Allevamento dello Skye Terrier

Due allevamenti in Italia, quanto costa e cosa chiedere in una razza a rischio

Lo Skye Terrier è una delle razze più rare di questo elenco: 66 cuccioli iscritti all’ENCI fra il 2015 e il 2024, con un anno a zero, e due affissi attivi, entrambi in Toscana.

In questa pagina: quanto costa, cosa chiedere a un allevatore quando non esistono test genetici, come funziona all’estero e perché comprare un cane di questa razza è anche una scelta di conservazione.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Skye Terrier

Un cucciolo con pedigree costa in Italia fra i 1.200 e i 2.000 euro. Con due allevamenti attivi e una media di sei o sette cuccioli l’anno, la lista d’attesa è la norma.

Nel prezzo di un allevatore serio ci sono la prima vaccinazione, il microchip, le sverminazioni, l’iscrizione al libro genealogico e due mesi di cucciolata cresciuta in casa.

Il mantenimento è contenuto: 50-80 euro al mese per un cane da dieci chili.

La spesa vera di questa razza non si misura in euro ma in tempo: il Kennel Club indica la spazzola più di una volta a settimana, e con un mantello che sfiora il suolo significa mezz’ora buona ogni volta. Chi non ha quel tempo, con questa razza, farà un torto al cane.

Un investimento intelligente: una rampa o l’abitudine di prenderlo in braccio per divano e scale. Su un cane lungo il doppio della sua altezza è la cosa più utile che possiate fare.

E un avvertimento standard: in una razza con due allevamenti in tutta Italia, un cucciolo senza pedigree offerto a poco prezzo semplicemente non è uno Skye Terrier.

VoceQuantoNote
Cucciolo con pedigree1.200-2.000 euroForbice italiana, con due affissi in Toscana
Senza pedigreeDa evitareIn una razza così rara il documento e tutto
Primo anno400-700 euroVaccini, microchip, sverminazioni, sterilizzazione
Mantenimento al mese50-80 euroCane fra gli otto e i dodici chili
ToelettaturaIl tempo, più che i soldiSpazzola più di una volta a settimana
La spazzola giusta20-40 euro una voltaServe arrivare al sottopelo lanoso
Le scaleRampa o bracciaCon questa schiena e la scelta più saggia
Dove si trovaToscana, oppure esteroDue affissi in tutta Italia

Cosa chiedere quando non ci sono test genetici

Skye Terrier sul podio dei vincitori di gruppo al Crufts

Per lo Skye Terrier il Kennel Club non indica nessun test del DNA obbligatorio. L’unica buona pratica raccomandata è la diversità genetica, e in una razza con questi numeri è esattamente il punto.

La prima domanda, quindi, è: da che linee vengono i genitori, e quanto sono imparentati fra loro? In una popolazione mondiale piccola come questa, la consanguineità è il rischio principale, e un allevatore serio ha già fatto questo ragionamento.

La seconda riguarda il carattere dei genitori con gli estranei. Lo standard vuole un cane diffidente verso gli estranei ma mai cattivo: una femmina che si irrigidisce o che ringhia non è tipica, e il carattere si eredita.

La terza è: dove sono cresciuti i cuccioli? Con una razza riservata, le prime otto settimane in mezzo ai rumori di casa e alle persone valgono più di qualsiasi corso successivo.

La quarta è pratica e riguarda la struttura: chiedi come gestiscono i cuccioli e le scale. Un allevatore che ha pensato a questo, in una razza lunga il doppio della sua altezza, è un allevatore che conosce il suo cane.

E infine una domanda che serve a te: chiedi di vedere la toelettatura. Fatevi mostrare come si spazzola, con che attrezzi e quanto tempo ci vuole. È l’impegno quotidiano di questa razza, ed è meglio saperlo prima.

Comprare uno Skye Terrier e all’estero

Se in Italia non trovare posto, la strada naturale è il Regno Unito, la patria della razza, dove esiste un club storico e dove si concentra la parte più consistente della popolazione mondiale. Anche i paesi scandinavi hanno nuclei attivi.

Va detto però che nel Regno Unito la razza è ufficialmente vulnerabile, quindi le cucciolate sono poche anche lì e le liste d’attesa sono lunghe.

Le pratiche di importazione da un paese dell’Unione Europea sono quelle standard: microchip, passaporto europeo e vaccinazione antirabbica in regola. Dal Regno Unito, che non fa più parte dell’Unione, le condizioni vanno verificate con il servizio veterinario della propria ASL prima di prenotare.

Una volta arrivato, il pedigree straniero si fa trascrivere all’ENCI presentando il documento originale del kennel club di origine.

Un’ultima considerazione, che riguarda il senso di tutta questa pagina. Le razze vulnerabili non si salvano con le buone intenzioni: si salvano perché qualcuno decide di prendere quel cane invece di un altro. Con 66 cuccioli in dieci anni in Italia, ogni cucciolata di Skye Terrier conta.

Se il cane vi piace, se accettate la spazzola e se cerchi un compagno che si leghi a te in modo esclusivo, questa è una delle razze più belle e meno conosciute che possiate scegliere.

AnnoCuccioli iscritti all’ENCI
201512
20162
20170
20188
20191
20202
20218
202218
202312
20243
Totale in dieci anni66