Carattere e descrizione del Pharaoh Hound
Aspetto, il tartufo color carne e il temperamento del cane da conigli maltese
Il Pharaoh Hound è il cane nazionale di Malta, dove si chiama Kelb tal-Fenek, cioè cane da conigli. Lo standard lo descrive con quattro parole che stanno bene insieme: di portamento nobile, con linee nette. Aggraziato ma potente.
In questa pagina: quanto è grande, il dettaglio del tartufo che nessun’altra razza ha come requisito, il colore, il carattere e la cosa più curiosa di questo cane, che arrossisce.
Sommario
Il Pharaoh Hound in breve
Il Pharaoh Hound è un cane primitivo maltese di taglia media: altezza ideale 56 cm nei maschi e 53 nelle femmine, per un peso che lo standard non indica e che sta fra i 20 e i 25 chili. Pelo corto e lucido, senza frange, in un colore soltanto: il fulvo, con marcature bianche ammesse in punti precisi. Tartufo color carne e occhi color ambra. Carattere, testuale: attento, intelligente, amichevole, affettuoso e giocherellone.
Quanto è grande un Pharaoh Hound

Lo standard dà una misura ideale e una forbice: i maschi stanno idealmente sui 56 centimetri (con un intervallo fino a 63,5) e le femmine sui 53 (fino a 61). Il peso non compare: nella pratica sono 20-25 chili.
L’aspetto generale è una delle descrizioni più eleganti di tutti gli standard: di taglia media, di portamento nobile con linee nette. Aggraziato ma potente. Molto veloce, con movimento libero e facile ed espressione attenta.
Il corpo è agile, con la linea dorsale quasi diritta, ed è leggermente più lungo che alto. Non è un levriero da corsa nel senso stretto: è un cane primitivo, costruito per lavorare su terreni impossibili.
La coda ha una descrizione precisa: a frusta, arriva appena sotto il garretto a riposo. Portata alta e curva quando il cane è in azione. Non deve essere infilata fra le gambe. Una coda arricciata a cavatappi è indesiderabile.
L’andatura chiude il ritratto: libera e scorrevole; la testa portata abbastanza alta e il cane deve coprire bene il terreno senza alcuno sforzo apparente. Il passo alto e appariscente da cavallo, quello che gli inglesi chiamano hackney, è altamente indesiderabile.
Il tartufo color carne e gli occhi ambra

C’è un dettaglio in cui questo standard è più severo di quasi tutti gli altri, ed è il tartufo: solo color carne, in tinta con il mantello.
In quasi tutte le razze un tartufo depigmentato è un difetto. Qui è il requisito: un Pharaoh Hound con il tartufo nero non è tipico.
Lo stesso principio vale per gli occhi: color ambra, in tinta con il mantello; ovali, moderatamente infossati, con espressione acuta e intelligente. Tutto il cane, tartufo e occhi compresi, è costruito sulla stessa scala di colore.
Le orecchie sono l’altro tratto inconfondibile: di inserzione medio-alta; porta erette quando il cane è attento, ma molto mobili; larghe alla base, fini e grandi.
Quel molto mobili non è un dettaglio estetico: è la descrizione di uno strumento di lavoro, e ci arriviamo nel capitolo sulla caccia.
La testa è un cuneo smussato visto di profilo e dall’alto, con il muso leggermente più lungo del cranio e uno stop appena accennato.
Il colore del Pharaoh Hound e le sue marcature

Il colore è uno solo: fulvo o fulvo intenso. Quello che rende interessante questa parte dello standard è l’elenco preciso di dove il bianco è ammesso.
Il primo è la punta della coda, ed è l’unico che lo standard definisce fortemente desiderato. Un Pharaoh Hound con la punta bianca è, per il documento ufficiale, un cane migliore.
Il secondo è il petto, e ha un nome proprio: la macchia bianca sul petto si chiama la stella.
Poi ci sono il bianco sulle dita e una sottile lista bianca sulla linea mediana del muso, entrambi permessi.
Fuori da queste quattro zone, invece, macchiettature o bianco sono indesiderabili. Un cane pezzato, in questa razza, non è una variante rara: è un cane fuori tipo.
Il pelo è descritto in una riga: corto e lucido, da fine e aderente a leggermente ruvido; nessuna frangia. Non c’è sottopelo, e questo ha una conseguenza pratica di cui parliamo nel capitolo sulla salute: questo cane il freddo lo sente eccome.
Il carattere del Pharaoh Hound, e il fatto che arrossisce

