Carattere e descrizione del Pumi

Il cane da pastore ungherese con le orecchie piegate: aspetto, pelo, colori, carattere e salute

Il Pumi è il cane da pastore ungherese che sembra un peluche e si comporta come un terrier. Il suo standard è uno dei più sinceri che abbiamo letto: dice che ha un temperamento inquieto, che è estremamente audace e, testualmente, che il Pumi è piuttosto rumoroso.

In questa pagina: com’è fatto, quelle orecchie, il pelo che non è quello del Puli, i colori, il carattere, la salute e a chi è adatto.

Sommario

Il Pumi in breve

Razza ungherese, gruppo 1 sezione 1 (cani da pastore), standard FCI 56, senza prova di lavoro. Altezza 41-47 cm nei maschi e 38-44 nelle femmine, peso 10-15 e 8-13 kg. Pelo riccio a ciocche di 4-7 cm, mai a cordoni, nei colori grigio, nero, fulvo e bianco, sempre monocolore. Lo standard lo definisce un cane da pastore di tipo terrier, dice che ha sete di azione e che può benissimo vivere in casa. In Italia sono nati 56 cuccioli in nove anni.

TagliaMedia: 41-47 cm i maschi e 38-44 le femmine
Altezza al garreseMaschi 41-47 cm (ideale 43-45), femmine 38-44 cm (ideale 40-42)
PesoMaschi 10-15 kg (ideale 12-13), femmine 8-13 kg (ideale 10-11)
Vita media12-14 anni
MantoRiccio e ondulato a ciocche, lungo 4-7 cm, mai liscio e mai a cordoni
ColoriGrigio in varie sfumature, nero, fulvo e bianco, sempre monocolore
Livello di energiaMolto alto: lo standard parla di sete di azione
Adatto aChi fa sport con il cane e non teme un cane che abbaia

Com’è fatto un Pumi

Pumi grigio chiaro in piedi di profilo al guinzaglio

È un cane di taglia media e formato quadrato: 41-47 cm nei maschi e 38-44 nelle femmine, per 10-15 e 8-13 chili. Lo standard dà anche le misure ideali, che sono la parte centrale di quegli intervalli.

La definizione che apre il documento è già un ritratto: allegro cane da pastore di taglia media di tipo terrier, e il testo aggiunge che il suo carattere da terrier si vede soprattutto nella testa.

Il corpo è asciutto: muscoli sviluppati, niente pesantezza, costole appena cerchiate e ventre retratto. Lo standard usa la parola magro, ed è una razza che non deve mai essere grassa.

C’è poi un dettaglio che spiega la sua silhouette meglio di qualsiasi foto: a causa della sua costante vigilanza, il collo è portato più alto del normale. Il collo, per inciso, è lungo quanto la testa ed è pari al 45 per cento dell’altezza al garrese.

Il movimento ha una prescrizione che si trova raramente scritta: nel trotto il cane appoggia i piedi posteriori esattamente sulle orme degli anteriori. È il segno di una meccanica pulita, in un cane che deve girare intorno a un gregge per ore.

E poi c’è la coda, che è la seconda firma della razza dopo le orecchie: attaccata alta, forma un ampio cerchio sopra la groppa. Il pelo sotto la coda è lungo 7-12 cm e sta staccato. Lo standard aggiunge che né la coda corta naturale né l’amputazione sono ammesse.

CosaCosa dice lo standard FCI 56
AltezzaMaschi 41-47 cm, femmine 38-44 cm
Altezza idealeMaschi 43-45 cm, femmine 40-42 cm
PesoMaschi 10-15 kg, femmine 8-13 kg
Il formatoQuadrato: la lunghezza del corpo è uguale all’altezza al garrese
Il toraceProfondo poco meno della metà dell’altezza al garrese
Il musoPoco meno della metà della lunghezza totale della testa
Il colloLungo quanto la testa, cioè il 45 per cento dell’altezza al garrese
Come lo portaA 50-55 gradi sull’orizzontale, più alto del normale per la vigilanza
La codaAttaccata alta, forma un ampio cerchio sopra la groppa
Coda corta naturale o amputataNon sono ammesse
Il movimentoI piedi posteriori si appoggiano esattamente sulle orme degli anteriori

Le orecchie del Pumi, che sono la sua firma

Testa di un Pumi grigio con le orecchie dritte e il terzo superiore piegato in avanti

Se devi riconoscere un Pumi in mezzo a dieci cani ricci, guardate le orecchie: dritte, attaccate alte, con il terzo superiore piegato in avanti.

