Carattere e descrizione dello Smalandsstovare

Il segugio svedese con la coda corta: aspetto, colori, carattere e salute

Lo Smalandsstovare è il più antico e il più piccolo dei segugi svedesi, e ha una particolarità che nessun altro segugio europeo ha: può nascere senza coda, e lo standard lo ammette esplicitamente.

In questa pagina: com’è fatto, la storia della coda, i colori, il carattere e la salute.

Sommario

Lo Smalandsstovare in breve

Razza svedese, gruppo 6 sezione 1.2 (segugi di taglia media), standard FCI 129, con prova di lavoro. Altezza 46-54 cm nei maschi e 42-50 nelle femmine, con l’altezza ideale indicata in 50 e 46. Il colore è nero o marrone fegato, sempre con le focature. Caccia lepre e volpe, e lo standard precisa che non è un cane da muta e non si usa sul cervo. Il carattere è calmo, amichevole, fedele e ardente. In Svezia nascono circa 60 cuccioli l’anno.

TagliaMedia, sul piccolo: 46-54 cm i maschi e 42-50 le femmine
Altezza al garreseMaschi 46-54 cm (ideale 50), femmine 42-50 cm (ideale 46)
Peso15-20 kg circa: lo standard non lo prescrive
Vita media12-15 anni
MantoPelo di media lunghezza, ruvido e aderente, con sottopelo
ColoriNero o marrone fegato, sempre con le focature
La codaLunga oppure naturalmente corta: lo standard ammette entrambe
Adatto aCacciatori di lepre e volpe, e a chi vive fuori città

Com’è fatto uno Smalandsstovare

Smalandsstovare nero focato in piedi accanto al conduttore

Lo standard lo descrive come un cane robusto ma con un aspetto in qualche modo elegante, forte senza essere pesante, con il pelo ruvido e la coda naturalmente corta o lunga.

Le misure sono 46-54 cm nei maschi e 42-50 nelle femmine, e come in molti standard nordici viene indicata anche l’altezza ideale: 50 cm e 46. Fuori dai limiti è una squalifica.

Il formato è la prima cosa che distingue questo cane dagli altri segugi: è quasi quadrato. La stragrande maggioranza dei segugi europei è nettamente più lunga che alta, e un formato quadrato in un cane da seguita è quasi una contraddizione. Non lo è: è un cane compatto, costruito per un terreno difficile e per lavorare da solo.

La profondità del corpo è quasi uguale a metà dell’altezza al garrese, e la testa ha una proporzione semplice da controllare: la distanza dalla nuca allo stop è uguale a quella dallo stop al tartufo.

Le orecchie hanno un dettaglio che le rende riconoscibili: sono attaccate piuttosto alte e leggermente sollevate sopra la linea del cranio quando il cane è attento. Non sono orecchie molli da bracco: si alzano.

Sono anche corti per un segugio: lo standard li vuole un po’ più corti della distanza fra la loro attaccatura e la metà del muso.

Il movimento è parallelo, potente e molto coprente.

Un’ultima nota che dice da dove viene questo cane: lo standard chiede che il pelo sia denso anche fra le dita e i cuscinetti. È una precisazione da cane che lavora sulla neve.

CosaCosa dice lo standard FCI 129
AltezzaMaschi 46-54 cm, femmine 42-50 cm
Altezza idealeMaschi 50 cm, femmine 46 cm
Fuori tagliaSqualifica
Il formatoQuasi quadrato, cosa rara in un segugio
La profonditàIl corpo è profondo quasi quanto metà dell’altezza al garrese
La testaDalla nuca allo stop e dallo stop al tartufo la distanza è la stessa
Il tartufoNero, ma marrone scuro nei cani marroni
Gli occhiA mandorla, marrone scuro, più chiari e nocciola nei cani marroni
Cosa dev’esserci nello sguardoUn’espressione calma
Le orecchieAttaccate alte e leggermente sollevate quando il cane è attento
Quanto sono lunghiUn po’ meno della distanza fra attaccatura e metà del muso
Il movimentoParallelo, potente e molto coprente
Il pelo fra le ditaLo standard chiede che sia denso anche lì

La coda corta, la firma della razza

Se c’è una cosa che rende lo Smalandsstovare unico fra i segugi europei, è la coda. Lo standard ne ammette due, e non come varianti tollerate: come alternative pari.

La prima è la coda lunga, attaccata in linea con il dorso, dritta o leggermente a sciabola, che arriva appena ai garretti. Lo standard ammette anche code lunghe la metà.

