Carattere e descrizione del Perdiguero de Burgos

Il cane da ferma della Castiglia: taglia, mantello bianco e fegato, carattere e salute

Il Perdiguero de Burgos è il cane da ferma storico della Castiglia: un braccoide grande, dalla testa importante e dalle orecchie che pendono a cavatappi, con un mantello bianco e fegato che non somiglia a nessun altro.

In questa pagina: com’è fatto, il mantello e le sue tre varianti, il carattere che lo standard descrive calmo e posato, la salute e a chi è adatto.

Sommario

Il Perdiguero de Burgos in breve

Razza spagnola, gruppo 7 (cani da ferma) sezione 1.1 (continentali di tipo braccoide), con prova di lavoro, standard FCI 90. Altezza 62-67 cm nei maschi e 59-64 nelle femmine, per un peso attorno ai 25-30 kg. Mantello corto, bianco e fegato mescolati irregolarmente. Il nome viene da perdiz, la pernice, e la razza è documentata in Spagna da secoli. In Italia l’ENCI ha registrato un solo cucciolo, nel 2024, e nessun affisso.

TagliaGrande: 62-67 cm i maschi e 59-64 le femmine
Altezza al garreseMaschi 62-67 cm, femmine 59-64 cm
Peso25-30 kg: lo standard non lo fissa, il dato viene dalle fonti di razza
Vita media12-14 anni
MantoCorto, denso e liscio, fino alla membrana fra le dita
ColoriBianco e fegato mescolati: marmorizzato, grigiastro o picchiettato
Livello di energiaAlta: è un cane da ferma fatto per resistere su qualunque terreno
Adatto aCacciatori e famiglie attive con spazio: è un cane calmo ma grande

Com’è fatto un Perdiguero de Burgos

Perdiguero de Burgos in stand su un ring in erba a un’esposizione

È un cane grande: 62-67 cm nei maschi e 59-64 nelle femmine, per un peso che le fonti di razza mettono fra i 25 e i 30 chili. Il peso, va detto, lo standard non lo fissa.

Lo standard chiede un corpo quadrato, cioè lungo quanto il cane è alto al garrese, e aggiunge una misura che quasi nessuno legge ma che spiega il tipo: il perimetro toracico deve essere pari all’altezza al garrese aumentata di un quarto. Tradotto: un torace molto ampio dentro un cane compatto.

La testa è la prima cosa che si nota: grande e potente, con il cranio rotondo e convesso di profilo, il solco mediano marcato e le arcate sopracciliari pronunciate. Il rapporto fra cranio e muso è di 6 a 5, e lo stop è appena accennato.

C’è poi un dettaglio tecnico che nella razza vale più di quanto sembri: gli assi cranio-facciali devono essere divergenti. Se sono paralleli è un difetto grave, se sono chiaramente convergenti il cane è squalificato. È il modo con cui lo standard difende la testa tipica dalla deriva verso altri braccoidi.

Le orecchie sono grandi, triangolari e attaccate al livello degli occhi. A riposo, dice il testo, pendono con grazia a cavatappi: si arrotolano su se stessi. Sono morbidi e molli al tatto, con la pelle sottile e un plesso di vene evidente.

Il collo porta una doppia giogaia che parte dai due angoli delle labbra. Deve esserci, ma senza esagerare: labbra e giogaia eccessive sono un difetto grave.

I piedi sono di gatto, con i cuscinetti duri, molto larghi e resistenti. Non è un dettaglio estetico: è il piede che permette a questo cane di lavorare sulla pietra e sulle stoppie dell’altopiano castigliano.

La coda nello standard è prevista amputata a un terzo o a metà. In Italia l’amputazione è vietata, quindi i soggetti che vedi qui hanno la coda intera.

Un’ultima nota che spiega bene lo spirito del testo: lo standard segnala un grado di dimorfismo elevato, con i maschi più omogenei e le femmine di taglia più variabile e molto più fini.

CosaCosa dice lo standard FCI 90
AltezzaMaschi 62-67 cm, femmine 59-64 cm
Il dimorfismoLo standard parla di un grado di dimorfismo elevato
Il pesoNon è fissato: le fonti di razza indicano 25-30 kg
Il corpoQuadrato: la lunghezza dovrebbe essere pari all’altezza al garrese
Il toraceIl perimetro toracico è pari all’altezza al garrese aumentata di un quarto
La testaGrande e potente, cranio ampio e rotondo, convesso di profilo
Il rapporto cranio-musoDeve essere 6 a 5
Gli assi cranio-faccialiDivergenti: paralleli è difetto grave, convergenti è squalificante
Le orecchieGrandi, triangolari, attaccate al livello degli occhi, pendenti a cavatappi
Il colloCon doppia giogaia che parte dai due angoli delle labbra
I piediDi gatto, con cuscinetti duri, molto larghi e resistenti
UtilizzazioneCane da ferma su pelo e piuma, con prova di lavoro

I colori del manto del Perdiguero de Burgos

Perdiguero de Burgos seduto davanti a un portone, con le lunghe orecchie pendenti

I colori di base sono due: bianco e fegato. Ma non stanno separati in macchie nette: si mescolano irregolarmente, e da questo nascono le varianti che i cacciatori spagnoli distinguono a occhio.