Non è un dettaglio estetico e non è una tolleranza: è una prescrizione, difesa da due squalifiche opposte. Le orecchie completamente dritte squalificano, e le orecchie pendenti dalla base o portate in modo disuguale pure.

Lo standard aggiunge una riga che è pura osservazione dal vivo: le orecchie mostrano reazioni di allerta a ogni stimolo. In un Pumi si muovono continuamente, e sono il modo più immediato per capire cosa sta pensando.

Il resto della testa è quello di un terrier: relativamente lunga e stretta, con il muso allungato che occupa poco meno della metà della lunghezza totale, e lo stop appena percettibile.

Per capire quanto conta, basta guardare l’elenco delle squalifiche: una testa rotonda, da Puli squalifica, e squalifica anche un muso più corto del 40 per cento della testa o uno stop molto marcato. Il Pumi si difende soprattutto dal rischio di tornare a somigliare al suo antenato.

Il tartufo è stretto e come tagliato di netto, ed è sempre nero, anche nei cani bianchi. Gli occhi sono ovali, marrone scuro e leggermente obliqui: il testo inglese li chiama slit-eyes, occhi a fessura, ed è una descrizione azzeccata.

ElementoCosa dice lo standard
La formaRelativamente lunga e stretta, con il muso allungato
Il carattere terrierSi vede soprattutto nella testa
Lo stopAppena percettibile
Il tartufoStretto, come tagliato di netto, sempre nero in tutti i colori
Gli occhiOvali, di media grandezza, marrone scuro, leggermente obliqui
Le orecchieDritte e attaccate alte, con il terzo superiore piegato in avanti
A cosa servonoReagiscono a ogni minimo stimolo
Orecchie completamente dritteSqualifica
Orecchie pendenti o portate in modo disugualeSqualifica
Testa rotonda, da PuliSqualifica

Il pelo del Pumi, e perché non è quello del Puli

Pumi in piedi di profilo su un tappeto, con il pelo riccio a ciocche

Il pelo del Pumi è ondulato e riccio, forma ciocche, ed è lungo 4-7 cm. La frase che conta è quella che segue: non è mai liscio e mai a cordoni.

È la differenza che separa le due razze ungheresi. Il Puli ha i cordoni, il Pumi ha i riccioli. Il Puli ha la faccia coperta dal pelo, il Pumi ha occhi e muso liberi, e questa è una prescrizione esplicita dello standard.

Il mantello è fatto di un pelo di copertura forte ma non ruvido e di un sottopelo morbido. Sulle orecchie ci sono peli di protezione duri che crescono verso l’alto.

La manutenzione ha una regola sola, ed è scritta nello standard: la preparazione desiderata del mantello si ottiene con lo stripping a mano. Con le forbici si possono fare solo piccole correzioni su testa e arti, mentre preparare tutto il mantello a forbice non è desiderabile.

Tradotto in pratica: il Pumi non si tosa, si pela a mano ogni due o tre mesi, togliendo il pelo morto. Il risultato è un mantello elastico che si asciuga in fretta e non prende odore. Un Pumi tosato a macchinetta perde la struttura del pelo, e ci mette un anno a rifarla.

La buona notizia è che non perde pelo come un cane a pelo dritto: il pelo morto resta dentro il riccio finché non lo togliete voi. La cattiva è che se non lo togliete, si infeltrisce, e un mantello infeltrito o spento è una squalifica.

Aspetto del peloCosa dice lo standard
Che pelo èOndulato e riccio, forma ciocche
Cosa non è maiMai liscio e mai a cordoni: qui sta la differenza dal Puli
Lunghezza4-7 cm in media
Di cosa è fattoPelo di copertura forte ma non ruvido e sottopelo morbido
Sulle orecchiePeli di protezione duri che crescono verso l’alto
Su occhi e musoLiberi da pelo lungo, al contrario del Puli
Come si preparaA mano, con lo stripping
Le forbiciSolo piccole correzioni su testa e arti
Tutto a forbiceNon è desiderabile
Pelo corto e liscioSqualifica
Pelo lungo, infeltrito, staccato o spentoSqualifica

I colori del Pumi

I colori ammessi sono quattro: grigio in varie sfumature, nero, fulvo e bianco. La regola vale per tutti: il colore deve essere intenso e monocolore.

Il grigio è il colore tipico della razza, ed è anche quello con la storia più curiosa.

Grigio
Grigio
Il colore tipico. Nasce nero e schiarisce negli anni, come dice lo standard.
Nero
Nero
Ammesso, e nel nero il pelo resta scuro per tutta la vita.
Bianco
Bianco
Ammesso. Il tartufo, anche in un cane bianco, deve restare nero.

