Allevamento dello Slovensky Kopov
Milletrecento cuccioli in Italia in dieci anni, e due affissi
In Italia lo Slovensky Kopov non è affatto raro: in dieci anni sono nati 1.347 cuccioli. Gli allevamenti con affisso registrato, però, sono due.
Qui dentro: le cifre, il prezzo, le domande da fare e cosa guardare fra i cuccioli.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Slovensky Kopov

Un cucciolo costa fra i 500 e i 900 euro. Sono prezzi da cane da caccia, e i numeri spiegano perché.
I numeri italiani sono questi: 1.347 cuccioli registrati in dieci anni, con una curva stabile fra i 122 del 2015 e il picco di 161 nel 2022.
Negli ultimi due anni il trend è però in calo netto: 114 nel 2023 e 91 nel 2024. È lo stesso movimento che si vede in tutta la cinofilia venatoria italiana.
Gli affissi registrati sono due: uno in provincia di Firenze e uno a Roma.
Milletrecento cuccioli e due allevamenti non tornano, e la spiegazione è quella di sempre: la stragrande maggioranza delle cucciolate viene iscritta all’ENCI da cacciatori che allevano per sé, per la squadra e per gli amici.
Per chi cerca un cucciolo la conseguenza pratica è chiara: il posto giusto non è un annuncio online, ma una squadra di cinghialai che lavora con questa razza.
Chi vuole guardare all’estero ha la Slovacchia, dove il Kopov è la razza nazionale e il club di razza esiste dal 1988. È un paese dell’Unione Europea, quindi la parte burocratica è semplice.
Cosa chiedere e cosa guardare in una cucciolata
Con un cane da caccia le domande cambiano rispetto a una razza da compagnia, e la prima non riguarda il pedigree.
La prima è se i genitori cacciano, e come. La razza è riconosciuta dalla FCI con prova di lavoro, e in una razza costruita interamente sul lavoro un riproduttore che non ha mai cacciato è mezzo riproduttore.
La seconda riguarda il modo di lavorare sul cinghiale: chiedi se i genitori attaccano o se tengono fermo e chiamano. È una differenza che si eredita e che decide quanti anni vive il tuo cane.
La terza è il carattere. Aggressività e timidezza eccessiva sono gli unici due difetti squalificanti di tutto lo standard: un riproduttore che si nasconde o che ringhia non è nel tipo.
Sul cucciolo, il primo controllo è il colore: deve essere nero con le focature, e il confine delle focature deve essere netto. Le macchie bianche sono un difetto, anche sul petto.
Il secondo è il pelo: deve avere il sottopelo, e lo standard specifica che non deve mancare nemmeno d’estate. Un pelo troppo corto e nudo è un difetto.
Il terzo è la taglia dei genitori, perché la taglia eccessiva è un difetto.
Il quarto sono i pigmenti: tartufo, palpebre e unghie devono essere neri.
E l’ultima domanda riguarda te: hai qualcosa di vero da fargli annusare, ogni settimana, per i prossimi dodici anni?