La seconda è la coda naturalmente corta, quella che in inglese si chiama stumpy tail. E il testo aggiunge una terza possibilità con un nome da ricordare: è ammessa anche la bear-tail, il codino a orso.

Attenzione a una cosa importante: non si parla di amputazione. Questi cani nascono così. I cenni storici dello standard sono espliciti: già nell’Ottocento, fra i segugi dello Smaland, alcuni cani nascevano con la coda corta.

All’inizio del Novecento, quando si è deciso di recuperare la razza, il lavoro si è concentrato soprattutto sulla varietà a coda corta, ed è per questo che oggi la coda mozza è considerata il tratto tipico dello Smalandsstovare. Il primo standard, del 1921, ammetteva però entrambe, e le ammette ancora.

In movimento, dice il testo, è preferibile che la coda non venga portata sopra la linea del dorso, e una coda portata alta è un difetto.

La codaCosa dice lo standard
Prima possibilitàCoda lunga, attaccata in linea con il dorso
Come la portaDritta o leggermente a sciabola, arriva appena ai garretti
Anche a metàSono ammesse anche code lunghe la metà
Seconda possibilitàCoda naturalmente corta, la cosiddetta stumpy tail
Un terzo casoÈ ammessa anche la bear-tail, il codino a orso
In movimentoMeglio se non la porta sopra la linea del dorso
Il difettoCoda portata sopra il livello del dorso
Da dove vieneAlcuni cani nascevano già senza coda nel Diciannovesimo secolo

I colori dello Smalandsstovare

I mantelli ammessi sono due, e in entrambi i casi ci sono sempre le focature.

Il primo, e quello che si vede quasi sempre, è il nero focato. Il secondo è il marrone fegato, sempre con le focature, ed è molto più raro.

Nei cani marroni lo standard fa due precisazioni che negli altri standard non ci sono: il tartufo è marrone scuro invece che nero, e gli occhi sono più chiari, preferibilmente nocciola. È il modo corretto di gestire una diluizione del pigmento senza penalizzare i cani che ce l’hanno.

Le focature vanno dall’ambra a un auburn caldo, e lo standard elenca dove devono stare: sopra gli occhi, ai lati del muso, su gola, petto, arti e piedi, sotto il petto e il ventre, all’interno delle cosce, sotto la coda e attorno all’ano.

Il bianco è ammesso, ma solo in piccole macchie su petto e dita. Troppo bianco, o bianco in altre zone, è un difetto.

Ci sono poi tre difetti sul mantello che valgono la pena, perché descrivono un problema reale: l’eccesso di nero che si mangia le focature, la mancanza di focature, e i peli neri dentro le focature, che il testo chiama black pencilling. Sono tre modi diversi di dire la stessa cosa: il disegno nero focato deve restare netto.

Il pelo è di media lunghezza, ruvido e aderente, più ruvido su dorso e collo, con sottopelo corto, denso e morbido. Corto e liscio su testa, orecchie e davanti degli arti. La manutenzione è quella di tutti i segugi: una spazzolata quando serve.

Il mantelloCosa dice lo standard
Il fondoNero oppure marrone fegato
Le focatureDall’ambra a un auburn caldo
Dove stannoSopra gli occhi, ai lati del muso, su gola, petto, arti e piedi
E ancheSotto il petto e il ventre, dentro le cosce, sotto la coda e attorno all’ano
Il biancoAmmesse piccole macchie bianche su petto e dita
Troppo biancoDifetto, come il bianco in zone non ammesse
Troppo neroDifetto: il nero non deve mangiarsi le focature
La sfumatura scuraAnche i peli neri dentro le focature sono un difetto
Il peloDi media lunghezza, ruvido, più ruvido su dorso e collo

Il carattere dello Smalandsstovare

Il capitolo del carattere è di una riga sola, ma sceglie quattro parole precise: calmo, amichevole, con un temperamento fedele e ardente.

Calmo come prima parola, in un segugio, non è affatto scontato. La maggior parte degli standard di questo gruppo apre con vivace, ardente, instancabile. Qui si comincia dalla calma, e chi conosce la razza conferma: in casa è un cane tranquillo.

Ardente arriva subito dopo, ed è la parte che si accende quando si va a lavorare. Sono due facce dello stesso cane.

Poi c’è la cosa più insolita di tutto lo standard, ed è nascosta fra le squalifiche: il distacco. In inglese aloofness. Un cane freddo con le persone, in questa razza, non viene penalizzato: viene squalificato.

