Addestramento ed educazione dello Spino degli Iblei

Un guardiano che decide da solo, e un cane docile con i bambini

Con un cane da guardiania la parola addestramento va usata con prudenza. Lo Spino degli Iblei è nato per stare con le pecore e decidere da solo, e nessuno gli ha mai chiesto di eseguire ordini.

In questa pagina: quanto movimento serve, la socializzazione, il cucciolo e le attività adatte.

Sommario

Di quanto movimento ha bisogno

Spino degli Iblei giovane bianco su una panchina in un parco

Meno di un cane sportivo, più di quanto la sua calma faccia pensare: almeno un’ora e mezza al giorno di camminata vera.

L’andatura naturale di questo cane, dice lo standard, è il trotto: chiede distanza e non scatti. Le camminate lunghe in collina sono la cosa giusta.

Quello che non gli serve sono gli sport di velocità e i salti. Con quaranta o cinquanta chili e articolazioni da cane grande, l’agility non è il suo posto.

Ma la cosa che gli serve non è fisica: è avere un territorio di cui occuparsi. Un pezzo di terra recintato con qualcosa dentro da guardare vale, per lui, più di un’ora di corsa.

Con un cucciolo la prudenza è d’obbligo: un cane che arriverà a quaranta chili non deve fare scale, salti o lunghe corse prima dei dodici-diciotto mesi.

Attenzione al caldo: con quel mantello, d’estate le uscite si spostano presto la mattina e tardi la sera. Anche in Sicilia.

La socializzazione, e il modo giusto di prenderlo

Con questa razza il lavoro vero è uno solo, e comincia il giorno in cui il cucciolo arriva a casa.

È la socializzazione. Un cane selezionato per respingere lupi, volpi e cani rinselvatichiti deve imparare da piccolo quante persone, quanti rumori e quante situazioni al mondo non sono una minaccia.

Lo standard, per fortuna, descrive un cane con cui questo lavoro è più facile che con altri guardiani: in presenza del pastore o proprietario è portato a socializzare anche con gli estranei. Il tuo giudizio, per lui, conta. Sfruttatelo.

Il metodo che funziona non è la ripetizione e non è la durezza. Sono la coerenza, le regole poche e sempre uguali, e il rispetto per un cane che è abituato a valutare da sé.

Sull’abbaio va detto chiaro: questo cane segnala, di notte come di giorno, perché è il suo modo di fare il mestiere. Si può ridurre togliendo la noia e i motivi di allarme inutili, ma non si elimina.

E c’è una regola che vale per tutti i cani da guardiania: non incoraggiare la guardia. Arriva da sola, e stimolarla in un cucciolo significa ritrovarsi un adulto ingestibile. Il lavoro da fare è l’opposto.

Come si imposta un cucciolo

Spino degli Iblei bianco e fulvo carico su un tappeto rosso

Con un cucciolo di Spino le priorità sono quattro, e la prima è quella di sempre con i guardiani.

La prima è la socializzazione, fatta bene e nei primi sei mesi.

La seconda è il guinzaglio e la gestione del peso: un cucciolo di venti chili che tira è simpatico, un adulto di quarantacinque no. Si insegna quando è ancora leggero.

La terza è la manipolazione, e con questa razza vuol dire soprattutto una cosa: farsi spazzolare. Con un mantello lungo e arruffato, un cane che non si lascia fare diventa un problema due volte l’anno.

La quarta è la crescita: cibo per cani di taglia grande, niente sovralimentazione, niente scale nel primo anno.

E un’ultima cosa, che riguarda i bambini. Lo standard dice che con loro questo cane assume naturalmente un comportamento docile e sottomesso, ed è vero. Ma resta un cane che peserà più di un bambino di dieci anni: la supervisione non è mai facoltativa.

Le attività adatte allo Spino degli Iblei

Le attività giuste sono quelle che chiedono resistenza e testa, non velocità e obbedienza formale.

AttivitàPerché funziona con questa razza
Guardiania del greggeÈ il mestiere per cui esiste, e in Sicilia lo fa ancora
Dog trekkingUn cane rustico e resistente: le camminate lunghe le regge
Lunghe passeggiateIl trotto è la sua andatura naturale
Nose workLavoro mentale che non gli chiede obbedienza cieca
Cosa evitareGli sport di velocità e i salti, per la mole
Cosa non bastaUn giardino piccolo e nessun compito