Allevamento del Perdiguero de Burgos
Un solo cucciolo registrato in Italia: dove si cerca e cosa chiedere
In Italia il Perdiguero de Burgos è praticamente assente: le API dell’ENCI, sul codice 90, registrano un solo cucciolo, nel 2024, e zero affissi.
Prezzo, dove cercare, cosa chiedere a chi alleva e cosa osservare in una cucciolata.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Perdiguero de Burgos
In Italia un listino non esiste, perché non esiste il mercato: un cucciolo registrato in un anno e nessun affisso sulla razza. Chi lo vuole guarda alla Spagna, dove il Perdiguero è un cane da caccia nazionale e i prezzi sono quelli di un cane da lavoro locale, non di una razza da salotto.
Alle spese del cucciolo vanno aggiunti viaggio e pratiche, fra i 250 e i 500 euro, più passaporto europeo e vaccinazione antirabbica in regola.
Il primo anno costa fra gli 800 e i 1.100 euro fra vaccinazioni, microchip, sverminazioni ed eventuale sterilizzazione, e poi il mantenimento di un cane da 25-30 chili si assesta sui 90-120 euro al mese.
La toelettatura non serve: pelo corto e denso, un guanto di gomma una volta a settimana. Quello che va messo in calendario, e non è negoziabile, è il controllo settimanale delle orecchie.
Se trovi un annuncio italiano, la prima domanda è sempre la stessa: il pedigree. In una razza con questi numeri, un cucciolo senza documenti non è un affare, è un punto interrogativo.
Cosa chiedere e cosa guardare in una cucciolata
Le domande sono quelle di un cane da lavoro, con due controlli che riguardano proprio i punti deboli dichiarati dallo standard di questa razza.
La prima è il pedigree, la seconda sono i diplomi di lavoro dei genitori: la razza è riconosciuta con prova di lavoro, e in Spagna quelle prove si fanno.
La terza sono le lastre ufficiali di anche e gomiti. Non esistono studi sanitari di razza, e proprio per questo i controlli individuali contano il doppio.
La quarta riguarda le palpebre: lo standard mette entropion ed ectropion molto pronunciati fra i difetti gravi. Guardare gli occhi dei riproduttori dal vivo dice più di qualunque certificato.
La quinta è il carattere dei genitori. Lo standard chiede un cane equilibrato, mette il temperamento squilibrato fra i difetti gravi e squalifica i soggetti aggressivi o troppo timidi.
Sul cucciolo, il primo controllo è il mantello: bianco e fegato in una delle tre varianti, senza tracce di nero e senza focature sopra gli occhi o sugli arti, che lo standard non ammette mai.
Il secondo è il tartufo, che deve essere marrone scuro: nero o spaccato è una squalifica, non un dettaglio.
Il terzo sono le orecchie: grandi, triangolari, attaccate al livello degli occhi e sempre unicolori fegato.
E il quarto è la testa: cranio ampio e rotondo, muso non appuntito, e assi cranio-facciali divergenti. Un muso appuntito, in questa razza, è un difetto grave.