Lo standard ne nomina tre: fegato marmorizzato, fegato grigiastro e fegato picchiettato. Cambia la proporzione fra i due colori e la grandezza delle macchie, e il risultato è che due Perdigueros non sono quasi mai uguali.

Una caratteristica molto frequente ma non obbligatoria è la macchia bianca in fronte. Le orecchie, invece, sono una regola secca: sempre unicolori fegato.

Non sono mai ammessi il nero e le focature sopra gli occhi e sugli arti. Un Perdiguero con il focato non è un Perdiguero.

Il tartufo deve essere marrone scuro, grande e umido. Qui lo standard e durissimo: il tartufo nero squalifica, il tartufo spaccato squalifica, la depigmentazione squalifica. Le mucose devono essere marroni, mai nere, e il palato invece ha le mucose rosa.

Anche la pelle ha un colore prescritto: elastica, spessa, abbondante e di colore rosa senza macchie. E l’albinismo è fra le squalifiche.

Gli occhi sono a mandorla e preferibilmente nocciola scuro: gli occhi chiari sono un difetto grave.

Il pelo è corto, denso e liscio, distribuito uniformemente su tutto il corpo fino alla membrana fra le dita, e più fine su testa, orecchie e arti. Il pelo ondulato o troppo lungo è un difetto grave.

Per chi lo tiene in casa: un guanto di gomma una volta a settimana e finita lì. La toelettatura non serve.

ElementoCosa dice lo standard
I colori di baseBianco e fegato, mescolati irregolarmente
Le variantiFegato marmorizzato, fegato grigiastro, fegato picchiettato
Cosa cambiaLa proporzione fra fegato e bianco e la grandezza delle macchie
La macchia in fronteMolto frequente, ma non necessaria
Le orecchieSempre unicolori fegato
Mai ammessiIl nero e le focature sopra gli occhi e sugli arti
Il tartufoMarrone scuro: nero o spaccato è squalificante
Le mucoseSempre marroni, mai nere. Il palato invece ha le mucose rosa
La pelleElastica, spessa, abbondante e di colore rosa senza macchie
Il peloCorto, denso e liscio, fino alla membrana fra le dita
Pelo ondulato o troppo lungoDifetto grave

Il carattere del Perdiguero de Burgos

Lo standard lo descrive con quattro aggettivi in fila: robusto, equilibrato, calmo e posato. Poi aggiunge che ha un’espressione dolce, molto nobile, e chiude parlando di eccellente temperamento, docilità e intelligenza.

La parola che conta di più è equilibrato, e non è retorica: il temperamento squilibrato compare fra i difetti gravi, e l’aggressività o la timidezza eccessiva squalificano. In una razza selezionata per lavorare accanto a un cacciatore per ore, un cane nervoso non serve a nessuno.

Calmo e posato descrive bene anche la vita domestica. Non è un cane che ti rimbalza per casa: è un cane grande che si sistema in un angolo e aspetta. Poi però, quando si esce, la resistenza c’è tutta.

Sul lavoro lo standard è altrettanto preciso: l’abilita di caccia viene dalla sua calma e fermezza nella cerca e da una ferma e un riporto impeccabili. Il riporto nominato nero su bianco non è scontato in un cane da ferma continentale.

E poi c’è la frase che sorprende chi si aspetta solo un cane da pernici: anche se di solito e usato sulla piccola selvaggina, non è restio alla caccia grossa, un compito in cui mostra grande coraggio. In Spagna il Perdiguero al cinghiale ci va.

L’espressione merita una riga a parte, perché lo standard fa una cosa che quasi nessun altro fa: dice che lo sguardo dolce e nobile a volte dà l’impressione di tristezza. Chi conosce la razza sa esattamente di che sguardo si parla, ed è uno dei motivi per cui piace.

Con la famiglia è attaccato e affidabile, con i bambini funziona bene proprio per la sua calma. Con gli estranei non è diffidente, ma la mole e la voce fanno il loro effetto.

Perdiguero de Burgos e gli altri braccoidi continentali

Bracco Italiano bianco arancio in stand su un ring di esposizione

Il Perdiguero sta nella stessa sezione FCI del Bracco Italiano, del Braque Francais e del Perdigueiro Portoghese: cani da ferma continentali di tipo braccoide, con la testa importante e le orecchie pendenti.

Nella foto non c’è un Perdiguero de Burgos: è un Bracco Italiano, messo qui per far vedere il tipo braccoide continentale a cui appartiene anche lo spagnolo. Le foto della razza sono rarissime e preferiamo dirlo.

