Allevamento del Puli

Trentaquattro cuccioli in dieci anni: dove si trova un Puli in Italia

In Italia il Puli è una razza quasi invisibile: 34 cuccioli in dieci anni, due anni consecutivi a zero e nessun affisso registrato. Chi lo vuole, nella pratica, guarda all’Ungheria.

In questa pagina: quanto costa, dove si cerca, cosa chiedere sui controlli sanitari e la domanda sul pelo che vale più di tutte le altre.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Puli

Puli bianco presentato in stand a una esposizione

Un cucciolo con pedigree costa fra i 1.200 e i 1.800 euro. È il prezzo europeo, e nella pratica significa quasi sempre Ungheria o est Europa, dove la razza è di casa.

I numeri italiani spiegano il perché. In dieci anni sono nati 34 cuccioli, con anni da uno o due soggetti e due anni consecutivi a zero, il 2022 e il 2023. Gli affissi registrati sono zero.

C’è anche un dettaglio che l’ENCI registra e che dice qualcosa sulla razza in Italia: le nascite sono divise per varietà di colore, e sui 34 cuccioli solo tre sono bianchi. Il resto è nero, grigio o fulvo.

L’attesa, se vuoi restare in Italia, può tranquillamente arrivare a un anno. Andare in Ungheria, per una razza così, non è un ripiego: è il posto dove trovi più cucciolate, più linee diverse e allevatori che questa razza la conoscono da generazioni.

Il primo anno costa fra gli 800 e i 1.100 euro fra vaccinazioni, microchip, sverminazioni ed eventuale sterilizzazione, e poi il mantenimento di un cane da 10-15 chili si assesta sui 70-100 euro al mese.

La toelettatura è la voce più curiosa del budget, perché può essere zero: i cordoni si separano a mano e il Puli non si tosa. Il costo vero è il tempo: circa un’ora al mese, più il bagno.

VoceQuantoNote
Cucciolo con pedigree1.200-1.800 euroPrezzi europei, quasi sempre da Ungheria o est Europa
Nascite in Italia34 in dieci anniDi cui 3 nella varietà bianca
Affissi in ItaliaZeroNon esiste un allevamento italiano registrato
Anni a zero nascite2022 e 2023La razza in Italia è a rischio di sparire del tutto
AttesaAnche un annoLe cucciolate italiane sono rarissime
Primo anno800-1.100 euroVaccinazioni, microchip, sverminazioni, sterilizzazione
Mantenimento al mese70-100 euroUn cane da 10-15 chili
ToelettaturaZero euro se lo fate voiI cordoni si separano a mano, non si tosa
Tempo per il peloUn’ora al mese circaPiù il bagno, che è la vera impresa

Cosa chiedere a un allevatore di Puli

Puli di colore chiaro tosato corto, sdraiato su un pavimento

Con questa razza le domande sanitarie sono poche e precise, perché il club americano ha già fatto il lavoro di capire dove guardare. Ma ce n’è una in più, che riguarda il pelo, e vale quanto tutte le altre messe insieme.

Nella foto: un Puli tosato. Capita spesso, e una delle ragioni è un mantello che si infeltrisce: è anche per questo che il pelo dei genitori va guardato.

La prima è la lastra ufficiale delle anche di entrambi i genitori. È il test richiesto dal programma CHIC, e nel Regno Unito il punteggio medio di razza è 16: i genitori dovrebbero stare sotto.

La seconda è la visita oculistica, e qui c’è una particolarità: nel programma americano è annuale, non una tantum. Il motivo è che nella razza sono documentate la cataratta dell’adulto e l’atrofia progressiva della retina, che compaiono con l’età: un certificato di cinque anni fa non dice niente.

La terza è il test del DNA per la mielopatia degenerativa. È facoltativo nel programma CHIC, costa poco e chiude la questione: due genitori testati non producono cuccioli malati.

La quarta è meno ovvia ma in questa razza pesa: chiedi di vedere il mantello dei genitori e domandate se si infeltrisce. Lo standard dice che il rapporto fra pelo di copertura e sottopelo è fissato geneticamente: la fatica che farai per i prossimi quindici anni si decide lì.

La quinta riguarda il carattere. Un cane da pastore diffidente è normale, un cane che si nasconde no: lo standard mette la timidezza eccessiva fra le squalifiche.

E poi le domande di sempre: dove crescono i cuccioli, quante cucciolate fa la madre, cosa succede se qualcosa va storto fra tre anni.

Cosa guardare in un cucciolo di Puli

Cucciolo di Puli nero di quattordici settimane con il pelo lanoso

Un cucciolo di Puli non ha i cordoni: ha un pelo ondulato o riccio, e lo dice lo standard. Quindi non cercare un mini adulto cordato, perché non esiste.

La prima cosa da guardare è la pelle, ed è il controllo più veloce che ci sia: deve essere nera o grigio ardesia, in tutti i colori del mantello, bianchi compresi. Guarda la pancia e i cuscinetti.

La seconda è il colore, che deve rientrare nei quattro ammessi: nero, grigio, fulvo con maschera nera o bianco perla. Il bianco non deve avere riflessi dorati, e una macchia sul petto è ammessa solo fino a 3 cm.

La terza è la coda, anche se in un cucciolo si capisce poco: da adulto va portata arrotolata in un riccio piatto sulla groppa, e una coda a falcetto o orizzontale è una squalifica.

La quarta è il comportamento: cerca il cucciolo curioso che vi viene incontro, non quello che resta indietro. In una razza che vive addosso alla famiglia, la timidezza si paga tutti i giorni.

E l’ultima domanda è per te, e con il Puli è sempre la stessa: sei pronti a un cane che abbaia, che ti segue ovunque, che ha bisogno di qualcosa da fare con la testa e che vi chiederà un’ora al mese di pazienza sui cordoni? Se la risposta è sì, hai davanti quindici anni molto divertenti.