La riga più bella del capitolo colori è fra parentesi, e riguarda il grigio: di norma il colore alla nascita è nero, e diventa grigio con il tempo.

Vuol dire che una cucciolata di Pumi grigi è una cucciolata di cuccioli neri, e che il colore definitivo del tuo cane si vedrà negli anni. Alcuni schiariscono fino a un grigio argento chiarissimo, altri restano su un grigio ardesia scuro.

Il fulvo, che in ungherese si dice fako, comprende il rosso, il giallo e il crema, e lo standard considera desiderabili una traccia di nero o grigio e una maschera distinta.

Sulle macchie il testo è preciso: una macchia bianca sul petto sotto i 3 cm e una linea bianca sulle dita non sono difetti. Tutto il resto sì: un mantello multicolore, delle focature o una mantellina di colore diverso sono squalifiche, e lo è anche il colore cioccolato.

ColoreCosa dice lo standard
GrigioAmmesso in varie sfumature. È il colore tipico della razza
Come nasce un grigioDi norma il colore alla nascita è nero, e schiarisce con il tempo
NeroAmmesso
Fulvo, in ungherese fakoAmmesso nei toni rosso, giallo e crema
Nel fulvoSono desiderabili una traccia di nero o grigio e una maschera distinta
BiancoAmmesso
La regola generaleIl colore deve essere sempre intenso e monocolore
Macchia bianca sul pettoAmmessa sotto i 3 cm di diametro
Linea bianca sulle ditaNon è un difetto
Colore cioccolatoSqualifica
Mantello multicolore o con focatureSqualifica

I cuccioli grigi nascono neri

Cucciolo di Pumi nero seduto nella neve

Conviene tornarci sopra, perché è la domanda numero uno di chi prenota un cucciolo di Pumi: di che colore sarà da adulto?

Lo standard risponde in cinque parole: nel grigio, il colore alla nascita è nero e schiarisce con il tempo. Il processo comincia nei primi mesi e continua per anni.

Quindi davanti a una cucciolata di batuffoli neri ci sono due possibilità: cuccioli neri che resteranno neri, e cuccioli grigi che stanno solo aspettando. Un allevatore esperto lo capisce guardando la base del pelo e conoscendo le linee, ma la certezza assoluta arriva con il tempo.

Se il colore per te è importante, la cosa onesta da fare è dirlo all’allevatore e chiedere che colore hanno preso i cuccioli delle cucciolate precedenti degli stessi genitori. È molto più affidabile di qualsiasi previsione fatta su un cucciolo di otto settimane.

E se invece il colore non vi interessa, hai un piccolo vantaggio: vi godrete un cane che cambia aspetto per anni, cosa che nella maggior parte delle razze non succede.

Il carattere del Pumi

Il capitolo del comportamento di questo standard andrebbe fatto leggere a chiunque si innamori delle foto: questo cane da pastore piuttosto vivace ha un temperamento inquieto. Estremamente audace, un poco diffidente con gli estranei.

E poi continua: attira l’attenzione sempre e ovunque. Il Pumi è piuttosto rumoroso. Tutto il suo aspetto incarna la sete di azione e, per la sua irrequietezza e attività, tutte le parti del suo corpo sono costantemente in movimento. È sempre attivo e pronto al servizio. Un comportamento timido o flemmatico è atipico per la razza.

Non conosciamo molti standard che ammettano che una razza è rumorosa. Questo lo fa, e va preso alla lettera: il Pumi abbaia. Abbaia per avvisare, per protestare, per entusiasmo e per noia. Se cerchi un cane silenzioso, questa non è la razza, e nessun addestramento la trasformerà in un’altra.

Sete di azione è la traduzione letterale, e descrive bene la sensazione che si ha vivendoci insieme: è un cane che ti guarda in attesa che succeda qualcosa, e se non succede niente si inventa lui il programma.

Estremamente audace è la parte terrier. Un Pumi di dodici chili non arretra davanti a un cane di cinquanta, e questa è una cosa da gestire: non è aggressività, è mancanza di paura, ed è esattamente il tratto che serviva a chi lo usava anche contro predatori e roditori, come dice la riga sull’utilizzazione.

Con la famiglia è affettuosissimo e collaborativo, e con i bambini funziona bene se i bambini hanno imparato a rispettare un cane sveglio. Con gli estranei è un poco diffidente, come dice il testo, e lì lavora la socializzazione.