Cosa hanno in comune: la testa grande con il muso lungo e squadrato, le orecchie lunghe e pendenti, il trotto come andatura di lavoro, la ferma e il riporto. Sono cani da caccia a piedi, non da grande cerca.

Cosa distingue il Perdiguero: il mantello bianco e fegato mescolato, le orecchie a cavatappi, la doppia giogaia, il cranio rotondo e gli assi cranio-facciali divergenti che lo standard difende con una squalifica.

E poi c’è la differenza di destino. Il Bracco Italiano ha un movimento di allevatori dietro; il Perdiguero è rimasto un cane da cacciatori spagnoli, e fuori dalla Spagna è quasi introvabile.

Un’ultima parentela, questa storica: fra i cani da ferma spagnoli portati in Inghilterra dopo la pace di Utrecht del 1713 ci sono anche gli antenati di questa razza, e da quel materiale è nato il Pointer inglese. La storia lunga sta nella pagina dedicata.

Quanto vive un Perdiguero de Burgos e di cosa si ammala

Su questa razza non esistono studi sanitari pubblicati: la popolazione e piccola e concentrata in Spagna. La vita media indicata è di 12-14 anni.

Il punto più delicato sono le orecchie. Sono grandi, pendenti, arrotolate a cavatappi e con la pelle sottile: la ventilazione è minima e il cane lavora in campagna. Le otiti sono la casistica più prevedibile, e il controllo settimanale con l’asciugatura dopo ogni uscita risolve il novanta per cento del problema.

Il secondo punto lo suggerisce lo standard stesso: fra i difetti gravi ci sono entropion ed ectropion molto pronunciati. Quando uno standard nomina un difetto palpebrale, vuol dire che nella razza esiste. Guardare gli occhi dei genitori e non solo il pedigree è il modo pratico di evitarlo.

Il terzo è la torsione dello stomaco: cane di 25-30 chili con un torace ampio e profondo, cioe il profilo classico del rischio. Pasti divisi, niente corsa nell’ora prima e nell’ora dopo.

Poi ci sono le cautele comuni a tutti i cani da lavoro di questa taglia: lastre ufficiali di anche e gomiti dei riproduttori e attenzione alla crescita nel primo anno.

I cuscinetti di questo cane sono duri e larghi per selezione, ma la pietra dell’altopiano è abrasiva: dopo le uscite lunghe si guardano i piedi.

E il resto sono i rischi di chi vive fuori: forasacchi in primavera, zecche, tagli. Il controllo dopo ogni uscita vale più di qualunque integratore.

AspettoCome sta la razzaCosa si fa
Studi di popolazioneNon esistono indagini sanitarie pubblicateCi si affida ai controlli dei riproduttori
OrecchieGrandi, pendenti e arrotolate a cavatappi: sono la parte più delicataControllo settimanale e asciugatura dopo il lavoro
PalpebreEntropion ed ectropion molto pronunciati sono difetti gravi dello standardGuardare gli occhi dei genitori, non solo il pedigree
DisplasiaNessun dato di razza, ma è un cane da lavoro di 25-30 kgLastre ufficiali di anche e gomiti dei genitori
Torsione dello stomacoTorace profondo e taglia grande: il rischio classicoPasti divisi e niente corsa vicino ai pasti
CuscinettiSono duri e larghi per selezione, ma la meseta è abrasivaControllo dei piedi dopo ogni uscita
Rischi da campoForasacchi, tagli, zeccheControllo dopo ogni uscita
Vita media12-14 anniNella norma per un cane di questa taglia

A chi è adatto il Perdiguero de Burgos

È adatto ai cacciatori, prima di tutto, perché è per quello che esiste. Ma la sua calma lo rende un cane di casa migliore di quanto la sua mole faccia pensare.

È adatto a chi ha spazio e tempo. Un cane da 62-67 cm selezionato per resistere su qualunque terreno chiede due ore al giorno fra movimento e lavoro di naso, tutti i giorni, non solo il sabato.

È adatto a chi cerca un cane equilibrato e docile: lo standard usa proprio queste parole, e un temperamento squilibrato è un difetto grave.

Non è adatto a chi vive in un appartamento piccolo senza la possibilità di uscite vere. Non per irrequietezza: per dimensioni e per bisogno di lavoro.

Non è adatto a chi vuole un cane da sport di velocita: il Perdiguero è un trottatore metodico, non un atleta esplosivo.

Non è adatto a chi non vuole occuparsi delle orecchie ogni settimana. È la cosa più noiosa di questa razza, ed è anche quella che fa la differenza.

E soprattutto non è adatto a chi ha fretta di averlo: in Italia l’ENCI registra un solo cucciolo, nel 2024, e nessun affisso. Chi lo vuole guarda alla Spagna e si mette in lista.