Allevamento dello Schipperke
Duecentocinquantuno cuccioli in dieci anni e otto allevamenti italiani
In Italia lo Schipperke non è una razza rara: 251 cuccioli in dieci anni e otto affissi registrati, con una crescita evidente negli ultimi anni.
In questa pagina: quanto costa, dove si cerca, il test genetico da chiedere e cosa guardare in un cucciolo.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Schipperke

Un cucciolo con pedigree costa fra i 1.000 e i 1.600 euro. È il prezzo normale per una razza piccola, selezionata e con test genetici da fare.
I numeri italiani raccontano una razza in crescita: 251 cuccioli in dieci anni, con un aumento chiaro dal 2019 in poi e un picco di 42 nel 2021.
Gli affissi registrati sono otto: due in Piemonte, due in Emilia Romagna, e poi Toscana, Sicilia, Umbria e Marche. Diversi di questi allevano anche altre razze, che non è un problema di per sé ma conviene saperlo.
Il primo anno costa fra i 700 e i 1.000 euro fra vaccinazioni, microchip, sverminazioni ed eventuale sterilizzazione, e poi il mantenimento di un cane da 4-7 chili si assesta sui 50-80 euro al mese.
La toelettatura è una voce a zero: il pelo si spazzola e non si tosa. Tosare uno Schipperke, anzi, è una delle cose peggiori che si possano fare a un cane con doppio pelo.
Cosa chiedere e cosa guardare in una cucciolata

Con questa razza c’è una domanda che viene prima di tutte le altre, e la risposta deve essere un documento, non una rassicurazione.
È il test del DNA dei genitori per la mucopolisaccaridosi IIIB. È la malattia genetica della razza: i cuccioli malati stanno bene fino a circa due anni, poi sviluppano un’atassia progressiva e non arrivano ai sei. Il test esiste, distingue cani sani, portatori e malati, e due genitori testati chiudono la questione.
La seconda domanda riguarda le rotule, che in un cane da cinque chili sono il controllo di buon senso.
La terza è il carattere dei riproduttori, da guardare dal vivo. Lo standard mette fra i difetti il temperamento apatico o timido: uno Schipperke spento non è nel tipo.
Sul cucciolo, il primo controllo è il colore: deve essere totalmente nero. Qualsiasi altro colore del pelo di copertura, o anche una macchia bianca minuscola sulle dita, è una squalifica dello standard.
Il secondo sono le orecchie: nei cuccioli si alzano con le settimane, ma da adulti devono essere erette, perché orecchie cadenti o semierette squalificano.
Il terzo è il sottopelo, che deve esserci: la sua mancanza totale è una squalifica.
E poi c’è la sorpresa: in una cucciolata possono nascere cuccioli senza coda o con una coda rudimentale. Non è un difetto e non è un’amputazione, è scritto nello standard.
L’ultima domanda è per te: sei pronti a un cane piccolo che si comporta come un cane grande, che vuole sapere tutto e che abbaia? Se sì, hai davanti quindici anni di ottima compagnia.

