Allevamento del Saluki

Seicentottantaquattro cuccioli in dieci anni: in Italia il Saluki si trova

Al contrario di quasi tutte le razze rare di questo elenco, il Saluki in Italia c’è: 684 cuccioli in dieci anni e dodici affissi registrati.

In questa pagina: quanto costa, dove si cerca, cosa chiedere sui controlli sanitari e cosa guardare in una cucciolata.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Saluki

Saluki fulvo di profilo su un ring

Un cucciolo con pedigree costa fra i 1.200 e i 1.800 euro. È il prezzo normale per una razza selezionata e con una comunità di allevatori attiva.

I numeri italiani sono buoni: 684 cuccioli in dieci anni, con un picco di 109 nel 2018 e una media stabile fra i cinquanta e i novanta all’anno. Non è una razza rara.

Gli affissi registrati sono dodici, concentrati soprattutto in Emilia Romagna (quattro) e in Piemonte (tre), poi Lombardia e Umbria con due ciascuna e il Lazio con uno.

Il primo anno costa fra i 900 e i 1.300 euro fra vaccinazioni, microchip, sverminazioni ed eventuale sterilizzazione. Poi il mantenimento si assesta sugli 80-120 euro al mese: un Saluki mangia poco per la sua mole.

La toelettatura è quasi a zero: una spazzola e un pettine per le frange.

La spesa che invece va messa in conto sul serio, e che nessuno mette nei preventivi, è la recinzione o l’abbonamento a un campo cinofilo recintato. Con un levriero è l’investimento che conta di più.

VoceQuantoNote
Cucciolo con pedigree1.200-1.800 euroIn Italia la razza si alleva regolarmente
Nascite in Italia684 in dieci anniCon un picco di 109 cuccioli nel 2018
Affissi in ItaliaDodiciQuattro in Emilia Romagna, tre in Piemonte, poi Lombardia, Umbria e Lazio
AttesaQualche meseLe cucciolate ci sono, ma si prenotano
Primo anno900-1.300 euroVaccinazioni, microchip, sverminazioni, sterilizzazione
Mantenimento al mese80-120 euroUn cane da 18-30 chili che mangia poco per la mole
ToelettaturaZero euroUna spazzola, e un pettine per le frange
RecinzioneDa mettere in contoCon un levriero è la spesa che conta

Cosa chiedere a un allevatore di Saluki

Saluki frangiato a una esposizione, di profilo

Con questa razza le domande sanitarie sono poche ma specifiche, e una in particolare non va dimenticata.

La prima è la visita cardiologica dei riproduttori, con ecocardiogramma. La cardiomiopatia dilatativa è la patologia più segnalata nelle indagini sanitarie di razza, ed è il controllo che conta di più.

La seconda riguarda la longevità e la salute delle linee: chiedi di che cosa e a che età sono morti i nonni dei cuccioli. In una razza senza test genetici obbligatori, è l’informazione più onesta che possiate ottenere.

La terza è il carattere dei genitori, da guardare dal vivo. Lo standard chiede un cane riservato con gli estranei ma non nervoso né aggressivo: un riproduttore che trema in un angolo non è nel tipo.

La quarta riguarda la socializzazione in cucciolaia, che in una razza riservata per natura conta doppio.

Sulla varietà, invece, puoi rilassarvi: fra frangiata e liscia lo standard non fa nessuna differenza che non sia il pelo, e in una stessa cucciolata possono nascere entrambe.

Cosa guardare in un cucciolo di Saluki

In un cucciolo di Saluki ci sono poche cose da controllare, perché è una razza senza esagerazioni morfologiche e con uno standard volutamente aperto.

Il colore non è un criterio: qualsiasi colore o combinazione è ammesso, e l’unica annotazione dello standard riguarda il tigrato, che non è desiderato.

Gli occhi devono essere grandi, ovali e non sporgenti, da scuri a nocciola.

La coda deve essere lunga, attaccata bassa e portata a curva: nei cuccioli la si vede spesso più alta, e non è un problema, perché lo standard parla degli adulti.

Il comportamento è la cosa più importante: cerca il cucciolo curioso che vi si avvicina con calma. In una razza riservata, un cucciolo che si nasconde in fondo alla cuccia va guardato con attenzione.

E poi c’è la domanda per te, che con un levriero è sempre la stessa: hai un posto sicuro dove farlo correre, e sei pronti ad accettare un cane che vi vorrà bene a modo suo, senza mai smettere di essere indipendente?