La cosa più importante da capire è che questo è un cane da lavoro in un pacchetto piccolo. La taglia trae in inganno: dentro c’è un cane da pastore che ha bisogno di un compito, e la differenza fra un Pumi meraviglioso e un Pumi impossibile sta quasi tutta lì.

Cosa dice lo standardCosa significa a casa
Temperamento inquietoNon è un cane che si spegne: è sempre acceso
Estremamente audaceIl coraggio del terrier in un cane da pastore
Un poco diffidente con gli estraneiServe socializzazione da cucciolo
Attira attenzione sempre e ovunqueÈ una frase dello standard, e chi ci vive conferma
Il Pumi è piuttosto rumorosoLo standard lo scrive: abbaia, e va saputo prima
Sete di azioneTraduzione letterale dell’espressione dello standard
Tutte le parti del corpo in movimentoAnche da fermo, si muove qualcosa
Sempre attivo e pronto al servizioVuole un compito, non una passeggiata
Timido o flemmaticoComportamenti atipici per la razza

Quanto vive un Pumi e di cosa si ammala

Pumi bianco in piedi di profilo a una esposizione

Il Pumi è una razza sana e longeva, con una vita media di 12-14 anni, e la lista dei problemi noti è cortissima.

Studi epidemiologici con percentuali non ce ne sono, e per una volta il motivo non è la pigrizia di nessuno: la popolazione mondiale è troppo piccola perché una statistica abbia senso.

Il club americano ha reagito a questo problema in un modo intelligente da raccontare: ha creato con l’OFA una banca del DNA di razza. Un prelievo di sangue per ogni cane, dieci dollari, e il campione resta a disposizione della ricerca per quando servirà.

Quel programma ha già dato un risultato concreto: ha permesso di scoprire che fra i Pumi americani circolano portatori di mielopatia degenerativa, la malattia del midollo spinale che porta alla paralisi progressiva del posteriore in età avanzata. Esiste il test del DNA, e due genitori testati chiudono la questione.

Per il resto valgono le cautele di tutti i cani da pastore di questa taglia: le anche, che si controllano con la lastra ufficiale dei genitori, le rotule, perché la lussazione è possibile in un cane da dieci chili, e gli occhi.

L’ultimo punto non è una malattia ma un errore di gestione: il pelo. Un mantello mai strippato si infeltrisce, tira sulla pelle e non lascia respirare la cute. Due o tre sedute all’anno risolvono tutto.

AspettoCome sta la razzaCosa si fa
Studi di popolazioneNon esistono indagini pubblicate con percentualiLa razza è troppo poco numerosa per fare statistica
La banca del DNAIl club americano raccoglie il DNA di razza con l’OFAUn prelievo di sangue per ogni cane, dieci dollari
Mielopatia degenerativaGrazie a quel programma sono stati trovati portatori negli Stati UnitiTest del DNA sui riproduttori
AncheDa controllare come in tutti i cani da pastoreLastra ufficiale dei genitori
RotuleLussazione possibile in un cane di 10-15 chiliValutazione veterinaria
OcchiDa controllare, come nelle razze ungheresi imparentateVisita oculistica dei riproduttori
Il peloNon ha problemi particolari, ma va fatto a manoStripping ogni due o tre mesi
Vita media12-14 anniÈ una razza rustica e longeva

A chi è adatto il Pumi

Lo standard, in mezzo alla descrizione dell’utilizzazione, si prende la briga di dire una cosa che quasi nessun testo FCI dice: è un eccellente cane da casa, può senz’altro essere tenuto in appartamento. Ma nella stessa riga aggiunge: ha bisogno di tanto movimento. Le due cose vanno insieme.

È adatto a chi fa sport con il cane, e in particolare a chi fa agility: il Pumi è uno dei cani più forti in assoluto in quella disciplina.

È adatto a chi vuole un cane sveglio che impara alla velocità della luce e che si diverte a lavorare.

È adatto anche a chi vive in appartamento, a patto di prendere sul serio la seconda metà della frase dello standard.

Non è adatto a chi teme un cane che abbaia. È scritto nello standard, e chi ci prova a farlo smettere del tutto perde solo tempo.

Non è adatto a chi passa dieci ore fuori casa. Un cane con la sete di azione, chiuso e solo, diventa un cane che distrugge e che urla.

Non è adatto a chi cerca un cane calmo da portare a spasso mezz’ora. Un Pumi sottoccupato non è un cane tranquillo: è un cane che ha deciso di occuparsi lui del programma della giornata.

E non è adatto a chi non ha voglia di imparare lo stripping o di pagarlo. Due o tre volte l’anno, per tutta la vita del cane.