Allevamento del cane Terranova

Prezzo dei cuccioli, esami dei genitori e come si sceglie un allevamento serio

Scegliere dove prendere un cucciolo di Terranova conta più che in quasi tutte le altre razze, e il motivo è sanitario: displasia dell’anca, stenosi subaortica e cistinuria sono tre problemi documentati che un allevatore serio controlla e uno improvvisato no. In questa pagina trovi quanto costa un cucciolo, quali esami devono avere i genitori, come stanno le cose in Italia secondo i numeri dell’ENCI e cosa vuol dire adottare un Terranova adulto.

Quanto costa un cucciolo di Terranova

Cucciolo di cane Terranova di colore nero

Il prezzo di un cucciolo di Terranova con pedigree ENCI, in Italia, sta in genere fra i 1.500 e i 2.500 euro. La forbice dipende dall’allevamento, dalla linea di sangue e dal colore: il nero è il più facile da trovare, mentre marrone e bianco e nero stanno più in alto e richiedono quasi sempre di mettersi in lista d’attesa.

Sotto quella cifra la domanda da farsi è dove si è risparmiato. In questa razza la risposta quasi sempre è: sugli esami dei genitori. Un’ecocardiografia, due radiografie ufficiali e un test del DNA costano, e chi non li fa può permettersi di vendere a meno. È esattamente il genere di risparmio che si paga a rate per dieci anni.

Il resto delle voci di spesa lo trovi qui sotto, comprese quelle che si scoprono dopo.

VoceQuantoNota
Cucciolo con pedigree ENCI1.500-2.500 euroNero il più facile da trovare, marrone e bianco e nero costano di più e si aspettano
Cucciolo senza pedigreeda evitareIn una razza con questi problemi ortopedici e cardiaci, risparmiare qui è il modo più caro di risparmiare
Test e visite dei genitorigià compresi nel prezzo giustoAnche, gomiti, ecocardiografia e test del DNA per la cistinuria
Mantenimento130-190 euro al meseCibo per un cane da 60 chili, antiparassitari, veterinario
Toelettatura70-120 euro a sedutaNon obbligatoria se spazzoli a casa, ma in muta molti ci ricorrono
Cure veterinariepiù care che in un cane piccoloFarmaci e anestesie si dosano a peso: su sessanta chili ogni cosa costa di più

Regione per regione

Trova un allevamento di Terranova vicino a te

Il Terranova in Italia: i numeri dell’ENCI

Fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 3.829 cuccioli di Terranova. Non è una razza rara, ma è una razza in calo costante: si passa dai 504 cuccioli del 2018 ai 256 del 2024, quasi la metà in sei anni. È l’andamento di molte razze giganti in Italia, e ha a che fare con i costi di gestione e con le case sempre più piccole.

AnnoCuccioli iscritti in Italia
2015415
2016471
2017390
2018504
2019350
2020438
2021364
2022344
2023297
2024256
Totale in dieci anni3.829

La ripartizione per colore spiega bene cosa troverai cercando un cucciolo. Il nero fa 2.916 iscrizioni sulle 3.829 del decennio, il bianco e nero 621, il marrone 266. Il grigio, che lo standard FCI non ammette, compare 18 volte in dieci anni e mai dal 2023.

Gli allevamenti con affisso riconosciuto dall’ENCI sono 38, un numero buono che permette di scegliere senza attraversare il paese. Il Piemonte è la regione con più allevamenti, seguito da Lombardia, Lazio e Puglia.

RegioneAllevamenti con affisso ENCI
Piemonte7
Lombardia4
Lazio4
Puglia4
Emilia Romagna3
Sicilia3
Liguria, Toscana e Veneto2 ciascuna
Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Umbria, Marche, Valle d’Aosta, Campania1 ciascuna
Totale in Italia38

Se cerchi un allevamento vicino a casa, abbiamo una pagina per ogni regione italiana con l’elenco degli allevamenti di Terranova regione per regione.

Le domande da fare a un allevatore di Terranova

In questa razza le domande importanti sono quattro, e non sono opinioni: sono le tre patologie documentate del Terranova più il carattere.

La prima riguarda anche e gomiti. La risposta giusta è un referto ufficiale con il grado, di tutti e due i genitori, non un i miei cani stanno benissimo. Il Terranova è la razza con la percentuale più alta di displasia dell’anca nei dati americani della OFA: qui non si può fare finta di niente.

La seconda riguarda il cuore, ed è quella che distingue un allevatore informato da uno che non lo è. La patologia da escludere è la stenosi subaortica, e l’unico modo di cercarla è l’ecocardiografia fatta da un veterinario cardiologo. Non esiste un test del DNA che la escluda, nonostante quello che si legge in giro: la mutazione del gene PICALM individuata nel 2014 è associata alla malattia ma non basta da sola. Se ti mostrano un certificato genetico per la stenosi, hai capito con chi hai a che fare.

