Carattere e descrizione dello Slovensky Kopov
Il segugio nero della Slovacchia: aspetto, il tipo ideale, carattere e salute
Lo Slovensky Kopov è la razza nazionale della Slovacchia e l’unico segugio nato in quel paese. È sempre nero focato, pesa una quindicina di chili e ha, dice lo standard, un senso della direzione straordinariamente sviluppato.
In questa pagina: com’è fatto, la tabella del tipo ideale, il mantello, il carattere e la salute.
Sommario
Lo Slovensky Kopov in breve
Razza slovacca, gruppo 6 sezione 1.2 (segugi di taglia media), standard FCI 244, con prova di lavoro. Altezza 45-50 cm nei maschi e 40-45 nelle femmine, per 15-20 chili. Il colore è uno solo: nero focato. Lo standard dice che si distingue per la capacità di seguire una pista calda per ore dando voce, e che ha un temperamento ardente e un senso della direzione straordinariamente sviluppato. In Italia è più diffuso di quanto si pensi.
Com’è fatto uno Slovensky Kopov

Lo standard apre con una riga che è già una carta d’identità: sempre nero pieno con focature. Corpo di costruzione leggera, ma ossatura solida. Rettangolo allungato.
Le misure sono contenute: 45-50 cm nei maschi e 40-45 nelle femmine, per 15-20 chili. È un segugio piccolo, molto più leggero di quanto la fama di cane da cinghiale faccia pensare.
La testa ha il cranio a rettangolo allungato e leggermente bombato, e uno stop di circa 45 gradi. Ma il dettaglio da segnalare è un altro: gli assi di cranio e muso sono paralleli. In quasi tutti gli altri segugi lo standard li chiede divergenti, e questa è una delle poche eccezioni.
Poi c’è una cosa che si nota leggendo il testo tutto di fila: in questa razza è nero tutto. Il tartufo è sempre nero, le palpebre sono sempre nere, le unghie sono sempre nere, i cuscinetti sono scuri e perfino la pelle va dal marrone scuro al nero.
Sugli occhi lo standard chiede una cosa che non si misura: devono mostrare vivacità e coraggio.
Il collo è portato a 135 gradi e la coda, attaccata bassa, è pendente da fermo e si alza a sciabola fino a 150 gradi quando il cane è attento. Sono numeri, non aggettivi, e vedremo fra poco perché.
Il movimento è liquidato in tre parole: vivace ed equilibrato.
Lo standard con il metro: il tipo ideale

Arrivati in fondo, questo standard fa una cosa che in Europa occidentale non si vede: chiude con una tabella intitolata misure importanti (tipo ideale) e dà i numeri di un cane solo, quello perfetto.
Non intervalli: numeri secchi. Il cane ideale pesa 16 chili, il maschio è alto 46 cm e la femmina 43, la testa è lunga 22 cm, la canna nasale 9, il cranio 13 per 10,5 di larghezza, il corpo è lungo 55 cm.
E poi ci sono gli angoli: spalla 110, gomito 140, anca 130, ginocchio 130, garretto circa 150.
C’è una spiegazione, ed è la stessa dello Slovensky Cuvac: questi standard nascono nella Cecoslovacchia degli anni Sessanta, dove la cinofilia era materia universitaria e i cani si misuravano con il calibro. Lo standard del Kopov porta la data del 16 aprile 1963, e nella sostanza è ancora quello.
Lo stesso spirito si vede anche nella descrizione degli arti, dove lo standard arriva a dire che il garretto è attaccato a un’altezza di circa 15 cm ed è lungo circa 8 cm. Misure assolute, in centimetri, dentro la descrizione di una zampa.
Nessuno si aspetta che un cane vero corrisponda a quei numeri al millimetro. Ma sapere che esistono aiuta a capire con che occhio guardano questa razza in patria.
Il nero focato, e nient’altro

Il colore di questa razza è uno solo, e lo standard lo mette nella prima riga dell’aspetto generale: sempre nero pieno con focature.
Le focature vanno dal marrone al mogano e stanno sugli arti, oltre che sul muso e sopra gli occhi. Il loro confine deve essere netto: se sfuma, è un difetto.
Non c’è nessuna variante ammessa. Un colore diverso dal nero è un difetto, e lo sono anche le macchie bianche: in questa razza il bianco non ci va da nessuna parte, nemmeno sul petto.
Il pelo è lungo dai 2 ai 5 centimetri, mediamente ruvido, aderente e denso, e più lungo su dorso, collo e coda.
Sul sottopelo c’è una riga da leggere: è denso soprattutto nei mesi invernali, ma non deve mancare nemmeno d’estate. È una precisazione da cane che lavora tutto l’anno in montagna, non da cane da esposizione.
Il pelo troppo corto e senza sottopelo e quello troppo lungo o ondulato sono entrambi difetti.
In pratica la manutenzione è quella di tutti i segugi a pelo corto: una spazzolata quando serve e un controllo dopo il lavoro.
Il carattere dello Slovensky Kopov