Lo standard usa cinque aggettivi, e sono tutti positivi: attento, intelligente, amichevole, affettuoso e giocherellone. È una descrizione insolitamente calorosa per un cane primitivo.
E c’è una cosa che questo cane fa e che quasi nessun altro cane fa: arrossisce. Quando è eccitato o contento, le orecchie e il tartufo diventano rosa vivo. È un tratto documentato della razza e uno dei motivi per cui chi ci vive se ne innamora.
Sul carattere reale, però, va aggiunto quello che lo standard non dice. È un cane primitivo: intelligentissimo, ma abituato a decidere da solo. L’obbedienza meccanica non fa parte del suo corredo, e chi cerca un cane che esegue farà fatica.
Con la famiglia è affettuoso e appiccicoso, e ha un lato buffo che sorprende: gioca, salta, si arrampica, si infila sotto le coperte. Con gli estranei è cordiale ma può essere riservato.
Il tema serio è la predatorietà. È un cacciatore di conigli, e caccia a vista oltre che al naso: davanti a qualcosa che scappa parte, e a quella velocità non lo raggiungete. Gatti e piccoli animali domestici sono una scommessa.
Ed è un cane che salta: recinzioni basse non lo trattengono. Chi lo prende deve pensare al giardino prima che al cuscino.
Quanto vive un Pharaoh Hound e di cosa si ammala

Qui la notizia è buona e va detta senza giri di parole: il Kennel Club britannico, per questa razza, non indica nessun test del DNA e nessuno schema sanitario obbligatorio. L’unica buona pratica raccomandata è la diversità genetica.
È una razza rimasta sana perché è rimasta funzionale: nel Breed Watch, la lista dei punti su cui i giudici devono vigilare, il Pharaoh Hound è in categoria 1, cioè nessun punto di attenzione specifico.
La durata di vita indicata è oltre i dieci anni, e nella pratica questi cani arrivano spesso ai 12-14.
Però ci sono alcune attenzioni pratiche che chi vive con un cane così magro conosce bene. La prima riguarda l’anestesia: come tutti i cani con pochissimo grasso corporeo, va gestito con protocolli adatti. Non è una malattia di razza: è una cosa da dire al veterinario prima di un intervento.
La seconda è il freddo. Pelo corto, niente sottopelo, niente frange e pochissimo grasso: d’inverno il cappottino non è un vezzo, e questo cane non vive fuori. Mai.
La terza è la pelle, sottile e facile da graffiare nei rovi: dopo una corsa in campagna conviene controllarlo.
L’ultima è il peso: deve restare asciutto, con le costole che si sentono al tatto. Un Pharaoh Hound grasso è un cane a cui è stata tolta la sua caratteristica principale.
Una precisazione di metodo: su internet si trovano elenchi lunghissimi di malattie attribuite a questa razza. Non li riportiamo perché non sono verificabili, e perché il club nazionale britannico e il Kennel Club, che hanno i dati veri, non li indicano.
A chi è adatto il Pharaoh Hound
È adatto a chi ha uno spazio chiuso e alto, e a chi accetta che questo cane, fuori dal recinto, vada al guinzaglio. Il Kennel Club indica più di due ore al giorno di movimento, e non è un cane da compromessi.
È adatto a chi vuole un cane pulito e senza pelo in casa: mantello corto, nessuna toelettatura, un guanto di gomma una volta a settimana e basta.
È adatto alle famiglie: è amichevole, affettuoso e giocherellone, e con i bambini si comporta bene.
Non è adatto a chi vuole obbedienza pronta: è un cane primitivo che pensa con la sua testa. Non è adatto a chi ha conigli, criceti o gatti timidi. E non è adatto a chi vorrebbe tenerlo fuori: senza sottopelo, l’inverno italiano è troppo per lui.
In Italia è raro ma in crescita: 58 cuccioli iscritti all’ENCI dal 2016 al 2024, con il massimo proprio nel 2024 (14), e due affissi attivi.