Su oltre cento standard letti non ci era mai capitato. Vuol dire che chi ha scritto quel testo considera il rapporto con l’uomo una caratteristica di razza tanto quanto il colore o la taglia.

Il resto si legge nell’utilizzazione, e anche lì ci sono due frasi che pochi standard scrivono: questo cane non è un cane da muta e non si usa per cacciare il cervo. Lavora da solo, su lepre e volpe, dando voce.

In famiglia, di conseguenza, è un cane che sta bene con i suoi e con gli estranei. Con gli altri cani convive senza problemi, anche se non lavora in gruppo.

Con gatti e animali piccoli vale la solita avvertenza dei cani da caccia: la convivenza si costruisce da cuccioli.

Cosa dice lo standardCosa significa a casa
CalmoÈ la prima parola del capitolo carattere, e in un segugio non è comune
AmichevoleCon le persone è aperto e socievole
FedeleIl legame con la sua famiglia è forte
Temperamento ardenteAl lavoro cambia registro, e si vede
DistaccoÈ un difetto SQUALIFICANTE, ed è una rarità assoluta
Non è un cane da mutaLo standard lo dice esplicitamente: lavora da solo
Non caccia il cervoAnche questo è scritto nello standard
Dà voceÈ così che il cacciatore lo segue
Aggressivo o troppo timidoSono difetti squalificanti

Quanto vive uno Smalandsstovare e di cosa si ammala

È un segugio rustico, con una vita media di 12-15 anni che per un cane da lavoro è ottima. E su questa razza, cosa rara, esiste anche un dato genetico.

Fra il 1994 e il 2008 il club di razza svedese ha fatto analizzare geneticamente un ampio campione di soggetti. Il risultato è quello che ogni club vorrebbe: nessuna patologia genetica specifica della razza.

Il problema vero, quindi, non è una malattia: è il numero. Con circa sessanta cuccioli l’anno in tutta la Svezia, la gestione della consanguineità è il tema centrale di questa razza, e lo sarà per sempre.

C’è però un precedente che aiuta. Intorno al 1950 gli allevatori si sono trovati davanti allo stesso problema, in forma più grave, e hanno fatto una scelta coraggiosa: hanno immesso cani di origine sconosciuta ma di tipo giusto per allargare la base. L’ultima volta che è stato possibile farlo è stata la revisione dello standard del 1952.

Sul piano pratico, le cautele sono quelle di tutti i segugi da lavoro: ariste, spine, cuscinetti, zecche, e il controllo dopo ogni uscita. Le orecchie, corte e attaccate alte, arieggiano meglio di quelle di molti altri segugi.

E c’è il peso: in un cane quasi quadrato costruito per essere compatto, il grasso si vede subito.

AspettoCome sta la razzaCosa si fa
Patologie geneticheUno studio del club svedese fra 1994 e 2008 non ne ha trovate di specificheÈ una buona notizia rara
Il problema veroLa popolazione: circa sessanta cuccioli l’anno in tuttoLa gestione della consanguineità è il tema centrale
La storia aiutaIntorno al 1950 sono stati immessi cani di origine sconosciutaQuella scelta ha allargato la base
SelezioneRazza rustica costruita sul lavoro, senza esagerazioni morfologiche
Ferite e aristeUn cane che lavora nel folto le prende addossoControllo di dita, ascelle e orecchie al rientro
Le orecchiePendenti ma corte e attaccate alte: arieggiano beneControllo comunque dopo il lavoro
Il pesoUn segugio grasso non lavoraRazione misurata
Vita media12-15 anniOttima per un cane di questa taglia

A chi è adatto lo Smalandsstovare

È adatto ai cacciatori di lepre e volpe, e in particolare a chi caccia con un cane solo.

È adatto a chi vive in campagna e cammina: è un cane che copre distanza.

È adatto a chi cerca un segugio calmo in casa. Quella prima parola dello standard descrive un cane che, fuori dal lavoro, non è un problema.

È adatto a chi vuole un cane caloroso con le persone: in questa razza la freddezza è una squalifica, non una caratteristica.

Non è adatto all’appartamento in città: per la voce e per il movimento.

Non è adatto a chi lo vuole libero senza recinzione: è un segugio, e su una traccia parte.

Non è adatto a chi ha fretta. Con sessanta cuccioli l’anno in tutta la Svezia e nessuna nascita in Italia, prendere uno Smalandsstovare significa mettersi in lista e aspettare.

E non è adatto a chi lo cerca per la coda corta. È un bel dettaglio, ma dietro c’è un cane da caccia vero.