificante

Il carattere del Thai Bangkaew Dog

Thai Bangkaew Dog dal manto chiaro con poco bianco, in stand su un ring di esposizione

Lo standard usa cinque aggettivi e poi una frase che negli spitz non si legge quasi mai: attento, intelligente, leale, vigile e obbediente. La razza è facile da addestrare. Può essere leggermente distaccato con gli estranei.

Quel facile da addestrare è la cosa più interessante di tutte. Gli spitz asiatici hanno fama, spesso meritata, di essere indipendenti e di trattare i comandi come proposte. Qui la FCI scrive il contrario, e chi ha la razza lo conferma: è un cane che collabora.

Vigile è l’altra parola da leggere bene. La sua utilizzazione ufficiale è solo la compagnia, ma nella pratica in Thailandia questo cane fa la guardia, e la fa bene. Non aggredisce: segnala, si mette fra te e chi arriva e aspetta istruzioni.

Con gli estranei lo standard usa una formula gentile, leggermente distaccato, ed è precisa. Non è un cane ostile e non è un cane pauroso: è un cane che non ha nessun interesse per le persone che non conosce. Chi cerca il cane che fa festa a tutti sta guardando la razza sbagliata.

Con la famiglia, invece, è tutto il contrario: molto attaccato, presente, e con una tendenza a scegliersi una persona di riferimento.

Il punto su cui lavorare, come su tutti i cani da guardia di villaggio, sono gli altri cani. La socializzazione da cucciolo non è facoltativa, e fra maschi la gestione resta una cosa da fare con la testa per tutta la vita.

Cosa dice lo standardCosa significa a casa
AttentoRegistra tutto quello che succede intorno alla casa
IntelligenteCapisce in fretta, comprese le cose che non gli insegnate
LealeSi lega alla sua famiglia in modo molto stretto
VigileSegnala: la guardia non è un compito ufficiale ma la fa
ObbedienteFra gli spitz è una parola che non si legge quasi mai
Facile da addestrareLo standard lo scrive proprio così
Un po’ distaccato con gli estraneiNon ostile, ma non fa le feste a nessuno
Aggressivo o eccessivamente timidoSono difetti squalificanti

Quanto vive un Thai Bangkaew Dog e di cosa si ammala

Le fonti di razza danno 12-14 anni. Studi veri, però, non ce ne sono: è una razza arrivata in Europa da pochissimo e i numeri per farli non ci sono ancora.

Quello che si legge in giro sono segnalazioni divulgative, e come tali vanno prese: displasia dell’anca, qualche problema oculare e allergie cutanee. Sono le stesse cose che si dicono di quasi tutti i cani di questa taglia, e nessuna è documentata da uno studio sulla razza.

C’è però una considerazione seria da fare, ed è di popolazione. Questa razza è stata costruita a partire dal 1957 selezionando da poche cucciolate: lo dice lo standard FCI, con la formula selective breeding from single litters. Una base così stretta significa consanguineità, e la consanguineità è il fattore che nei prossimi decenni conterà più di qualsiasi singola patologia.

Fuori dalla Thailandia il problema è anche più concreto, perché i cani importati sono pochi e i riproduttori disponibili ancora meno.

Per il resto è un cane rustico: taglia media, costruzione senza esagerazioni, muso normale, nessuna pelle in eccesso. Le razze fatte così, di regola, danno pochi problemi. I controlli sensati sono quelli standard: radiografie dell’anca dei riproduttori e una visita oculistica.

A chi è adatto il Thai Bangkaew Dog

Cucciolo di Thai Bangkaew Dog bianco e grigio seduto accanto a un vaso dentro casa

È un cane più facile di quanto la sua rarità lasci pensare, purché si sappia cosa si prende. La parte facile è l’addestramento, la parte impegnativa è il rapporto con il mondo esterno.

Sta bene con chi vuole un cane di taglia media, pulito, senza toelettatura e molto legato alla famiglia. Con i suoi è un cane comodo.

Sta bene con chi ha una casa con giardino. Non perché non possa vivere in appartamento, ma perché è un cane vigile e in un condominio la vigilanza si trasforma facilmente in abbaio.

Sta bene con chi ha voglia di fare socializzazione sul serio, per tutto il primo anno. È la voce che decide se avrai un cane riservato o un cane diffidente.

Va bene anche a chi non ha una grande esperienza, e questo su uno spitz è raro: lo standard dice obbediente e facile da addestrare, e non è un modo di dire.

Non è adatto a chi cerca un cane socievole con tutti, a chi non sopporta l’abbaio da avviso, e a chi vuole un cane da lasciare libero in mezzo ad altri cani senza pensarci.

E non è adatto a chi lo vuole perché non ce l’ha nessuno. In Italia ne sono nati 35 in sei anni: la rarità è un fatto, non un pregio del cane.