Allevamento del cane Terranova
Prezzo dei cuccioli, esami dei genitori e come si sceglie un allevamento serio
Scegliere dove prendere un cucciolo di Terranova conta più che in quasi tutte le altre razze, e il motivo è sanitario: displasia dell’anca, stenosi subaortica e cistinuria sono tre problemi documentati che un allevatore serio controlla e uno improvvisato no. In questa pagina trovi quanto costa un cucciolo, quali esami devono avere i genitori, come stanno le cose in Italia secondo i numeri dell’ENCI e cosa vuol dire adottare un Terranova adulto.
Quanto costa un cucciolo di Terranova

Il prezzo di un cucciolo di Terranova con pedigree ENCI, in Italia, sta in genere fra i 1.500 e i 2.500 euro. La forbice dipende dall’allevamento, dalla linea di sangue e dal colore: il nero è il più facile da trovare, mentre marrone e bianco e nero stanno più in alto e richiedono quasi sempre di mettersi in lista d’attesa.
Sotto quella cifra la domanda da farsi è dove si è risparmiato. In questa razza la risposta quasi sempre è: sugli esami dei genitori. Un’ecocardiografia, due radiografie ufficiali e un test del DNA costano, e chi non li fa può permettersi di vendere a meno. È esattamente il genere di risparmio che si paga a rate per dieci anni.
Il resto delle voci di spesa lo trovi qui sotto, comprese quelle che si scoprono dopo.
Il Terranova in Italia: i numeri dell’ENCI
Fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 3.829 cuccioli di Terranova. Non è una razza rara, ma è una razza in calo costante: si passa dai 504 cuccioli del 2018 ai 256 del 2024, quasi la metà in sei anni. È l’andamento di molte razze giganti in Italia, e ha a che fare con i costi di gestione e con le case sempre più piccole.
La ripartizione per colore spiega bene cosa troverai cercando un cucciolo. Il nero fa 2.916 iscrizioni sulle 3.829 del decennio, il bianco e nero 621, il marrone 266. Il grigio, che lo standard FCI non ammette, compare 18 volte in dieci anni e mai dal 2023.
Gli allevamenti con affisso riconosciuto dall’ENCI sono 38, un numero buono che permette di scegliere senza attraversare il paese. Il Piemonte è la regione con più allevamenti, seguito da Lombardia, Lazio e Puglia.
Se cerchi un allevamento vicino a casa, abbiamo una pagina per ogni regione italiana con l’elenco degli allevamenti di Terranova regione per regione.
Le domande da fare a un allevatore di Terranova
In questa razza le domande importanti sono quattro, e non sono opinioni: sono le tre patologie documentate del Terranova più il carattere.
La prima riguarda anche e gomiti. La risposta giusta è un referto ufficiale con il grado, di tutti e due i genitori, non un i miei cani stanno benissimo. Il Terranova è la razza con la percentuale più alta di displasia dell’anca nei dati americani della OFA: qui non si può fare finta di niente.
La seconda riguarda il cuore, ed è quella che distingue un allevatore informato da uno che non lo è. La patologia da escludere è la stenosi subaortica, e l’unico modo di cercarla è l’ecocardiografia fatta da un veterinario cardiologo. Non esiste un test del DNA che la escluda, nonostante quello che si legge in giro: la mutazione del gene PICALM individuata nel 2014 è associata alla malattia ma non basta da sola. Se ti mostrano un certificato genetico per la stenosi, hai capito con chi hai a che fare.
La terza riguarda la cistinuria, e qui invece il test del DNA c’è ed è risolutivo. La malattia si trasmette in modo recessivo: due genitori testati liberi non possono avere cuccioli malati, e un genitore portatore accoppiato con un libero non li dà comunque. È una domanda a cui un buon allevatore risponde in tre secondi mostrandoti il referto.
La quarta riguarda il carattere dei genitori, e si verifica di persona. La madre deve esserci, deve lasciarsi avvicinare e non deve essere né aggressiva né terrorizzata. Lo standard mette il cattivo carattere fra i difetti eliminatori: un riproduttore che ringhia o che si nasconde non è tipico della razza.
