Allevamento dello Smalandsstovare

Sessanta cuccioli l’anno in Svezia, e nessuno in Italia

Lo Smalandsstovare è raro anche a casa sua: in Svezia si registrano in media sessanta cuccioli l’anno. In Italia non ne nasce nessuno.

Qui dentro: le cifre, il prezzo, le domande da fare e cosa guardare fra i cuccioli.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Smalandsstovare

Per un cucciolo con i documenti in regola si parla di 900-1.400 euro in Svezia. Ma la parte difficile, con questa razza, non è il prezzo: è la lista di attesa.

I numeri sono questi: circa sessanta cuccioli l’anno registrati presso lo Svenska Kennelklubben, per tutta la Svezia. Vuol dire poche cucciolate, tutte prenotate, e nessuna possibilità di scegliere.

In Italia il registro dell’ENCI non riporta nascite di questa razza e non risultano allevamenti con affisso. Non è rara da noi: è assente.

La buona notizia è che la Svezia è un paese dell’Unione Europea, quindi la parte burocratica è semplice: microchip, passaporto e antirabbica.

Un’altra buona notizia, e vale più di quanto sembri: su questa razza esiste uno studio genetico vero. Fra il 1994 e il 2008 il club di razza svedese ha fatto analizzare un ampio campione di soggetti e non ha trovato patologie genetiche specifiche. Poche razze rare possono dire altrettanto.

Il tema resta la consanguineità, ed è il motivo per cui, con questa razza, la scelta dell’allevatore conta più che altrove.

VoceQuantoNote
Cucciolo con pedigree900-1.400 euroPrezzi scandinavi, con lista di attesa
Nascite in SveziaCirca 60 cuccioli l’annoÈ rara anche in patria
Nascite in ItaliaNessuna registrataIn Italia la razza non c’è
Affissi in ItaliaNessunoVa cercata in Svezia
Dove cercarloSveziaPaese dell’Unione Europea, quindi burocrazia semplice
La lista di attesaPraticamente obbligataCon sessanta cuccioli l’anno non si sceglie
Primo anno600-900 euroVaccinazioni, microchip, sverminazioni, sterilizzazione
Mantenimento al mese55-85 euroUn cane da 15-20 chili

Cosa chiedere e cosa guardare in una cucciolata

Con una razza da sessanta cuccioli l’anno, le domande giuste sono soprattutto due, e riguardano il pedigree e il lavoro.

La prima è la parentela. In una popolazione così piccola il rischio di accoppiare cani imparentati è reale: chiedi il pedigree completo su più generazioni e guardate se gli stessi nomi tornano su entrambi i lati.

La seconda è se i genitori cacciano. La razza è riconosciuta dalla FCI con prova di lavoro, e in Svezia il lavoro è ancora il criterio principale di selezione.

La terza è il carattere, e in questa razza vale doppio. Lo standard mette fra le squalifiche non solo l’aggressività e la timidezza eccessiva, ma anche il distacco: un riproduttore freddo con le persone non è nel tipo.

Sul cucciolo, il primo controllo è il colore: nero o marrone fegato, sempre con le focature ben delimitate. Troppo nero, focature assenti o peli neri dentro le focature sono difetti.

Il secondo è il bianco: sono ammesse solo piccole macchie su petto e dita.

Il terzo è la coda, che può essere lunga o naturalmente corta senza nessuna differenza di valore. Se è lunga, non deve essere portata sopra la linea del dorso.

Il quarto sono gli occhi: l’occhio blu, anche uno solo, è una squalifica.

E l’ultima domanda è per te: hai un modo concreto per far usare a questo cane il suo naso, tutte le settimane, per i prossimi quindici anni?