La terza riguarda la cistinuria, e qui invece il test del DNA c’è ed è risolutivo. La malattia si trasmette in modo recessivo: due genitori testati liberi non possono avere cuccioli malati, e un genitore portatore accoppiato con un libero non li dà comunque. È una domanda a cui un buon allevatore risponde in tre secondi mostrandoti il referto.

La quarta riguarda il carattere dei genitori, e si verifica di persona. La madre deve esserci, deve lasciarsi avvicinare e non deve essere né aggressiva né terrorizzata. Lo standard mette il cattivo carattere fra i difetti eliminatori: un riproduttore che ringhia o che si nasconde non è tipico della razza.

Poi ci sono le domande di sempre. Dove crescono i cuccioli, e la risposta giusta è in casa o comunque in un ambiente ricco di stimoli, non in un box. Quando vanno via, e non prima dei 60 giorni. Cosa mangiano, perché in una razza gigante la crescita troppo veloce fa danni. E se l’allevatore ti fa delle domande a sua volta: chi seleziona bene vuole sapere dove va a finire un suo cucciolo.

Come cresce un cucciolo di Terranova

Cucciolo di cane Terranova di colore marrone

Un cucciolo di Terranova arriva a casa intorno ai due mesi pesando sei o sette chili e in un anno ne mette su una cinquantina. È una crescita violenta, e il modo in cui la si accompagna decide come staranno le sue articolazioni a otto anni.

La regola principale è non farlo crescere in fretta. Un cucciolo di razza gigante va tenuto asciutto, con le costole che si sentono sotto le dita, e alimentato con un prodotto formulato per cuccioli di taglia grande, dove il rapporto fra calcio e fosforo e il tenore energetico sono calibrati apposta. Riempire di cibo un cucciolone perché sembra magro è il modo più diffuso di rovinargli le anche.

La seconda regola riguarda il movimento, ed è già stata detta ma conviene ripeterla qui: nei primi 18 mesi niente corse lunghe, niente scale a ripetizione, niente salti. Gioco libero sul prato quanto vuole, il resto si rimanda.

La terza è la socializzazione, che nel periodo che va dai due ai cinque mesi vale quanto tutto il resto messo insieme. Un buon allevatore ha già cominciato lui, esponendo i cuccioli a rumori, superfici e persone diverse prima ancora che se ne vadano.

Quanto costa mantenere un Terranova

Il prezzo del cucciolo è la parte piccola della spesa. Un Terranova adulto mangia come un cane da sessanta chili, e fra cibo di qualità, antiparassitari e controlli si sta comodamente fra i 130 e i 190 euro al mese, senza contare gli imprevisti.

C’è poi una voce che nelle razze normali non esiste e qui sì: tutto costa di più perché il cane è grande. I farmaci si dosano al chilo, le anestesie anche, e un intervento ortopedico su un cane di questa mole ha cifre che è meglio conoscere prima. L’assicurazione sanitaria per cani, in questa razza, è una di quelle cose da valutare sul serio.

Sulla toelettatura si può risparmiare lavorando a casa: due o tre spazzolate a settimana con gli attrezzi giusti bastano, e diventano quotidiane nelle due mute. Chi non ce la fa si affida a un toelettatore, con sedute da 70-120 euro a seconda della zona e delle condizioni del pelo. Una raccomandazione: mai rasare un Terranova per rinfrescarlo, perché il doppio mantello lo protegge anche dal caldo e rasato ricresce male.

Adottare un Terranova

Adottare un Terranova è possibile più spesso di quanto si creda, e non parliamo solo di canili: esistono associazioni che si occupano specificamente di questa razza e che ricollocano cani adulti. Il motivo per cui un Terranova finisce lì è quasi sempre lo stesso, ed è istruttivo: qualcuno aveva sottovalutato lo spazio, il pelo, il caldo o le spese veterinarie.

Prendere un adulto ha dei vantaggi concreti. Sai già quanto è grande, che carattere ha e in che condizioni sono le sue articolazioni, e salti i diciotto mesi più delicati. Il Terranova è inoltre una razza che si affeziona in fretta anche da adulta, quindi il timore che non ti riconosca come suo è in gran parte infondato.

Le cose da valutare con onestà prima di dire di sì sono tre: lo spazio, il tempo che puoi passare in casa con lui e i soldi, perché un cane adulto che arriva da una situazione difficile spesso ha bisogno di accertamenti. Se le risposte ci sono, l’adozione di un Terranova è una delle cose migliori che puoi fare per questa razza.