Allevamento del Podengo Portugues
Otto cuccioli in sette anni: quale varietà si trova e cosa chiedere
In Italia il Podengo Português è raro: le API dell’ENCI, sul codice 94, registrano otto cuccioli in sette anni e zero affissi.
In questa pagina: quale varietà si trova, quanto costa, cosa chiedere all’allevatore e cosa guardare in una cucciolata.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Podengo Português

In Italia un listino non esiste: otto cuccioli registrati in sette anni e nessun affisso sulla razza. Il paese di riferimento è il Portogallo, dove il podengo è razza nazionale e i prezzi sono quelli di un cane da caccia locale.
C’è un dato italiano da guardare, perché l’ENCI registra questa razza per varietà. Degli otto cuccioli, cinque sono piccoli a pelo duro, nati fra il 2016 e il 2022, e tre sono grandi a pelo liscio, tutti e tre nel 2020.
Del medio, che in Portogallo è la varietà più diffusa e più usata a caccia, in Italia non c’è traccia. È il paradosso di questa razza da noi: si trova la taglia più piccola e la più grande, non quella di mezzo.
Il Portogallo è nell’Unione Europea, quindi al viaggio bastano il passaporto europeo e l’antirabbica in regola: fra trasporto e pratiche si sta fra i 250 e i 500 euro.
Il primo anno costa fra i 600 e i 1.000 euro a seconda della taglia che scegli, e poi il mantenimento va dai 40 euro al mese di un piccolo da cinque chili ai 100 di un grande da trenta.
La toelettatura non è un capitolo di spesa: il liscio non chiede niente, il duro una strippatura ogni tanto. Il pelo duro non si tosa, perché tosandolo si rovina la tessitura e ricresce morbido, che è un difetto dello standard.
Cosa chiedere e cosa guardare in una cucciolata

La prima domanda, in questa razza, non è sulla salute: è sulla varietà. Taglia e pelo dei genitori decidono che cane vi ritrovate in casa fra un anno.
Chiedi altezza e peso di entrambi i genitori, non solo la varietà dichiarata. Fra un medio di 40 cm e uno di 54 c’è un cane intero di differenza, e la stessa cosa vale per il grande.
Sul pelo: liscio e duro sono due varietà distinte e si allevano separate. Se in una cucciolata escono cuccioli di tutti e due i tipi, chiedi come sono impostati gli accoppiamenti.
Poi valgono le domande normali: pedigree, salute dei genitori, e per la varietà piccola un controllo della rotula, come per tutti i cani sotto i sei chili.
Sul carattere dei riproduttori, lo standard mette i segni di timidezza fra i difetti e l’aggressività e la timidezza eccessiva fra le squalifiche. Un podengo che si nasconde non è tipico: la razza è vivace e prudente, non pavida.
Sul cucciolo, il primo controllo sono le orecchie: devono essere triangolari e più lunghe che larghe alla base, e nel cucciolo si alzano man mano. Orecchie arrotondate sono un difetto grave e orecchie ripiegate o pendenti sono una squalifica.
Il secondo sono gli occhi, che devono essere piccoli, obliqui e dello stesso colore: due occhi di colore diverso squalificano.
Il terzo è il colore: giallo o fulvo con o senza bianco. Nel piccolo passano anche nero e marrone, ma tigrato, nero focato, tricolore e tutto bianco sono squalifiche in tutte e tre le taglie.
E il quarto è il tartufo, che deve essere più scuro del mantello: la mancanza totale di pigmento è un difetto grave.