Poi ci sono le domande di sempre. Dove crescono i cuccioli, e la risposta giusta è in casa o comunque in un ambiente ricco di stimoli, non in un box. Quando vanno via, e non prima dei 60 giorni. Cosa mangiano, perché in una razza gigante la crescita troppo veloce fa danni. E se l’allevatore ti fa delle domande a sua volta: chi seleziona bene vuole sapere dove va a finire un suo cucciolo.
Come cresce un cucciolo di Terranova

Un cucciolo di Terranova arriva a casa intorno ai due mesi pesando sei o sette chili e in un anno ne mette su una cinquantina. È una crescita violenta, e il modo in cui la si accompagna decide come staranno le sue articolazioni a otto anni.
La regola principale è non farlo crescere in fretta. Un cucciolo di razza gigante va tenuto asciutto, con le costole che si sentono sotto le dita, e alimentato con un prodotto formulato per cuccioli di taglia grande, dove il rapporto fra calcio e fosforo e il tenore energetico sono calibrati apposta. Riempire di cibo un cucciolone perché sembra magro è il modo più diffuso di rovinargli le anche.
La seconda regola riguarda il movimento, ed è già stata detta ma conviene ripeterla qui: nei primi 18 mesi niente corse lunghe, niente scale a ripetizione, niente salti. Gioco libero sul prato quanto vuole, il resto si rimanda.
La terza è la socializzazione, che nel periodo che va dai due ai cinque mesi vale quanto tutto il resto messo insieme. Un buon allevatore ha già cominciato lui, esponendo i cuccioli a rumori, superfici e persone diverse prima ancora che se ne vadano.
Quanto costa mantenere un Terranova
Il prezzo del cucciolo è la parte piccola della spesa. Un Terranova adulto mangia come un cane da sessanta chili, e fra cibo di qualità, antiparassitari e controlli si sta comodamente fra i 130 e i 190 euro al mese, senza contare gli imprevisti.
C’è poi una voce che nelle razze normali non esiste e qui sì: tutto costa di più perché il cane è grande. I farmaci si dosano al chilo, le anestesie anche, e un intervento ortopedico su un cane di questa mole ha cifre che è meglio conoscere prima. L’assicurazione sanitaria per cani, in questa razza, è una di quelle cose da valutare sul serio.
Sulla toelettatura si può risparmiare lavorando a casa: due o tre spazzolate a settimana con gli attrezzi giusti bastano, e diventano quotidiane nelle due mute. Chi non ce la fa si affida a un toelettatore, con sedute da 70-120 euro a seconda della zona e delle condizioni del pelo. Una raccomandazione: mai rasare un Terranova per rinfrescarlo, perché il doppio mantello lo protegge anche dal caldo e rasato ricresce male.
Adottare un Terranova
Adottare un Terranova è possibile più spesso di quanto si creda, e non parliamo solo di canili: esistono associazioni che si occupano specificamente di questa razza e che ricollocano cani adulti. Il motivo per cui un Terranova finisce lì è quasi sempre lo stesso, ed è istruttivo: qualcuno aveva sottovalutato lo spazio, il pelo, il caldo o le spese veterinarie.
Prendere un adulto ha dei vantaggi concreti. Sai già quanto è grande, che carattere ha e in che condizioni sono le sue articolazioni, e salti i diciotto mesi più delicati. Il Terranova è inoltre una razza che si affeziona in fretta anche da adulta, quindi il timore che non ti riconosca come suo è in gran parte infondato.
Le cose da valutare con onestà prima di dire di sì sono tre: lo spazio, il tempo che puoi passare in casa con lui e i soldi, perché un cane adulto che arriva da una situazione difficile spesso ha bisogno di accertamenti. Se le risposte ci sono, l’adozione di un Terranova è una delle cose migliori che puoi fare per questa razza.

