Allevamento del Pumi
Cinquantasei cuccioli in nove anni e un unico affisso italiano, che alleva solo Pumi
Il Pumi in Italia è una razza di nicchia, ma non è introvabile come tante altre di questo elenco: 56 cuccioli in nove anni e un affisso registrato, in provincia di Padova.
In questa pagina: quanto costa, dove si cerca, cosa chiedere sui controlli sanitari e cosa guardare in una cucciolata.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Pumi

Un cucciolo con pedigree costa fra i 1.200 e i 1.800 euro, in Italia come all’estero. È il prezzo normale per una razza poco numerosa e selezionata con criterio.
I numeri italiani raccontano una razza piccola ma viva: 56 cuccioli in nove anni, con un picco di 15 nel 2016, un anno a zero (il 2022) e 8 nel 2023.
Gli affissi registrati sono uno solo, in Veneto, in provincia di Padova. La cosa interessante è che si occupa soltanto di questa razza: nel nostro elenco capita di rado, e per chi cerca un cucciolo è una garanzia in più rispetto a un allevamento che tiene otto razze diverse.
Chi non vuole aspettare guarda all’Ungheria, dove la razza è di casa, o alla Scandinavia, dove i Pumi sono numerosi e selezionati soprattutto per lo sport. Sono due filosofie diverse, e conviene chiedersi quale ti serve.
Il primo anno costa fra gli 800 e i 1.100 euro fra vaccinazioni, microchip, sverminazioni ed eventuale sterilizzazione, e poi il mantenimento di un cane da 10-15 chili si assesta sui 70-100 euro al mese.
Le due voci che in questa razza non vanno dimenticate sono lo stripping, 40-60 euro a seduta ogni due o tre mesi se non impari a farlo voi, e i corsi: con un Pumi non sono un lusso, sono la differenza fra un cane meraviglioso e un cane ingestibile.
Cosa chiedere a un allevatore di Pumi
La razza è sana e i test da chiedere sono pochi, ma vanno chiesti.
La prima domanda è la lastra ufficiale delle anche dei genitori. In un cane da pastore di questa taglia la displasia non è il problema numero uno, ma il controllo si fa e costa poco.
La seconda è il test del DNA per la mielopatia degenerativa. È l’unica patologia genetica finora documentata nella razza: il programma del club americano ha trovato portatori fra i Pumi degli Stati Uniti, e due genitori testati risolvono la questione per sempre.
La terza sono le rotule e gli occhi, che in un cane da dieci chili sono i controlli di buon senso.
La quarta riguarda il carattere dei riproduttori, e va verificata dal vivo. Lo standard dice che un comportamento timido o flemmatico è atipico: un Pumi che si nasconde non è nel tipo, e nemmeno uno che ringhia.
La quinta è la domanda tipica di questa razza: il colore. Siccome i grigi nascono neri, chiedi che colore hanno preso i cuccioli delle cucciolate precedenti degli stessi genitori.
E poi le domande di sempre: dove crescono i cuccioli, quante cucciolate fa la madre, e cosa succede se fra due anni non riesci più a tenerlo.
Cosa guardare in un cucciolo di Pumi

In un cucciolo di Pumi ci sono tre cose che si vedono già a otto settimane, e una che non si vede per niente.
La prima sono le orecchie. Nel cucciolo sono ancora molli e la piega si assesta con i mesi, ma l’attaccatura alta si vede subito. Da adulto le orecchie devono essere dritte con il terzo superiore piegato in avanti: sia quelle completamente dritte sia quelle pendenti sono squalifiche.
La seconda è il muso, che deve essere allungato. Una testa rotonda e un muso corto sono difetti pesanti in questa razza, perché la avvicinano al Puli.
La terza è il tartufo, che deve essere nero in tutti i colori, cuccioli bianchi compresi.
Quella che non si vede è il colore definitivo, e conviene ripeterlo: nel grigio il colore alla nascita è nero. Se cerchi un Pumi grigio argento, non lo troverai in una cucciolata: lo aspetterete per due o tre anni.
Sul comportamento, cercate il cucciolo curioso e sfrontato. In una razza che lo standard definisce estremamente audace, il cucciolo che si nasconde nell’angolo è quello che vi darà più lavoro.
E l’ultima domanda è per te: hai due ore al giorno, la pazienza per lo stripping e dei vicini tolleranti? Se sì, il Pumi è uno dei cani più divertenti con cui si possa vivere.