Il capitolo del carattere di questo standard è il più corto che abbiamo incontrato in tutto il nostro elenco di razze poco conosciute. Due righe: temperamento ardente. Senso della direzione straordinariamente sviluppato.
Fermiamoci sulla seconda. Il senso della direzione dentro uno standard di razza non l’avevamo mai letto altrove. È una qualità che nessun giudice può valutare su un ring, e che ha senso solo se chi ha scritto il testo pensava al cane in un bosco.
Per un cane che segue una pista per ore, spesso di notte e su terreno accidentato, sapere dove si trova e sapere tornare è la differenza fra un buon ausiliare e un cane perso. Chi ha un Kopov lo racconta come la cosa che colpisce di più: sparisce, e poi ricompare.
Il resto del carattere sta nell’utilizzazione, che è scritta bene: la razza si distingue per la sua capacità di seguire una pista calda per ore dando voce, e per il suo ardimento, ed è per questo che in patria si usa sul cinghiale e sui predatori.
Temperamento ardente significa un cane pieno di energia, non il segugio flemmatico che qualcuno si aspetta. In casa è tranquillo se fuori ha lavorato, ma se non lavora si sente.
Con la famiglia è attaccato e affettuoso, e con i bambini di casa se la cava bene. Con gli altri cani va d’accordo, perché a caccia lavora spesso in coppia o in piccoli gruppi.
La voce è uno strumento di lavoro, quindi è un cane che si fa sentire. Con gatti e animali piccoli vale la solita avvertenza dei cani da caccia.
Da notare, infine, che lo standard mette fra le squalifiche soltanto due cose: l’aggressività e la timidezza eccessiva. Tutto il resto, comprese le taglie e i colori sbagliati, è un difetto ma non squalifica.
Quanto vive uno Slovensky Kopov e di cosa si ammala
È un segugio rustico di montagna, con una vita media di 12-14 anni. Studi epidemiologici pubblicati sulla razza non ce ne sono.
Il punto a favore è strutturale: è una razza costruita interamente sul lavoro, senza esagerazioni morfologiche di nessun tipo. Muso normale, arti normali, pelle aderente, orecchie di media lunghezza. Non c’è niente, in questo cane, che sia stato esagerato per piacere a un giudice.
Il rischio vero di questa razza non è genetico: sono le ferite da cinghiale. Un cane da quindici chili che tiene fermo un maschio adulto prima o poi la prende, e chi lo porta a caccia usa il giubbotto protettivo.
Poi ci sono le cose che vengono dal lavoro nel folto: ariste, spine, tagli ai cuscinetti, zecche. Cinque minuti di controllo di dita, ascelle e orecchie al rientro.
Le orecchie, pendenti e piatte sulla testa, sono il solito punto da tenere pulito.
E c’è il peso: lo standard indica 16 chili come peso ideale, e in un cane che deve lavorare per ore il grasso è il primo nemico.
A chi è adatto lo Slovensky Kopov
È adatto ai cacciatori di cinghiale, e in Italia lo è concretamente: da noi ne nascono più di cento all’anno.
È adatto a chi cerca un segugio piccolo ma instancabile: quindici chili sono pochi, e in casa un Kopov occupa molto meno spazio di quello che il suo lavoro farebbe pensare.
È adatto a chi vive in campagna o in collina e può dargli chilometri e lavoro di naso tutti i giorni.
È adatto a chi ha altri cani: lavora spesso in coppia e la convivenza gli viene naturale.
Non è adatto all’appartamento in città: per la voce e per il bisogno di muoversi.
Non è adatto a chi lo vuole libero senza recinzione. È vero che ha un senso della direzione fuori scala, ma su una pista calda va dove lo porta il naso e può stare via ore.
Non è adatto a chi cerca un cane tranquillo di suo: temperamento ardente è la prima cosa che dice lo standard.
E non è adatto a chi lo prende perché è bello. È un bel cane, nero lucido con le focature mogano, ma dietro c’è un segugio da cinghiale con esigenze da segugio da cinghiale.

